Purtroppo, dopo molti anni, questo spiega ancora molto del risultato delle elezioni in Brasile e dell'odio nei confronti di Lula e del PT (Partido dos Trabalhadores).
Questo è il più antico ritratto di San Francesco, pellegrino di eccezione all'interno del Sacro Speco di Subiaco nel 1223.
Francesco appare senza aureola e senza stimmate, ricevute l'anno successivo sul monte Verna.
L'autore del ritratto è un anonimo che affrescò il Santo nella Cappella di San Gregorio.
Francesco appare col naso dritto, gli occhi grandi, le sopracciglia non folte, la bocca delicata dalle labbra sottili, proprio come lo descrive Tommaso da Celano, il suo maggiore biografo.
Nella parte superiore dell'affresco si legge "Frater Franciscus", mentre vicino al piede destro si intravede un piccolo monaco con la tonaca rossa, che è il committente dell'opera.
Il Santo regge tra le mani un cartiglio con su scritto " Pax huic domui" (pace a questa casa).
La sua fisionomia riesce ad esprimere una grande forza spirituale.
Il Monastero di San Benedetto, conosciuto anche come Sacro Speco, è uno dei luoghi spirituali più suggestivi in Italia. Appare incastonato nella parte rocciosa del monte Taleo e custodisce la grotta in cui Benedetto da Norcia trascorse un periodo di vita eremitica, prima di dedicarsi alla vita cenobitica.
Francesco raggiunse Subiaco nel 1223 al seguito del cardinale Ugolino, futuro papa Gregorio IX.
Fonte:
Sacro Speco di San Benedetto, Subiaco
@ultraoffensiva@Luna_starrest Anche perchè poi si torna davvero come negli anni di piombo... dove la vita era talmente politicizzata che ci si doveva schierare e le tue scelte erano condizionate da essa. si deve invece coesistere, dibattere, ma mai sopraffare
@Luna_starrest oltre ai partiti politici italiani esiste la vita vera, una persona non è un’ideologia né tantomeno uno stereotipo, e dovrebbe essere la normalità non far dipendere la propria vita o il proprio pensiero da ideologie o partiti politici, ma avere libertà di pensiero
“Il congedo paritario è un obbligo. E a me gli obblighi non piacciono”.
Lo ha detto Eugenia Roccella, ministra della Famiglia e delle Pari Opportunità.
Ma il capolavoro arriva subito dopo.
Secondo Roccella, siccome oggi avere un figlio può diventare uno svantaggio sul lavoro, dividere quello svantaggio tra madre e padre “non risolve il problema, semmai lo moltiplica”.
Fermiamoci un secondo.
Oggi quello svantaggio ricade soprattutto sulle donne.
E quindi qual è il ragionamento?
Lasciamolo alle donne.
Perché se anche i padri fossero messi nelle condizioni di assentarsi dal lavoro per occuparsi dei figli, allora improvvisamente gli svantaggi diventerebbero due.
Geniale.
La madre che rallenta la carriera, rinuncia al lavoro o viene considerata un problema dall’azienda va bene.
Se però anche il padre si prende la sua parte di cura, allora abbiamo “moltiplicato lo svantaggio”.
E pensare che stiamo parlando della ministra delle Pari Opportunità.
È questa l’idea di famiglia che ci propongono: totalmente diseguale, con le donne costrette ancora una volta a pagare il prezzo più alto.
Una destra che vorrebbe riportarci nel Medioevo.
Noi continueremo invece a batterci per il congedo paritario obbligatorio, perché crescere un figlio riguarda entrambi i genitori e il lavoro di cura deve essere una responsabilità condivisa. Senza se e senza ma.
Ho letto 10 tweet, e mi aborriscono tutti e 10. L'undicesimo è il papa #Leone che festeggia #SanFrancesco. L'unica notizia positiva. Sì, decisamente buon #4ottobre.
Comunque è micidiale la differenza fra Mancini e gli altri CT. Magari perderemo comunque, perché loro sono molto più forti, ma almeno sembra che i nostri abbiano idea di cosa fare.
Con i CT precedenti sembravano tutti vagare spaesati per il campo, e anche impauriti
#FranciaItalia
Il miglior liceo di Parigi, alta borghesia bianca 100%.
30 anni di destra reazionaria e liberista ha rotto il cazzo un po' a tutti.
Votatevi la Le Pen, e poi entrate a Parigi, se ci riuscite.
In quest’era dell’intelligenza artificiale diventa urgente distinguere l’arte umana da ciò che viene prodotto dalle macchine. C’è una differenza ontologica, prima ancora che estetica, tra l’arte e ciò che una macchina può generare per calcolo statistico a partire da milioni di immagini altrui. Agli algoritmi manca la scintilla dell’umano. Per questo, la Chiesa desidera rinnovare con gli artisti e con le istituzioni culturali un’alleanza: un’alleanza per custodire l’umano.
Interessante notare come gli ingegneri ci tengano a dire che non è necessario lo studio mnemonico per studiare Analisi
Praticamente stanno dicendo che le Facoltà di ingegneria sono poco più difficili dell’avviamento al lavoro
Nerd disasterclass.