I 90 anni "senza stile" della stazione di Santa Maria Novella - La modernità classica del progetto Michelucci e del Gruppo Toscano nel cuore di Firenze https://t.co/xv1nr7TeeD
Sylla, la ragazza della pallavolo che ha conquistato il mondo.
Abdoulaye Sylla lasciò la sua terra, la Costa d’Avorio, con il cuore colmo di speranza e la valigia leggera. Arrivò a Bergamo, ma il freddo pungente e la solitudine lo convinsero a spostarsi più a sud, verso la calda Palermo.
Un giorno, sorpreso da una grandinata improvvisa, il destino bussò alla sua vita: due sconosciuti, Paolo Genduso e Maria Rosaria Esposito, lo presero in macchina e lo portarono al sicuro. Non era solo un passaggio: era l’inizio di una nuova famiglia, di un futuro che Abdoulaye non avrebbe mai osato immaginare.
Col tempo, i coniugi decisero di dare una mano concreta: Abdoulaye iniziò a lavorare per loro, trovando stabilità e un po’ di calore umano. Da lontano arrivò anche Salimata, sua moglie, e insieme diedero vita a un miracolo: la nascita di Myriam. La bambina, cresciuta tra il sole di Palermo e l’amore dei suoi “nonni” Paolo e Maria Rosaria, avrebbe sempre ricordato quei due come figure centrali della sua vita, quasi come una seconda famiglia.
Quei primi anni furono un intreccio di gioie semplici e difficoltà da affrontare con coraggio. Eppure, ogni sfida sembrava prepararla a qualcosa di più grande, qualcosa che nessuno avrebbe potuto prevedere.
E poi arrivò il oggi.
Bangkok. La finale dei Mondiali di pallavolo femminile. Le luci, i riflettori, le telecamere di tutto il mondo. Abdoulaye abbracciò sua figlia Myriam in un momento che pareva scolpito nel tempo. La ragazza che aveva imparato a lottare su ogni campo, trasformando ogni ostacolo in determinazione, era ora una delle colonne portanti della nazionale italiana. Una stella mondiale, nata e cresciuta in Italia, ma per cui il diritto di cittadinanza era arrivato solo molti anni dopo, come se il destino stesso avesse voluto testare la sua pazienza e il suo talento.
A tifare per lei, oltre a milioni di italiani, c’erano quattro persone speciali: la madre Salimata, da qualche parte in cielo, il “concittadino palermitano” Sergio Mattarella, e naturalmente Paolo e Maria Rosaria, i nonni del cuore, testimoni silenziosi ma fondamentali di un miracolo umano e sportivo.
Quel gesto di generosità, quel piccolo aiuto dato a un uomo straniero sotto una grandinata a Palermo, aveva seminato un futuro che oggi brillava d’oro. E il mondo intero, per un istante, ha potuto vedere il frutto dolcissimo dell’umanità. 🥇🇮🇹🏐
Viva l’Italia multietnica.
Viva la forza dei sogni.
Viva l’umanità.
A Roma è stato sfregiato un simbolo dell'antifascismo. Nella mattina di oggi, lunedì 21 luglio, è stata danneggiata la targa in marmo che si trova davanti al monumento dedicato a Giacomo Matteotti, sul Lungotevere Arnaldo da Brescia.
Uccise in quanto donne. Ma nostra aspirazione a vivere libere dalla violenza, diritto umano inalienabile sancito dalla Costituzione, dalle norme sovranazionali e dalla Convenzione di Istanbul. Sempre illuminante la Giudice Paola Di Nicola #stopviolenceagainstwoman
Pedro Sánchez demolisce l’ipocrisia dell’estrema destra: “Disprezzate gli immigrati che fanno crescere l’economia e idolatrate oligarchi stranieri che lavorano per distruggere l’Europa”.
Un minuto di verità nel Parlamento spagnolo, rivolto a Vox ma buono anche per Salvini, Meloni e compagnia sovranista.
Altro che patrioti: il vostro nemico non viene sui barconi, arriva in jet privato.
A Gaza l’esercito israeliano spara sulle file per il pane e sulle tende: altri 81 morti. Il rapporto della relatrice Onu denuncia la partecipazione all’economia del genocidio: centinaia di aziende occidentali, anche italiane, fanno affari aiutando Tel Aviv nello sterminio
Oggi #Salvini si è finalmente presentato in aula.
Tutto molto fragile, tutto molto disordinato.
È emerso, ancora una volta, che quando Salvini parla non pensa: è tutto frutto di emotività del momento, di calcolo sui follower. L’orrore della superficialità populista e dell’estremismo, in genere.
Come al solito, ha rispolverato la strategia antica di tutti i governi:
“Sotto il mio governo si arresta, sotto il mio governo si condanna”
Ma sotto qualsiasi governo ci sono arresti di mafia, perché le polizie agiscono e, soprattutto, le mafie sanno bene che verranno scoperte, arrestate, contrastate.
Ed è proprio questo che lui non arriva nemmeno a comprendere.
#matteosalvini
Coop Alleanza 3.0 (che ha supermercati in otto regioni) toglie dai suoi supermercati alcuni prodotti israeliani e invece rende disponibile da una decina di giorni la #GazaCola ➡️ https://t.co/yiRcHvbu90
DOPO 27 ANNI DI RAI HO VINTO UN PROCEDIMENTO DISCIPLINARE
Convocato dal mio direttore Corsini, pensavo mi rassicurasse sul fatto che le puntate di Report non verranno tagliate e i compensi della mia squadra fossero salvi, anche solo per gratitudine per la qualità del lavoro
Ricevere amore da chi ti ama non presuppone domande ma un agire tenue e sorprendente. Come il gesto respirato davanti ad un'opera d'arte che aprono varchi che assaporano sempre nuove iniziazioni #scrivere#amare#vv