Nella notte abbiamo già espresso, insieme a Francia, Germania e Regno Unito, il nostro forte apprezzamento per il memorandum d’intesa siglato da Stati Uniti e Iran nelle scorse ore.
Un grazie sentito va a tutti i mediatori, e in particolare al Qatar e al Pakistan, che hanno reso possibile questa intesa. Si tratta di un’occasione di pace che va colta: l’Italia, come già in passato, è pronta a sostenere il processo diplomatico verso un accordo complessivo.
I principi sono chiari: l’Iran non può dotarsi dell’arma nucleare e la libertà di navigazione deve essere garantita. Siamo pronti, insieme agli altri partner e fermo restando la necessaria autorizzazione parlamentare, a contribuire a una presenza navale internazionale per accompagnare la piena riapertura dello Stretto di Hormuz.
È necessario, infine, che le ostilità cessino anche in Libano, dove l’Italia continuerà a lavorare per sostenere la sovranità libanese.
Per partecipare alla fiera della piccola e media editoria “Più libri più liberi”, che si svolgerà a Roma, le case editrici dovranno ottenere quest’anno il “patentino antifascista”, sottoscrivendo un’apposita dichiarazione.
È così che la sinistra concepisce la libertà di pensiero: sei libero, ma solo se dici quello che loro ti permettono di dire, se pensi quello che loro pensano, se leggi quello che loro considerano consono.
La cancellazione delle idee non di sinistra, camuffata da lotta antifascista, è un vecchio vizio della sinistra, ma è una storiella alla quale ormai non crede più nessuno.
Si chiama, banalmente, censura. E la censura è incompatibile con qualsiasi società democratica.
Quando qualcuno riesce a raccontare un simbolo storico dell'avversario meglio dell'avversario stesso, non è soltanto una questione di #comunicazione. Significa riuscire a interpretare una memoria collettiva che va oltre gli steccati dell'appartenenza.
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E forse il dato più interessante è proprio questo: a 42 anni dalla morte di #Berlinguer, uno dei messaggi più rilevanti e discussi sulla sua figura è arrivato dalla leader della destra italiana e Presidente del Consiglio. 5/6
Ricordando oggi Enrico #Berlinguer, Giorgia #Meloni dimostra una postura da statista, riconoscendo il valore dell'avversario politico senza rinunciare alla propria identità.
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Si può fare politica partendo da visioni diverse, anche opposte, senza per forza demonizzare l’avversario. È questo il concetto cardine espresso da Giorgia #Meloni su X, nel giorno in cui ricorre l’anniversario della scomparsa di Enrico #Berlinguer
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Questa mattina alla Camera si votavano le risoluzioni sulle comunicazioni del Governo in vista del prossimo Consiglio europeo. La maggioranza ha presentato un testo unitario. Le opposizioni, invece, una risoluzione diversa per ogni singolo partito.
È una fotografia piuttosto eloquente: quando si tratta di indicare una linea comune all'Italia, il nostro governo trova sempre una sintesi. Il cosiddetto "campo largo" no.
Se non riescono a mettersi d'accordo nemmeno su una risoluzione parlamentare, è difficile immaginare come potrebbero fare una legge di bilancio e governare insieme una Nazione.
Noi continueremo a interpretare i cambiamenti dello scenario internazionale e a promuovere soluzioni pragmatiche ed efficaci, difendendo gli interessi italiani. Mentre il campo largo, ridotto a un puzzle con pezzi di scatole diverse, riesce a dividersi anche quando dovrebbe unirsi.
Nel giorno dell'anniversario della sua scomparsa, voglio ricordare con rispetto una figura che ha rappresentato un punto di riferimento per la sinistra italiana e uno dei protagonisti della storia politica della Repubblica, Enrico Berlinguer.
Ricordo anche il gesto di Giorgio Almirante, che volle rendere omaggio al feretro del suo avversario politico. Un segno di rispetto umano e istituzionale che ancora oggi richiama il valore di un confronto politico fermo negli ideali ma rispettoso delle persone.
Perché si può fare politica secondo visioni diverse, anche diametralmente opposte, senza per forza demonizzare l'avversario. Senza rinunciare al confronto, anche acceso, e allo stesso tempo alla consapevolezza di appartenere tutti alla stessa comunità nazionale. Il nostro compito è servire l'Italia e gli italiani.
L'ho sempre pensato e sostenuto: le idee forti non temono il confronto.
Congratulazioni a Luca Parmitano per la sua assegnazione come pilota di Artemis III.
Un traguardo straordinario che rende orgogliosa l’Italia e conferma il valore della nostra eccellenza nel settore spaziale. La sua competenza, il suo impegno e il suo spirito di servizio sono un esempio per le nuove generazioni.
Buon lavoro @astro_luca e buon viaggio verso una nuova pagina della storia dell’esplorazione spaziale 🇮🇹🚀
Un altro segnale incoraggiante per l’economia italiana: ad aprile la produzione industriale cresce ancora, per il terzo mese consecutivo.
Un dato positivo che conferma la tenuta e la vitalità del nostro sistema produttivo, in un contesto internazionale che resta complesso.
Continuiamo a lavorare con serietà e concretezza per sostenere crescita, occupazione e competitività della nostra Nazione.
Da oltre due secoli l’Arma dei Carabinieri è accanto agli italiani con coraggio, altruismo e senso del dovere. Uomini e donne in divisa che ogni giorno servono la Nazione e proteggono i cittadini e il territorio: nella lotta alla criminalità, contro il terrorismo e le mafie, nella difesa dell'ambiente e in molti altri ambiti. In Patria come all'estero non fanno mai mancare la loro presenza, confermandosi prezioso punto di riferimento per le nostre comunità.
Nel giorno del 212° Anniversario di fondazione desidero rendere omaggio a chi ha sacrificato la vita nell'adempimento del proprio dovere, a chi è rimasto ferito in servizio e porta ancora oggi le cicatrici e a chi ogni giorno, guidato dal motto "nei secoli fedele", onora l'Arma con lealtà e spirito di servizio.
Grazie per la vostra quotidiana vicinanza e auguri 🇮🇹
L’Italia ha incassato la nona e penultima rata del PNRR: 12,8 miliardi di euro.
Un altro risultato concreto che conferma una verità semplice: sull’attuazione del Piano l’Italia è oggi davanti a tutti in Europa.
Andiamo avanti così, trasformando risorse in obiettivi raggiunti e risultati concreti per cittadini, imprese e territori.
L'orribile omicidio dei quattro braccianti in Calabria ha sconvolto tutti noi. La notizia dei primi fermi, resi possibili anche grazie agli elementi prontamente raccolti dagli investigatori attraverso il sistema di videosorveglianza dell'area in cui si sono svolti i fatti, rappresenta un passo importante verso l'accertamento della verità e delle responsabilità. Il mio pensiero va alle vittime e ai loro familiari.
L'Italia non arretra davanti alla violenza e alla barbarie: è fondamentale fare piena luce su questo terribile crimine e assicurare tutti i responsabili alla giustizia.
Oggi celebriamo gli ottant’anni della Repubblica Italiana. Una ricorrenza che non rappresenta soltanto una data storica, ma racconta il cammino che gli italiani hanno saputo costruire insieme: con storie di sacrificio, coraggio, unità, solidarietà e impegno, generazione dopo generazione.
Perché sono certo le grandi storie, ma anche - e forse soprattutto - le piccole scelte quotidiane ad aver fatto dell'Italia la straordinaria Nazione che è oggi.
Ottant’anni di Repubblica, di libertà e di partecipazione ci rendono orgogliosi e riconoscenti verso chi ci ha preceduto e ha contribuito a edificare le fondamenta della nostra comunità nazionale. Ma, allo stesso tempo, ci ricordano la responsabilità che ciascuno di noi ha nel custodire e rafforzare ogni giorno questo patrimonio, al servizio della Patria e delle generazioni future.
Buona Festa della Repubblica.
Buon 2 giugno 🇮🇹
Secondo l’Istat, nell’ultimo anno in Italia ci sono 269 mila occupati in più. Un dato molto importante, che conferma un record storico: non c’erano mai state così tante persone al lavoro nella nostra Nazione.
Ma c’è un numero che merita di essere sottolineato più di altri: sempre nell’ultimo anno i dipendenti permanenti sono aumentati di 143 mila unità, mentre i dipendenti a termine sono diminuiti di 64 mila.
La sinistra ha sempre detto di voler combattere il precariato. La destra lo sta facendo.