Sketch della comica argentina luli ofman su quelli che, dal comodo del loro mondo agiato, vogliono che a Cuba resti il comunismo, parlando a nome di una popolazione sfinita:
“È molto facile sostenere il 'non avrai nulla, ma sarai felice' dalla comodità del capitalismo e il calore della democrazia, su una poltrona soffice, con l'ultimo cellulare sul mercato, bevendo un latte caldo.
È molto facile sostenere il comunismo da un paese libero. La difficoltà è essere liberi in un paese comunista.
Andate a vivere in prima persona le delizie di ciò che difendete. Gli intellettualoidi da tastiera vogliono insegnare e discutere con i cubani su come si vive a Cuba.
Lo stesso con i venezuelani.
Hanno una miopia selettiva con le dittature. Non le vedono, o peggio, non vogliono vederle.
Se sono buoni, perché la gente scappa rischiando la vita?
Il comunismo serve solo a chi lo controlla.
Non è un paese povero, è un paese impoverito.
Lo hanno saccheggiato.
I gerarchi mangiano aragosta mentre il popolo non ha nemmeno pesci perché non può pescare.
I figli dei leader vivono come re in Europa, ma il popolo non ha nemmeno luce.
67 anni di miseria, 67 anni di comunismo, 67 anni di dittatura.
Una rivoluzione che ha dato catene mascherate da libertà”.
@diTerralba Io eliminerei totalmente i finanziamenti al cinema. Fra Mediaset, le filiali italiane di Amazon e Netflix i privati che finanziano non mancano. Un brutto film di fantascienza è stato finanziato con una colletta tra privati, perché questi famosi registi e attori non trovano soldi?
All’onu piace fare cherry picking con la storia. Votata una risoluzione sulla tratta transatlantica degli schiavi africani ma non una parola sull’altrettanto vergognoso e brutale schiavismo portato avanti in Africa da arabi e ottomani per secoli. E non si tratta di stabilire chi sia stato il peggiore ma semplicemente di fare i conti con il passato. Per altro basta parlarne con qualche studioso africano. Ci solo tanti libri a riguardo. Costano poco, Amazon li fa arrivare a casa.
E anche sul concetto di popoli colonizzatori, memoria corta o malafede. A ricordarlo ci ha pensato il giornalista dissidente kuwaitiano Jasem Aljurad. In un discorso al Consiglio dei diritti umani delle nazioni Unite ha detto:
“ho sentito il termine colonizzatori, ma chi sono i veri colonizzatori?
Un regno ebraico ha governato in Giudea per 1.000 anni.
Noi, gli arabi, abbiamo preso questa terra. Chi ha arabizzato gli egiziani, fenici, persiani e amazigh?
Siamo stati noi, gli arabi.
Allora perché il consiglio consacra una menzogna mantenendo un punto permanente sull'agenda per la Palestina mentre ignora il cuore indigeno di Israele che torna a casa?”
Game, set, partita.
“Sotto Stalin milioni di persone muoiono nell'esperimento sovietico.
Se lo avessi saputo, avrebbe fatto differenza per te in quel momento, per il tuo impegno ad essere comunista?
No, perché la possibilità che nascesse un nuovo mondo in mezzo a grandi sofferenze sarebbe comunque valsa la pena di essere sostenuta”.
Eric Hobsbawn é stato uno degli storici più influenti del XX secolo. Dichiaratamente comunista, pensava che lo sforzo per realizzare una società marxista valesse lo sterminio di milioni di persone.
“Quindi se il radioso domani fosse realmente stato creato, la perdita di 15-20 milioni di persone potrebbe essere stata giustificata.
Sì”.
Ieri sera aperitivo con conoscenti. Un giornalista di una testata Rai (non dico quale, altrimenti viene facilmente pizzicato) mi racconta la situazione: il 90% della redazione è schierato a sinistra. Ogni giorno, ogni ora, a ogni tg, fanno tutto il possibile per mettere in cattiva luce il governo: la Meloni viene tagliata in modo che resti senza audio, ma con la bocca aperta; a Salvini si da voce solo se polemizza con FdI; nel Cdx si intervistano solo i meno dotati; le notizie positive vengono subito cestinate. E tante altre “furbate”…
Altro che tele Meloni… Come da decenni, è un covo antidemocratico e illiberale. L’Ad Rossi (che certo liberale non è..), uomo di FdI, non ha rimpiazzi adeguati, non ha capitani e tenenti ai livelli intermedi, è impotente. Anche i muri si sono impregnati del verbo rosso, dopo decenni di okkupazione.
Il presidente iraniano Pezeshkian loda Sanchez: “Dimostra che l’etica esiste ancora in Occidente”.
Se ricevessi le lodi e la “approvazione etica” di uno che ha fatto ammazzare 30.000 suoi civili in due giorni per aver osato manifestare, mi farei qualche domanda.