@dariodangelo91 Che presa di posizione patetica. Vediamo come va a finire, ma nel frattempo, esattamente, quali erano gli obiettivi iniziali e quali di questi sono stati raggiunti? Ormai si cerca solo di post-razionalizzare evidenti deliri di psicopatici ego-riferiti. In bocca al lupo col blog
Questa mappa l'ho trovata in un ottimo articolo dello https://t.co/xLY5id8vmZ.
Riporta, regione per regioni, un indice di poverta' relativa reale del lavoro dipendente [pubblico, stimato via stipendi delle forze di polizia ...].
Non sfata solo il mito del "Meridione povero" ma lo rovescia. Suggerisce che ad essere poveri, in senso relativo, sono i lavoratori dipendenti (pubblici, in questo caso, ma vale nel privato data la vigenza dei contratti nazionali) del Centro-Nord, in particolare quelli delle 4 regioni che - nella narrativa ufficiale - sono la "ricca locomotiva" dell'economia nazionale.
Dati come questi fanno comprendere i motivi crescente disagio sociale in molte aree del Nord e fra la gioventu' lavoratrice.
Un disagio che il governo di #meloni ignora e l'opposizione di sx pensa di risolvere con ridicole proposte di tassazione patrimoniale o di salario minimo nazionale!
E' tempo di abbandonare la politica economica assistenziale, basata su trasferimenti e sussidi, ed un sistema fiscale che premia la microimpresa improduttiva che occulta al fisco gran parte del reddito generato!
Dobbiamo adottare misure che riducano il carico fiscale e contributivo sul lavoro dipendente produttivo ed adeguino gli stipendi del settore pubblico al costo della vita nell'area dove il lavoratore risiede.
@ora_italia nasce anche per questo: perche' l'Italia produttiva ha urgente bisogno di un cambio radicale di politica economica, fiscale e previdenziale!
MANIFESTO DEL MOVIMENTO DRIN DRIN
@Forchielli
L'Associazione Drin Drin nasce da una scommessa sugli italiani: siamo convinti che ve ne siano alcuni milioni disposti a farsi carico di riportare il paese su un sentiero di crescita economica, prosperità sociale e rinascimento culturale. Nello spazio di due mesi ben undicimila italiani hanno risposto positivamente alla nostra sfida dicendo “son qua, pronto a fare la mia parte” ed altre centinaia di risposte continuano ad arrivare.
Partiamo da due fatti che le élite politiche e buona parte dei nostri concittadini negano:
(i) da circa 40 anni l’Italia indietreggia socio-economicamente rispetto al resto del mondo;
(ii) questo avviene non a causa di un destino cinico e baro ma per via di scelte fatte dalla maggioranza degli italiani, illusi da proposte politiche ingannevoli e di corto respiro.
I gruppi sociali che pagano il prezzo della stagnazione sono quelli più giovani e competenti, quelli maggiormente produttivi e globalizzati, quelli intellettualmente più avanzati e aperti all’incontro con altre culture. Fette sempre più ampie della generazione under 40, laureati e non, se ne vanno a studiare o lavorare altrove, senza alcuna intenzione di tornare. Il Paese sta perdendo una percentuale crescente delle sue cittadine e dei suoi cittadini più capaci. Fra quelli che rimangono a si diffonde lo scoramento, la sfiducia nel futuro, l’arrangiarsi attraverso furbizie e sotterfugi. La drammatica crisi demografica va vista come il risultato e non come la causa dell’involuzione pluridecennale del paese.
Questi gruppi sociali sono oggi privi di rappresentanza politica e visibilità mediatica. A loro, pilastri su cui poggia il futuro del nostro paese, ci rivolgiamo, consapevoli che, pur essendo minoritari ed esclusi dal dibattito, questi sono il motore produttivo dell’Italia e l’unica speranza per un suo futuro rinascimento.
Per invertire la rotta occorre cambiare sia le politiche adottate, sia la visione del mondo che le ha generate. Questo richiede l’ammissione che la responsabilità di quanto accade è nostra e l’identificazione degli errori compiuti nell’ultimo mezzo secolo.
A questo fine l’Associazione Drin Drin chiama a raccolta tutte le italiane e gli italiani competenti e di buona volontà che siano disposti a riflettere assieme, criticamente e senza preconcetti, sulle cause del declino per elaborare proposte politiche alternative a quelle perseguite sino ad ora.
L’Associazione intende avviare un processo pubblico di costruzione di un partito che faccia proprie tali proposte. Un partito capace di andare oltre i fallimenti degli ultimi cinquant’anni.
Un partito che vada oltre l’infimo livello dei populismi attuali, oltre ogni vuoto proclama ideologico, oltre la retorica identitaria, oltre le false promesse di miracolose panacee, oltre l’utopia infantile del pasto gratis, oltre la mitologia dell’uomo o donna del destino che tutto può, tutto promette e nulla combina.
Un partito fondato sulla competenza, sull’onestà intellettuale e sulla concretezza che riunisca i milioni di italiani capaci, attivi, coraggiosi e non rassegnati che perseguono un futuro migliore.
L'Associazione Drin Drin ha un progetto chiaro: fondare la nuova piattaforma politica entro la fine dell’estate 2025.
Nel periodo di tempo che intercorre sino ad allora l’Associazione perseguira il suo obiettivo finale attraverso le seguenti fasi operative.
i) Raccolta di adesioni e costruzione di una struttura organizzativa - territoriale e professionale - che copra l’intero paese.
ii) Produzione di analisi sulle cause del declino attraverso il coinvolgimento dei protagonisti della vita socio-economica del paese, di studiosi e di esperti nazionali e internazionali.
iii) Elaborazione di una piattaforma politico-programmatica di precise e specifiche riforme strutturali che mirino alle radici delle cause di cui al punto ii).
iv) Costruzione, attraverso un ampio processo pubblico di dibattito e selezione democratica della dirigenza, di un partito politico che tale piattaforma faccia propria in modo convincente e credibile.
v) Congresso di fondazione di tale partito ed elezione democratica e pubblica dei suoi organi dirigenti locali, regionali e nazionali.
L'Associazione Drin Drin si è data un termine ultimo: l'estate 2025. Se entro tale data gli obiettivi precedenti saranno stati raggiunti, l'associazione si scioglierà avendo esaurito lo scopo per il quale viene oggi fondata.
Qualora, ad un anno da oggi, dovessimo concludere di non aver adeguatamente raggiunto i compiti che ci siamo prefissi, l’Associazione si scioglierà ugualmente.
Le esperienze di impegno civico e sociale perseguite da alcuni di noi, e gli errori compiuti, ci hanno insegnato alcune lezioni di cui vorremmo far tesoro:
(i) che l’approssimazione, l’esagerazione, il pressapochismo e il non rispetto di stretti criteri etici e professionali vanno meticolosamente evitati;
(ii) che per una forza che si ponga come alternativa all’esistente, la predicazione tutta ideologica [liberale o altro che la si voglia chiamare] mentre può generare grandi entusiasmi nel breve periodo non è in grado di sostituire un’attenta e pragmatica proposta di cose da farsi e fattibili nel medio;
(iii) che la costruzione di una forza politica capace di evitare i peggiori difetti storici della politica nazionale richiede pazienza, lungimiranza, perseveranza e, soprattutto, un continuo e pubblico esame delle scelte, delle persone e dei metodi politici adottati al fine di poter costruire, nel tempo, una squadra di governo che sia al contempo di grande competenza professionale e non riducibile alla figura simbolica di un qualche leader unico e insostituibile.
È questo l'ultimo elemento fondamentale che definisce l’Associazione Drin Drin: la consapevolezza che esiste un'Italia capace, tecnicamente competente, altamente produttiva, tecnologicamente avanzata o per lo meno in grado di esserlo, moralmente coraggiosa e pronta ad assumersi i rischi e le responsabilità del cambiamento, aperta al mondo esterno e alle sue dinamiche nelle quali è soggetto attivo di primo piano nel Paese e nella crescente diaspora mondiale di talenti italiani.
Questa Italia è da decenni priva di una rappresentanza politica! L’Associazione Drin Drin ha come propria ed unica finalità costruire una realtà che possa organizzare e dare finalmente voce a questa Italia capace e coraggiosa!
È vero, non ho mai scritto una riga sul conflitto tra Israele e il popolo palestinese, e mi chiedete sempre la ragione. In sintesi, perché? Perché diventa un tifo su una cosa drammatica e complicata. Israele doveva andare lì? No, ha iniziato i primi anni del secolo scorso ma si è espanso come Stato in territori non suoi solo dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il luogo è stato scelto per ragioni religiose, come d’altra parte l’antisemitismo è nato per ragioni religiose, dal cristianesimo. È l’unica democrazia in Medio Oriente? Proprio per questo era meglio non starci. Gli Europei appoggiano Israele? Sì, perché sono responsabili del più grande genocidio del XX secolo. Questo significa che criticare Israele significa essere antisemiti? No, e tantomeno stare dalla parte degli integralisti islamici, e neppure dell’Islam tout court per quanto mi riguarda, visto che tutta questa tragedia è fondata prima che sui territori sull’insensatezza delle religioni, e sulle ideologie politiche che vi aderiscono. Tra l’altro in settant’anni a nessuno Stato arabo è mai importato del popolo palestinese, se non usarlo come pretesto per odiare ancora di più l’Occidente (l’Occidente moderno, non certo quello cristiano, tant’è che Bin Laden attaccò il World Trade Center -simbolo del capitalismo e degli USA, odiati da fascisti, comunisti, complottisti, simpatizzanti di dittature varie- mica il Vaticano). Per me l’Occidente ha le sue radici nell’Illuminismo (non nel cristianesimo), nella rivoluzione borghese, liberale e scientifica, e un conflitto del genere ha altre radici, il cui albero cresce sottoterra da duemila anni. Ora insultatemi pure, da qualsiasi parte della tribuna da stadio voi siate.
Ci sono tanti modi per fare schifo e riconosco al @fattoquotidiano e ad @analisidifesa la capacità di scegliere sempre quello più indecente. Non solo perché paragonare l’offensiva ucraina a Kursk alle Ardenne offre l’ennesima straordinaria occasione di rievocare il nazismo, ma anche perché se si aggiunge a questo paragone improprio (i tedeschi erano gli invasori d’Europa, mentre gli ucraini sono gli invasi, tanto per dirne una), un editoriale di @marcotravaglio, siamo al paradosso dell’ennesimo “mondo al contrario”.
Leggere che ancora, dopo 11 anni, Travaglio ancora parli di Maidan come di un golpe ordito dagli USA ai danni di quel sant’uomo che era il “democraticamente eletto” Yanukovich, è solo un modo - uno dei tanti- per distorcere la realtà di una rivolta che fu innanzitutto del popolo, con milioni di persone scese in piazza (non certo trascinate lì dall’allora numero due del Dipartimento di Stato americano Victoria Nuland). Gli stessi milioni di ucraini che poi elessero altrettanto democraticamente prima Poroshenko e poi Zelensky.
Fa sorridere anche il suo tentativo di dipingere le iniziative ucraine come terroriste, senza che nell’editoriale ricordi mai una sola volta chi abbia invaso chi. Una constatazione semplice, che già da sola renderebbe estremamente chiaro quale tra i due Stati in guerra stia attaccando e quale si stia difendendo, con gli strumenti che le regole di ingaggio occidentali gli consentono. Da due anni e mezzo attendiamo invano che vengano definiti terroristici gli attacchi russi a case, scuole, ospedali pediatrici, i massacri di civili ucraini, i rapimenti di bambini, ma a quanto pare dovremo attendere ancora.
E come farci mancare il ritornello sull’articolo 11 della costituzione, che non parla di forniture di armi ad un paese invaso e in nessun caso vieta l’assistenza militare, tanto più in un quadro di chiaro e ampio sostegno internazionale da parte delle due principali alleanze delle quali l’Italia è peraltro membro fondatore, la NATO
e l’UE. Anche qui attendiamo con ansia una riga, una soltanto, di condanna nei confronti di Iran e Corea del Nord, che armano invece la Russia, senza la cui operazione criminale speciale ci saremmo risparmiati tutti due anni e mezzo di morti e distruzioni.
Alla fine, comunque, sappiamo bene che per quanto ci si possa indignare e lamentare, ci sarà sempre nel mondo chi, come gli ucraini, muore per difendere i propri diritti e la propria libertà, e quelli che, come Travaglio e la sua banda di propagandisti, preferiscono invece lucrare sui drammi altrui, anche se questo dovesse significare schierarsi dalla parte di dittatori, genocidi e nemici giurati di quella libertà di stampa che loro invocano e che pretendono immeritatamente di rappresentare.
Scrivere lunghi ragionamenti su #X non e' il metodo piu' efficiente per usare il tempo dedicato ai social. Video e persino post su FB sono molto piu' utili.
Qui si tratta solo di rintuzzare i continui assalti della feccia. Twitter non e' informazione ma guerriglia contro la propaganda telecomandata.
Ma ogni tanto bisogna farlo perche' l'attacco sistematico a #ParisOlympics2024 e' enorme ed e' diventato il focus principale della campagna estiva.
Vedo anime "belle" - a mio avviso quasi tutti falsi ingenui che hanno in realta' a cuore l'agenda anti-europea della campagna in corso - insistere che "insomma, anche i francesi fanno degli sbagli, dobbiamo avere l'onesta' di dirlo" e agganciarsi al treno quotidiano che parte da Mosca e si disperde per il mondo. Ebbene: non siete anime belle ma utili idioti.
Il punto da comprendere e' che OGGI l'asse della difesa militare e politica europea e' diventata la Francia di #Macron. Questo si deve molto meno a meriti di Macron e della Francia che a DEMERITI italiani, tedeschi e spagnoli [il resto e' troppo piccolo o troppo economicamente debole per contare, almeno per ora]. Sia come sia, cosi' platealmente e'.
Macron ha appena messo all'angolo un cavallo di Troia di Putin e con le Olimpiadi "francesi ed illuministe" ovviamente cerca di alimentare il consenso interno ed internazionale attorno alla coalizione che guida e al "modelli di Europa" che propone.
Mi piacciono ciecamente? No, ma per una volta vale il meno peggio e sono di gran lunga il meno peggio che giri oggi per l'Europa. Due o tre standard deviation meglio del resto, pseudo-centro italiano in primis per non parlare del cdx spagnolo. CDU-CSU vedremo cosa ci proporranno quando verra' il loro turno.
In ogni caso, l'obiettivo di #PutinWarCriminal e dei suoi cavalli di Troia - fra i quali annovero 2/3 del cdx italiano, oltre a una bella parte della sx - e' Macron.
Sputtanare le Olimpiadi e' quindi cruciale ma non e' tutto. Vanno sputtanate associando il loro fallimento alla "ideologia woke", questo "container di tutto quel che e' male" che la dx reazionaria mondiale ha inventato per far da contrappeso al "neoliberismo" della sx cretinoide mondiale.
Ecco quindi che il 3% del tempo totale della cerimonia iniziale fa sparire l'altro 97% e diventa "LGBT attacca la religione cristiana", anche se cosi' non e' e quel 3% parla d'altro.
Ecco che la donna #Khelif diventa un "uomo transessuale" che grazie ai corrotti "woke" dell'@iocmedia vuole picchiare la "donna verace" italiana.
Ed ecco che la Senna decontaminata, "folle progetto ecologista" QUINDI "woke", avvelena gli atleti anche se la diarrea ce l'hanno in due su qualche centinaio che nella Senna hanno nuotato e ce l'hanno anche altri che nella Senna non sono proprio entrati. Hanno la diarrea per colpa degli "ecologisti woke", punto.
Si noti il giochetto. OGNI UNO DI QUESTI "SCANDALI" [nei giorni prossimi ne verranno altri e speriamo non avvengano cose piu' gravi ... ricordo che vi sono stati attentati giusto prima dell'apertura] ha un piccolo e - in the great scheme of things - irrilevante elemento di verita'.
- La "cena degli dei" poteva non piacere? Certo, ma de gustibus.
- E' legittimo un dibattito FRA SCIENZIATI su cosa sia e cosa non sia che geneticamente avvantaggia un/a atleta rispetto ad un/a altro/a? Certo! Ma NON nel mezzo delle Olimpiadi, NON mettendo in discussione regole accettate da anni da tutti, NON nella pubblica piazza e, soprattutto, NON legando il tema a quello del mondo #LGBTQ con cui c'entra una beatissima e topica minchia.
- Puo' essere discutibile, come scelta di spesa pubblica, l'idea di rendere la Senna balneabile? Certo, anzi tendo a concordare. Ma e' un progetto in corso da un decennio, non e' idea di Macron e, soprattutto, non c'e' alcuna prova di relazione causale che domini sul puro caso statisticamente possibile.
Ne segue l'ovvio: fare di questi tre micro-eventi il fatti e le notizie centrali su cui attirare l'attenzione di milioni di persone e' pura propaganda finalizzata alla manipolazione dell'opinione pubblica. Va combattuta ad alzo zero.
Non a caso l'attacco viene sempre dalle stesse fonti mediatiche, sempre dagli stessi gruppi politici, sempre dagli stessi sciami di troll e bot eterodiretti, sempre dagli stessi professorini a caccia di predellini, sempre dagli stessi "giornalisti" che da anni propagandano le menzogne di #PutinWarCriminal.
QUESTE sono coincidenze troppo perfette per essere dovute semplicemente al caso. Calcolatene la probabilita', per capire cosa intendo.
Poi, per carita', voi cacciatori di attenzione nella feccia, anime belle e anonimi cialtroni assortiti, continuate pure a fare gli utili idioti. Personalmente non intendo farmi intimorire da una tal ridicola brancaleonata.
In quanto "neoliberista fanatico" per gli uni e "comunista woke" per gli altri, io vivo tranquillo e mi diverto, sia chiaro. Tanto son tutti troppo vigliacchi, ignoranti ed anche un po' tonti per reggere un confronto faccia a faccia. Ma sono subdoli, quindi occorre combatterli.
Mi ero fatto confondere anche io 2 giorni fa, pur avendo avvertito in precedenza che, dopo quello all'inaugurazione, altri attacchi propagandistici russi sarebbero arrivati.
Attaccare #OlimpiadiParigi2024 equivale ad attaccare la #Francia di #Macron che ha appena rigettato l'assalto elettorale russo al governo francese.
La Francia e' oggi un fronte decisivo nella #guerra_ibrida di #PutinWarCriminal contro l'Unione Europea e le nostre liberta'.
Punti focali dell'attacco putiniano sono la "decadente sessualita' occidentale", la "sostituzione etnica" e la "minaccia islamica". La persona di #ImaneKhelif si prestava perfettamente a questa viscida operazione.
Non e' un caso che questi tre temi siano centrali sia nell'ideologia Dugin-Putin sia nella propaganda dei partiti europei che, di fatto, della Russia di Putin sono consapevoli o inconsapevoli marionette.
Non e' quindi un caso che questo attacco abbia avuto grande successo in Italia grazie al contributo fattivo di @GiorgiaMeloni, #IgnazioLaRussa ed i loro camerati visibili o occulti nel sistema mediatico e dei social. Fra di essi il proprietario di questa piattaforma.
Ulteriore conferma del gioco sporco e manipolatorio che l'attuale governo italiano sta portando avanti contro la sovranita' italiana e le nostre liberta'.
#I_have_a_Drin: una dx italiana civile, fautrice del progresso economico e delle liberta' personali.
Aderisci scrivendo a [email protected]@Forchielli
I bava alla bocca sono amici di #PutinWarCriminal.
So che si offendono mortalmente - e poi querelano, non avendo capacita' di argomentare e dibattere - ma i fatti questo dicono.
- Il loro spingere per lo sterminio in MO frena la gia' debole iniziativa USA+UE di contenere il fall-out del 7 Ottobre e prevenire una escalation di guerre "Israele contro tutti" in MO. L'escalation, di fatto in corso [vedi Libano] rafforza il progetto russo di destabilizzazione dell'area.
- Chi non si rende conto di questo nesso causale non ha appreso la lezione dell'Iraq. Forse l'odio religioso e razziale lo impedisce o, forse, e' il "nudging" del Cremlino ... La conseguenza, comunque, e' la crescita del fronte "morte all'occidente" sia nel mondo musulmano che nei paesi dell'Africa sub-sahariana.
- Il loro equiparare ogni protesta "woke" occidentale ad antisemitismo, oltre ad accentuare oltremodo il conflitto sociale interno ai nostri paesi, lancia un grande assist alla propaganda russa. Quest'ultima, da lungo tempo, pone al centro del proprio messaggio la "decadenza morale" occidentale, frutto dell'ideologia amerikana che svuota e distrugge "cristianesimo'" e "valori occidentali". Il legame ideologico fra bava alla bocca "libberali" e "clerico-fascisti" al seguito di Salvini e soci avviene su QUESTO SPECIFICO MESSAGGIO.
- Nell'associare, guarda caso, i "sessualmente diversi" al "nazismo" [via accusa di antisemitismo] si utilizzano due temi centrali della propaganda putiniana: deviazione moral/sessuale + nazismo! Non e' forse questo il messaggio che la propaganda putiniana - anche in Italia - diffonde su Ucraina e Zelensky da lungo tempo? Stessi "campi semantici"!
- L'attacco russo a #Paris2024 e' palese ed e' coordinato. Oggi la #Francia e' il paese da piegare. Il fronte fascio-putiniano europeo sperava di farlo vincendo le elezioni del mese scorso. Hanno perso grazie a #Macron il quale diventa cosi' il pilone su cui si regge l'equilibrio politico francese e, di fatto, la maggioranza che governa la UE. Non scordarsi mai che la Francia ha l'atomica e che Macron e' l'UNICO capo di governo della UE che ha detto esplicitamente: occorre armarsi e difendersi assieme dall'aggressione russa!
- Far "fallire" le Olimpiadi di #Paris2024 e' una step chiave per far fallire Macron. Ecco quindi gli attacchi ai treni, le defezioni, la propaganda negativa martellante e, ovviamente, ecco il becero e coordinato attacco alla cerimonia d'apertura. L'attacco e' palesemente coordinato da Mosca, solo un idiota non se ne rende conto. Basta osserva da dove arrivano le parole d'ordine e le "analisi" di base che gli utili idioti con bava alla bocca ripetono da ieri notte sui social.
- NON A CASO l'attacco sui social si concentra su #DragQueens, la supposta [spiegato altrove perche' sia supposta] offesa al "cristianesimo", la perversione sessuale, il trattamento diverso riservato alla religione musulmana [falso ovviamente] eccetera. Tutti temi putiniani!
I libberali con la bava alla bocca sono [volenti o nolenti, coscienti o incoscienti, eterodiretti o stupidi naturali] strumenti della propaganda di Putin.
Meglio comprenderlo e non farsi confondere dal loro peloso "supporto" alla lotta di difesa dell'Ucraina che e' puramente di facciata. Serve solo per coprire il ruolo deleterio che giocano nel dibattito politico europeo a supporto del progetto putiniano di lungo periodo.
Ukrainian Ambassador to the U.N. @SergiyKyslytsya: "The ambassador of the Russian Federation, three minutes ago, confirmed that his president declared a war on my country."
Il potere politico italiano.
Volgare, sfrontato, che viola le proprie leggi e che esibisce la sua "acquisita" ricchezza come un volgare Don Rodrigo de noantri.
Feccia, il paese e' governato e diretto dalla feccia.
E a vergognarci siamo in quattro, gli altri tutti genuflessi.
Houston Police Chief @ArtAcevedo: “Let me just say this to the President of the United States, on behalf of the police chiefs of this country: please, if you don’t have something constructive to say, keep your mouth shut.”
@DwarfConfidant@dottorpax Vero Mattia, effettivamente mi ero perso i tweet di Vitalba in tal senso e ti do ragione. Rimango dell'idea che dall'altra parte però ci sia stata maggiore disattenzione, ma tant'è. Spero che tutti ricomincino a ragionare insieme, la cosa è, citandoti, abbastanza surreale.
@DwarfConfidant@dottorpax D'accordissimo comunque che le due ( o più) parti debbano ricominciare a parlarsi seriamente, credo sia assolutamente necessario.
@DwarfConfidant@dottorpax Vero Mattia, ma mi permetto di dire che a sto giro la distorsione è molto più dall'altro lato che da quello di Vitalba, imho. Un sacco di tweet e nessuno sembra aver neanche capito le perplessità che Vitalba pone.
Allora...un analista finanziario di una banca NON rappresenta il governo della Germania, un comico di un programma tv che prende in giro la pizza NON rappresenta la cultura della Francia. Un portavoce del ministero della Difesa della Russia invece si, parla a nome loro. FINIS
Tv francese fa video sulla pizza al coronavirus. Di Maio: "È inaccettabile. Ho attivato l'ambasciata a Parigi. Esigiamo rispetto". 🍕
Generale russo, portavoce del ministero della Difesa, minaccia giornalisti italiani. Di Maio: "Grazie Russia, ma non possiamo non biasimare". 🤡
L'Ambasciata russa in Italia (@rusembitaly) condivide e rilancia le minacce del Ministero della Difesa russo a @LaStampa e @jacopo_iacoboni. A questo punto il Governo dovrebbe allontanare dal territorio italiano questi pericolosi e inquietanti personaggi. Qui non siamo a Mosca.