@mario8martini ha un problema con il recupero dell'account, ha una vecchia mail che non è più esistente associata, non riesce a recuperarlo in nessun modo, è necessario se possibile l'intervento di un operatore umano e non IA grazie.
La generazione di calciatori italiani più scarsa della Storia resta di nuovo, GIUSTAMENTE, a casa in quanto espressione della pochezza e dell'incompetenza di chi governa, gestisce e distribuisce il calcio italiano e Bastoni in campo e Gravina fuori sono il simbolo di questo FALLIMENTO TECNICO E MORALE.
Nelle vittorie, nelle sconfitte, quando una espulsione loro diventa una espulsione nostra, quando esultano per l'inganno e alla fine l'allenatore ammonito per proteste arbitrali è il loro e non il nostro, anche in anni grotteschi come questi noi siamo la Juve e loro sono l'Inter
@FrenkBusto@DiMarzio@acffiorentina Mi dispiace solo per alcuni giocatori, i tifosi non meritano rispetto, minacce di morte per i figli, alle mogli, uno schifo.
Quello che sta succedendo allo Stadium è ai confini della realtà : prima un clamoroso spintone di #Cabal su #Palma non sanzionato da #Fourneau, poi un gol di #David annullato per fuorigioco, confermato dal VAR #Giua con un clamoroso errore di persona: viene tracciata la posizione del difendente a centro area ma David viene tenuto in giuoco dal giocatore Palma indicato dal cerchio rosso ( in basso sul teleschermo)
Il calcio italiano è una azienda che fattura 3mld€ e mantiene tantissime famiglie, non solo quelle dei calciatori e degli allenatori, ma anche quelle dei giornalisti e di tutti quelli che vivono e lavorano in questo ambiente, ma è gestito come una azienda nella quale, quando le cose vanno male, non pagano mai i dirigenti: il colpevole è sempre l’allenatore, raramente i giocatori, più spesso l’arbitro. Così succede che, invece di essere gestito come una azienda, dove ci deve essere un piano industriale e, quando le cose vanno male, il primo a saltare è l’amministratore delegato, il calcio italiano trascina i suoi problemi da un allenatore all’altro, da un anno all’altro, sperando in un colpo di fortuna o in un miracolo, come nel #2006 e nel #2021, senza un progetto, una programmazione e ricerca e innovazione . Il calcio è semplice, dicono. E la gente, i milioni di tifosi, non capisce come mai le cose vanno male: la risposta è che non solo il calcio non è semplice, ma è la cosa più complessa tra le cose superflue, e richiede
Oc ( attenzione)
memoria ( conoscenza del passato)
pazienza
e bus de cul ( Sacchi docet)
Sento dire da sempre che l’allenatore della Nazionale deve essere prima di tutto un selezionatore, visto che non ci sono i tempi per allenare. Questo è vero solo in parte: prima delle grandi competizioni, l’allenatore ha un mese per impostare la squadra e darle una identità .
C’è però un presupposto fondamentale: bisogna che ci sia una rosa di giocatori convocabili, tra i quali poter scegliere i più adatti. Oggi, tra i giocatori di SerieA sapete quale è la percentuale dei convocabili in Nazionale? 30% : in pratica su circa 500 giocatori, 350 sono stranieri, solo 150 italiani. Nel 2006, solo 20 anni fa, le percentuali erano capovolte 70 % italiani, 30% stranieri.
Potrebbero bastare? Forse, se questi calciatori fossero di qualità : ma così non è, e la colpa principale è della @FIGC , che non ha saputo impostare un rinnovamento del sistema calcio che era necessario già dal 2010, quando la Nazionale venne eleiminata dai Mondiali dalla #Slovacchia, come fece la #Germania dopo il disastroso europeo del 2000. Invece chi chiedeva un approccio differente non venne ascoltato e da allora in poi, 15 anni di disastri, con la sola eccezione degli Europei 2021, vinti ai rigori grazie a #Donnarumma.
Poi ci sono le colpe dei club, la gestione della formazione, le storture di un sistema che non privilegia la qualità. Insomma, l’allenatore della Nazionale c’entra poco o niente, come ha detto Antonio #Cabrini al @Corriere -subito ripreso dai soliti noti ai quali non fa difetto la malafede-e nel migliore dei casi non riesce a incidere, nel bene e nel male. Certo #Spalletti ha fatto degli errori-più l’anno scorso che quest’anno-ma questo spesso succede se si cerca una strada alternativa alla mediocrità. E che il calcio italiano sia mediocre lo dicono sia i risultati , dei club -non vinciamo la #Champions da 15 anni-che la qualità media dei nostri calciatori. Questo è il contesto, questo è il calcio italiano. E in questo contesto, cosa può fare il selezionatore, perché è dí questo che stiamo parlando? Meditate gente meditate: #Ranieri che è molto intelligente, ha già detto NO, perché sa bene che “l’allenatore della Nazionale è un condannato a morte che non conosce la data dell’esecuzione (cit. Trapattoni)
Dal #1994 ad oggi, abbiamo affrontato in gare ufficiali la #Spagna 12 volte, questo lo score: 3 vittorie-1 ai rigori, #Mancini, 2 nei tempi regolamentari- #Sacchi#Conte-2 pareggi e 7 sconfitte, tra le quali l’umiliante 4:0 subito nella finale dei campionati europei #2012: era l’#Italia allenata da #Prandelli, quella con il blocco #Juve - #Buffon #Barzagli #Bonucci #Chiellini #Pirlo #Marchisio. Ma oggi sento che la colpa è di #Spalletti e che per l’inviato di #Sky la sconfitta di ieri è dovuta al fatto che “L’#Italia non ha fatto l’#Italia”. Il problema, invece, è che la #Spagna ha fatto la #Spagna #Dimenticanze
@realvarriale Varriale caccia sempre una delle sue, prima cosa il GOAL È REGOLARISSIMO, Rabiot non l'ha presa con le mani e poi la palla tocca sul braccio di Vlahovic che è attaccato al corpo, quindi di cosa vogliamo parlare, tu con il Napoli stai al primo posto e ti lamenti pure😂