Ho letto della polemica di alcuni fan di Ultimo che per il suo concerto hanno speso 200 euro di biglietto per vedere i bagni chimici
Immaginatevi chi ha fatto la scorsa stagione l'abbonamento per il milan cosa deve dire
Bonelli aveva denunciato Luca Romano, noto divulgatore pro nucleare che gli aveva dato dell'imbecille
Il giudice ha condannto Bonelli al pagamento delle spese legali e ha di fatto certificato che dargli dell'imbecille, nel caso specifico, è corretto
Un capolavoro...
@SalisIlaria Azz ..ma ti è morta la maestra alle elementari?? "Zelanza".."caprio".
Tra una occupazione ed una rissa ...potevi anche permettertela una maestra!!!!
La volgarità di Bianca Berlinguer nei miei confronti stasera. Mi chiedo (ma comunque non lo auspico) come mai non applichi lo stesso trattamento alla Madia e alla Picierno. Schifo.
Presidente Conte, mi spiega come avete fatto a montare mie espressioni sul video del suo intervento, considerato che in quel momento io ero al Quirinale e quindi non in Parlamento?
Lo chiarisco solo per ricordare a tutti quanto la vostra politica si fondi su mistificazioni della realtà e fake news.
Willy non tornerà mai a casa.
“Non l’ho toccato neanche con un dito. Il mio desiderio è tornare a casa e poter crescere mio figlio. Non sono più quel ragazzo che, sei anni fa, ha varcato le porte del carcere.”
Parole che fanno discutere. Ma prima di qualsiasi dibattito sulla pena, sul cambiamento o sulla possibilità di riscatto, c’è una verità che non dovrebbe mai essere dimenticata: Willy Monteiro Duarte non può più parlare.
Quaranta secondi di violenza sono bastati per uccidere un ragazzo di 21 anni. Quaranta secondi che gli hanno portato via tutto: il futuro, i sogni, la possibilità di costruire una famiglia, di diventare padre, semplicemente di vivere.
A suscitare amarezza sono state anche alcune dichiarazioni della madre dei fratelli Bianchi. Oltre ad aver affermato che i suoi figli «non sono i mostri che avete descritto» e che «non sono stati loro a ucciderlo, una mamma certe cose le sa», arrivò a dichiarare: “Si parla di Willy come se fosse morta la regina Elisabetta”.
Una frase che ha sconvolto molte persone per la sua apparente mancanza di empatia e di consapevolezza della tragedia. Perché Willy non era un simbolo astratto né un personaggio lontano. Era un ragazzo di 21 anni, con una famiglia, degli amici, dei sogni e una vita davanti. Una vita spezzata per sempre.
Difendere i propri figli è umano. Ma minimizzare la morte di una vittima o lamentarsi dell’attenzione che le viene riservata significa perdere di vista l’essenziale: un giovane è stato ucciso e una famiglia è stata condannata a convivere per sempre con quel dolore.
Ancora oggi colpisce quella che molti percepiscono come una mancata piena assunzione di responsabilità. Chi sostiene di essere cambiato dovrebbe, prima di tutto, riconoscere fino in fondo la gravità di ciò che è accaduto. Il cambiamento non si dimostra soltanto con le parole, ma con la consapevolezza, con l’ammissione sincera delle proprie responsabilità e con il rispetto dovuto alla vittima.
Si parla del desiderio di tornare a casa, di crescere un figlio, di ricominciare una vita. Ma Willy non avrà nulla di tutto questo.
Come disse sua madre, Lucia Monteiro Duarte: ”Io so soltanto che ho perso un figlio, che non si è ucciso da solo”.
Ed è questo il punto che non dovrebbe mai essere dimenticato: Willy non avrà una seconda possibilità. Non tornerà mai a casa.
La memoria di Willy merita rispetto. Sempre.
Quel Giuseppe Conte che strumentalizza l’inchiesta sul Ponte sullo Stretto è lo stesso che disse: “Il Ponte sullo Stretto dobbiamo pensarlo come un miracolo di ingegneria“.
Agosto 2020, governo giallorosso.
Lui e i 5 Stelle c’hanno la faccia come il culo.
A #Belfast uno sporco bianco si è fatto accoltellare di proposito da un povero immigrato con l'unico scopo di aizzare i nazisti del luogo che non vedevano l'ora di protestare contro l'arricchimento culturale dei clandestini.
Ecco come i giornalai stanno presentando la notizia.
Marco Rizzo (Democrazia Sovrana e Popolare) "distrugge" La7: «La7 è un partito politico di sinistra e fa propaganda meglio di chiunque altro.
#la7#Rizzo#Borgonovo#Tag24#sinistra
Vi ricordo di quella volta in cui la moglie di Fratoianni, tale Piccolotti, si lamentò di essersi alzata alle 6 e di essersi recata in Parlamento alle 8, per dover lavorare. Da postare ciclicamente.