Il problema è che almeno tre partiti presenti in Parlamento sono lì in parte grazie alle interferenze russe e almeno quattro rappresentano gli interessi della Russia.
HELL NO! We don't want Russian murderers at the Olympics that should be a celebration of peace.
Say No to Russian Sport! Boycott Olympic!
#BoycottRussianSport#BoycottOlympic
jako Polka, pozwolę sobie nadmienić, że w sytuacji, kiedy mamy największą wojnę w Europie od czasu drugiej wojny światowej - również zaczętej przez ᵣuskich, stoimy u progu zbrojnej konfrontacji z ᵣuskimi, kiedy Stany Zjednoczone przejęli faszyści, kiedy ważą się losy Europy i świata, kiedy Ukraina to jedyne co oddziela polskie dzieci od masowych grobów i daje wam, pachoły, czas przygotować się na wojnę, potencjalnie światową - chwilowo pierdolę Wołyń i każdą inną historyczną zaszłość. mam wyjebane. mam głęboko w dupie kto ma rację i kto kogo mordował i dlaczego 100 lat temu. z resztą pierwsza odpowiedź Polaka na to pytanie brzmi zawsze i bezwzględnie: ᵣuscy.
wyście wszyscy doszczętnie ochujeli. dajcie się ᵣuskim szczuć na naród, któremu zawdzięczacie 5 lat odroczenia wojny na terytorium Polski. siedzicie na dupach i wydaje wam się, że jesteście bezpieczni - nie jesteście. ᵣuscy przetestowali naszą obronę przeciwpowietrzną dronami we wrześniu w zeszłym roku. orzesznik który uderzył we Lwowie potrzebowałby dodatkowe 1.5 minuty żeby przyjebać w centrum Warszawy.
ogarnijcie się, pojeby.
«La Russia non è il mio nemico».
Continuano a ripeterlo da anni, i vari Di Battista, Travaglio, D’Orsi e Vannacci.
Intanto, mentre loro flirtano con il regime di Putin, i servizi russi reclutavano ex agenti italiani, pagavano per ottenere informazioni classificate sulla nostra industria della difesa e costruivano una rete di fonti che coinvolgeva anche militari in servizio.
Eppure c’è ancora chi passa le giornate a giustificare Putin, rilanciare la propaganda del Cremlino e attaccare l’Ucraina raccontandoci che il vero pericolo sarebbe la “russofobia”. La realtà è chiara: la Russia sta provando a infiltrarsi nelle nostre istituzioni e a colpire la nostra sicurezza nazionale.
Noi la chiamiamo per quello che è: una minaccia.
Al decimo emendamento del Campo Largo su come rendere ancora più casuale il sorteggio di chi decide le carriere dei professori universitari, non ce l’ho più fatta…
… e ho posto loro una domanda estremamente semplice.
Ecco come si presenta oggi la TV ungherese: uno sfondo nero ed una scritta:
"I media non possono mentire. Ci scusiamo per averlo fatto per così tanti anni".
L'era Orban si chiude nella vergogna. Mentire è l'unica cosa che russi e filorussi sanno fare.
10 intelligenti offese tedesche da usare con complottisti e fenomeni vari:
1.) «Non ho né il tempo, né i pastelli, per spiegartelo.»
2.) «Trovo fantastico che tu mantenga un bel approccio mentale semplice.»
3.) «Non posso spiegarlo in modo ancora più semplice, solo più forte.»
4.) «È stata una lezione per me averti conosciuto.»
5.) «Anche con le porte di vetro guardi sempre dallo spioncino, vero?»
6.) «Con profondo disprezzo…»
7.) «È rinfrescante vedere che il tuo approccio non è offuscato da conoscenze pregresse.»
8.) «Non l’ho detto così male come l’ho inteso.»
9.) «Sei la personificazione della dissonanza cognitiva e della delusione estetica.»
10.) «I tuoi genitori avevano già lo stesso cognome prima del matrimonio?»
Grazie @invictus1577079
💥 Ukrainian drones are destroying all Russian fuel tankers attempting to refuel occupied Crimea.
8 destroyed overnight in the Azov Sea.
Surely the Russians will have to abandon the peninsula eventually.
🚨🚨🚨🪖🇮🇹🇷🇺 Due persone arrestate a Roma in un presunto caso di spionaggio a favore dell'intelligence russa. Entrambi i soggetti avevano fatto parte dei servizi segreti italiani: uno ha lasciato il servizio nel 2012, l'altro nel 2013. Altre cinque persone sono indagate, a vario titolo, per procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, spionaggio politico o militare, rivelazione di segreti di Stato e divulgazione di informazioni riservate.
È uno dei casi in apparenza più gravi di guerra ibrida in Italia. Ne parleremo questa sera sul Blog in maniera dettagliata.
Le spiette russe, nomi e cognomi.
Gli spioni invece sono Gavino Raoul Piras, 59 anni da Sassari.
Vincenzo Di Pasquale, 59 anni di Matera.
5 stelle, novax, 5g e tutto il resto lo aggiungo io.
Mattoncino dopo mattoncino, senza clamore, nel silenzio generale, lo schifo è servito: il CIO reintegra "temporanemente" il comitato olimpico russo nelle stanze che contano dello sport mondiale.
Un paio di cose da sottolineare sull'attacco alla raffineria di Omsk.
La raffineria rappresenta il 10% della capacità produttiva russa, ma questi sono i numeri relativi a quando tutte le raffinerie russe lavorano a pieno regime.
Adesso, che il 47% delle raffinerie è fuori uso o opera a mezzo servizio, la percentuale di questa raffineria era vicina al 20%.
Quindi questo "colpo" vale doppio.
Inoltre l'attacco è stato mirato, e ha colpito la colonna di preriscaldamento, l'unità di distillazione, la colonna di strippaggio, l'unità VDU e la colonna di purificazione del prodotto finale, tutti i componenti e le infrastrutture più critiche, e difficili da riparare della raffineria.
I pezzi di ricambio per riparare le unità, infatti, vengono prodotti solo in Occidente e sono soggetti a sanzioni, quindi sarà impossibile procurarseli.
O quantomeno sarà molto difficile e i tempi saranno più lunghi.
🔥 Russia: In response to some gas stations instituting a policy allowing Kremlin officials to bypass the line to refuel, Russians are setting those gas stations on fire when no one is around while they're empty.
I cari vecchi metodi del KGB sono ancora realtà. Ecco perché serve investire nella Difesa.
I gravissimi arresti compiuti oggi a Roma per spionaggio a favore della Russia dimostrano, purtroppo, che la guerra fredda informativa non è mai finita. Reclutamento tramite denaro, accesso abusivo a sistemi informatici, utilizzo di coperture diplomatiche: siamo di fronte ai classici metodi operativi del vecchio KGB, ereditati oggi dall'FSB e dai servizi russi, ancora tragicamente in auge nel cuore dell'Europa e delle nostre istituzioni.
Quando parlo di sicurezza nazionale e della necessità impellente di aumentare gli investimenti e le spese per la difesa, l'opinione pubblica tende a pensare solo a mezzi militari e armamenti.
Ma la realtà è molto più complessa e pervasiva. Investire nella difesa oggi significa prima di tutto:
potenziare il controspionaggio e la capacità di screening interno,
blindare la cybersicurezza e l'accesso ai sistemi informatici strategici, fornire strumenti e risorse adeguati alle nostre forze dell'ordine e ai servizi di intelligence per neutralizzare le minacce ibride prima che danneggino lo Stato.
Esprimo il più profondo ringraziamento ai Carabinieri del Ros e alla magistratura per aver sventato questa minaccia.
Questo episodio sia da monito per tutti: la sicurezza non è un costo da tagliare, ma un investimento vitale per proteggere la nostra democrazia e la nostra sovranità da chi tenta di destabilizzarci dall'interno.