@daria_sev Che tristezza… chissà se la Russia riuscirà un giorno a diventare un paese normale. Se non altro per te e per i pochi russi che non si meritano questo sfacelo.
Dov’è la logica di chi è di sinistra e ha nostalgia dell’URSS?
Nei commenti mi hanno scritto dell'arresto in Russia del candidato deputato del partito comunista Bondarenko — e allora, cosa diranno i comunisti italiani? Buona domanda. Ma i comunisti italiani a cui piace la Russia di Putin, nella mia esperienza, sono per lo più nostalgici dell'URSS. Il che significa che aspettarsi logica da loro è inutile in linea di principio.
Ma se ce l'avessero — chiederei questo.
Come vi piace che nell'URSS:
1. Il diritto di sciopero era de facto criminalizzato. Nel 1962 gli operai di una fabbrica a Novočerkassk scioperarono — contro l'aumento dei prezzi e la riduzione dei cottimi. L'esercito aprì il fuoco. Il numero esatto dei morti è ignoto ancora oggi. Questo era lo "stato operaio".
2. I sindacati non esistevano. Esistevano organizzazioni con questo nome — ma erano direttamente subordinate al partito e servivano come strumento di controllo sugli operai, non di tutela. Non si parlava di alcuna rappresentanza degli interessi.
3. I contadini non avevano il passaporto fino al 1974 ed erano di fatto legati ai kolchoz. Cioè — la servitù della gleba. Che è schiavitù. Nel paese del socialismo vittorioso. Nel ventesimo secolo.
4. Nei "grandi cantieri" e nel GULAG morirono centinaia di migliaia di persone. Il GULAG non era un eccesso — era un elemento strutturale dell'economia sovietica. Canali, ferrovie, città venivano costruiti con il lavoro dei detenuti, che morivano in condizioni insostenibili. Com'è messa la tutela e il miglioramento delle condizioni di lavoro?
5. Nessuna uguaglianza esisteva. La nomenclatura di partito viveva in una realtà parallela — negozi chiusi al pubblico, spacci speciali, dacie, ospedali riservati, auto con autista. Alcuni animali sono più uguali degli altri — Orwell lo scrisse di una fattoria immaginaria, ma colpì nel segno.
Questi sono solo i primi cinque punti. Si potrebbe andare avanti a lungo.
Ma perché? Se qualcuno vede in tutto questo la difesa dei diritti dei lavoratori e il comunismo — i fatti non gli serviranno. Non è una posizione politica. Bandiere rosse, manifesti sovietici, il senso di appartenenza a qualcosa di grande ed eroico. I veri operai fucilati a Novočerkassk in questa estetica non ci stanno — quindi semplicemente non li si nota.
La logica non c'entra nulla. Non c'è mai stata. Come del resto il comunismo.
Quello che mi domando è come sia possibile che oggi siano comparsi centinaia, se non migliaia, di profili falsi a difendere le posizioni no vax.
Da dove sbucano, e così in fretta?
Chi paga questo spiegamento? Qual è lo scopo di investire denaro in account riconoscibili come falsi da chiunque, solo per gonfiare la propaganda complottista?
O forse il vaccino non c’entra niente, è solo il grimaldello. Quello che si costruisce è un pubblico addestrato a non credere più a istituzioni, giornali, scienziati. Un pubblico che poi riusi su Ucraina, Europa, sanzioni. Le liste no vax del 2021 non sono diventate le liste filorusse del 2023?
Chi paga, e perché?
Keine Touristen-Visa mehr an Russen! Es ist ein Skandal, dass allein Frankreich, Italien und Spanien 2025 mehr als 440.000 Visa an russische Staatsbürger vergeben haben und etliche russische Kriegs-Unterstützer und Propagandisten sich frei in der EU bewegen können. Die EU muss noch dieses Jahr den Visakodex ändern.
L’intera posizione #novax si basa sul famigerato studio di Wakefield che lo stesso Wakefield ha ammesso essere falso. Ora, se neanche questo è sufficiente a fargli cambiare idea, capite che è inutile tentare una qualsiasi discussione sensata con questa manica di coglioni?
Caro @marcotravaglio, capisco che per te sia incredibile che @antoniopolito1 esponga le sue opinioni personali sui social. Ma ti ha mai sfiorato il sospetto che la vera anomalia sia che tu invece lo faccia dalle colonne di un giornale?
Utilizzare un’intera testata come personale sfogatoio delle proprie frustrazioni giornalistiche, che quotidianamente si manifestano in manganellate sguaiate contro chiunque ostacoli il tuo sacrosanto diritto di applicare doppi, tripli e quadrupli standard alla politica, alla cronaca giudiziaria e alle vicende internazionali, non è una terapia.
Così come le menzogne non sono opinioni. Le opinioni non sono fatti. I carnefici restano tali anche quando li spacci per vittime e se qualcuno ti fa causa per averlo calunniato, costruendo un’intera inchiesta sulla testimonianza non riscontrata di una massaggiatrice uruguaiana, il problema sta nel fatto che tu chiami tutto questo giornalismo e non in presunti complotti per farti chiudere il tuo circo.
Ecco, fossi in te non mi preoccuperei di dove Polito abbia messo una virgola, ma piuttosto di dove tu abbia trascinato la nostra professione.
Ariel Bibas et son chien, Tonto.
Tonto a été abattu par le Hamas le 7 octobre, et Ariel a été enlevé à Gaza avec son petit frère et sa mère, où ils ont tous été étranglés à mort par des terroristes gazaouis devant leur mère
Je ne laisserai jamais le monde oublier.
L’Ambasciata d’Italia in Ucraina si unisce al lutto cittadino decretato per oggi dalle Autorità di Kiev ed espone a mezz’asta le proprie bandiere, italiana ed europea, esprimendo profondo cordoglio per le vittime civili e piena vicinanza ai feriti dai recenti attacchi russi.
Back in 2013, when Russian state television still attempted to mimic the illusion of free speech, a stunning prediction was made on live TV that is aging like fine wine today.
During a heated studio debate, prominent Russian politician Irina Khakamada looked straight into the eyes of Kremlin propagandists and predicted the exact trajectory of Putin's regime:
💬 "All of this [Putinism] will end with the collapse of the Russian Federation. Mark my words, and in 15 years you will see it."
The video was recorded in 2013-exactly one year before Putin’s initial invasion of Ukraine and long before the current full-scale war.
Khakamada’s 15-year timeline points directly to 2028. Today, as the Russian economy suffocates under global sanctions and its internal stability fractures, the countdown for the empire is ticking. Even their own elites knew it over a decade ago
#RussiaCollapse
#Putinism
La cosa più triste di questa storia è che la madre della bimba morta continuerà a non capire.
La colpa sarà di BigPharma, delle scie chimiche, dei medici pagati da Soros, del 5G.
Il fatto che la bimba abbia avuto la sfortuna di nascere da due decerebrati non sarà contemplato.
Poverina, l’odiatrice seriale @gisellaruccia, dopo l’ottantesima figuraccia, blocca tutti, fa uno screenshot e commenta con uno stile degno del giornale per il quale lavora. Spero che qualcuno si prenda cura di questa imbrattasocial perché mi pare proprio che sia alla frutta