@heather_parisi Magari domani ricominciamo a bisticciare, ma oggi solo auguri di buon compleanno.
PS negli USA nel 1960 l'aspettativa di vita era di 70 anni, oggi è di 78. In Bangladesh nel 1960 era di 26 anni, oggi è di oltre 70. Sicuri che la scienza abbia favorito solo i ricchi?
Non capisco cosa ci sia da festeggiare nell’indebolimento (economico) di nostri alleati che sono anche tra i nostri maggiori partner commerciali ed industriali.
Non stiamo facendo il tifo tra Milan ed Inter e quindi dovremmo auspicare che tra i nostri alleati prevalgano dialogo e buon senso.
E quando non accade lavorare per ricrearlo.
In un mondo polverizzato dove si torna alla logica “ognuno per sé e Dio per tutti”od a quella della potenza militare e delle risorse naturali noi non siamo un vaso di ferro.
"NO AL NUCLEARE GRAVE ERRORE STRATEGICO"
"LA TRANSIZIONE ENERGETICA TEDESCA È LA PIÙ CARA DEL MONDO"
No, stavolta non lo dico io, ma il cancelliere tedesco Mertz.
Riportiamo subito il #nucleare in Italia!
Non perdiamo altro tempo e soprattutto smettiamo di buttar al macero una montagna di denaro inseguendo un modello fallimentare: con fotovoltaico, eolico e batterie non si decarbonizza nè si frena la corsa al rialzo della bolletta elettrica (tutta la bolletta, in ogni sua componente). Per difendere insieme ambiente e competitività del Paese abbiamo urgentissimo bisogno di una robusta e consistente flotta nucleare!
E non è un'opinione, sono i numeri che parlano da soli: quelli simulati e quelli misurati!
@Azione_it@CarloCalenda@GPichetto
*= Germania: Merz, abbandonare nucleare grave errore strategico =*
(AGI) - Roma, 15 gen. - La Germania ha commesso "un grave errore strategico" con "l'abbandono dell'energia nucleare". Lo ha affermato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento all'Unione delle Camere di Commercio e dell'Industria Tedesche. La dichiarazione e' stata accolta dagli applausi. "Ora stiamo attraversando la transizione energetica piu' costosa in tutto il mondo", ha aggiunto Merz, "non conosco un altro Paeae che renda le cose cosi' difficile e dispendiose come la Germania".
Quando importavamo gas dalla Russia, era un problema perché eravamo dipendenti da un regime autocratico.
Ora che lo importiamo da Algeria, repubbliche caucasiche e USA è comunque un problema perché sono regimi instabili o (momentaneamente) retti da un personaggio estremamente imprevedibile.
Riattivare a regime le centrali a carbone è un problema perché inquinano tanto.
Ci vorrebbe proprio una maniera per essere indipendenti dal punto di vista energetico e inquinare quasi zero. Così prenderemmo due piccioni con una fava.
Il fatto e’ che “questa maniera” esiste: un equilibrato mix di energia nucleare e energie rinnovabili (fotovoltaico, eolico, idroelettrico).
@Partito_Libdem@Azione_it
L’Europa come segnale, quantomeno di non debolezza, potrebbe cominciare a firmare l’accordo commerciale con il Mercosur contro cui sono schierati Glucksmann e la Francia. Se hai paura dei trattori degli agricoltori sei poco credibile a proporre basi militari per fermare Trump.
In attesa di altro (difesa comune, abolizione voto unanimità, mercato unico dei capitali, riforma istituzionale, riforma del budget Ue ecc), c’è una cosa che la Ue può fare subito per affermare di voler essere un attore globale.
Ratificare subito l’accordo di libero scambio con il Sud America.
E chissà, magari un giorno estenderlo anche al Venezuela libero e democratico.
Tecnologia, energia, difesa: sono le tre facce della fragilità europea di fronte alle minacce di #Trump.
Potremmo fare a meno dei semiconduttori, dei cloud, delle piattaforme made in Usa? No.
Potremmo fare a meno del gas naturale liquefatto che gli Stati Uniti ci vendono? No, è il 60% del gas che usiamo.
Potremmo fare a meno della protezione militare americana? No, non saremmo in grado di sostenere l’Ucraina né di proteggere noi stessi.
Chiediamoci allora come reagiremmo, se riguardo alla #Groenlandia Trump passasse dalle parole ai fatti.
L’#Europa è debole perché drammaticamente dipendente.
Ecco perché è fondamentale investire in innovazione, costruire una difesa europea e ridurre il più possibile l’uso di combustibili fossili.
Saremo padroni del nostro destino solo quando avremo guadagnato autonomia e sovranità.
Può riuscirci un singolo Paese?
No, solo un’Europa più unita e coesa.
Quindi
- la 🇷🇺 invade 🇺🇦
- Hamas invade 🇮🇱 e 🇮🇱 risponde con l'ira di Dio
- Trump attacca il Venezuela e minaccia la Groenlandia
- l'Iran è sull'orlo del collasso
- 🇹🇼 è sull'orlo dell'invasione
Ma se l'EU accenna a riarmarsi è escalation
Ma andatevene affanculo, coglioni 🤦
No-one will take seriously a weak and divided Europe: neither enemy nor ally. It is already clear now. We must finally believe in our own strength, we must continue to arm ourselves, we must stay united like never before. One for all, and all for one. Otherwise, we are finished.
Hanno detto che non avrebbero attaccato l’#Ucraina e gli avete creduto.
L’hanno chiamata “operazione speciale” e gli avete creduto.
Hanno detto che volevano la pace e gli avete creduto.
Adesso mentono sui negoziati e continuate a credergli.
Meno male che siete quelli svegli.
Siamo una repubblica parlamentare, eppure 3 leggi su 4 sono fatte dall’esecutivo.
Siamo un sistema a bicameralismo paritario, eppure 95 leggi su 100 le esamina solo un ramo del parlamento.
Siamo una democrazia maggioritaria, eppure due terzi dei parlamentari vengono eletti con il proporzionale; oppure siamo una democrazia proporzionale, eppure un terzo dei parlamentari viene eletto con il maggioritario.
Abbiamo una destra e una sinistra.
Eppure la destra vuole spendere in pensioni, anticipare l’età di pensionamento, ha paura di usare la parola “militari”, non gli piacciono concorrenza e multinazionali e dopo 3 anni di governo permette ancora che chi guadagna 2.500 euro abbia la stessa aliquota fiscale che all’estero ha chi guadagna 10.000 euro.
E la sinistra difende la conservazione, il giustizialismo populista, e se ne frega della resistenza di un popolo aggredito come lo fummo noi 82 anni fa.
Nel frattempo tutti gli istituti economico-sociali del paese (fisco, welfare, scuola, sanità, sistema di contrattazione collettiva) risalgono agli anni 70, o se va bene ai primi anni 90.
E da quando è iniziata la globalizzazione, questo è il paese che ha registrato il più basso tasso di crescita del Pil sul pianeta Terra (anche adesso, nonostante 200 mld di Pnrr).
Insomma che dite, tutto bene no?
after nearly four years of relentless war, ukraine continues not to target russian civilian casualties.
russia continues to target ukrainian casualties day after day after day.
we should not forget this.
La UE è perfetta? Certo che no.
È migliorabile? Indubbiamente.
Ha commesso errori? Tanti.
Ma tra una dittatura guerrafondaia, una protoautarchia guidata da un aspirante dittatore e uno regime a partito unco, io sceglierò sempre e comunque l’Unione Europea.