"Ritornare al Meazza è stato una gioia immensa. Significa che, dopo mesi chiuso in una stanza d'ospedale, sto davvero tornando alla normalità. Alla vita di prima. Zanetti si era appassionato alla mia storia. Durante la prima visita mi aveva trovato sdraiato, la seconda, prima di partire per il Mondiale, gli ho fatto una sorpresa: l'ho aspettato in piedi all'ingresso e si è emozionato. Mi aveva promesso che mi avrebbe portato a San Siro ed è stato di parola. ll mio scudetto è stato ricominciare a camminare: li ho capito che avrei vinto la mia partita. Ma vedere l'Inter mi aiutava a non pensare nelle giornate infinite, durissime, in cui però non sono mai stato solo: almeno per due ore riuscivo perfino a sorridere. Sul 3-2 di Zielinski alla Juve gli infermieri sono venuti in camera preoccupati per la mia troppa gioia... Mi ripetevo che sarei tornato a San Siro e, soprattutto, che sarei tornato a giocare. Perché io giocherò di nuovo a calcio. E quando tornerò in campo, mi piacerebbe che ci fosse qualcuno dell'Inter a vedermi"
Leonardo Bove ❤️
@MattPinner_ L’auto ha tagliato la strada invadendo la carreggiata dove era correttamente posizionato il ciclista. Malgrado la posizione al limite del regolamento stradale del ciclista la colpa è totalmente dell’auto.
Genoa-Napoli, prima di campionato, e il VAR che all’improvviso sparisce: è ufficiale, è arrivato Orsato (e non dite che non ve l’avevo detto)
L’avevo scritto mercoledì: “La Serie A ricomincia con la novità di Orsato, l’arbitro che schifava il VAR: facciamoci tutti un segno di croce”. Se Orsato non punì il fallo di Pjanic su Raphinha perchè Di Bello avrebbe dovuto punire quello di DeBruyne su Vargas? Insomma, ci siamo capiti: se il buongiorno si vede dal mattino, che Dio ce la mandi buona
Non succede spesso, ma oggi tutti e tre i quotidiani sportivi italiani, la Gazzetta dello Sport, il Corriere dello Sport e Tuttosport si trovano concordi nel ritenere che il mancato intervento dell’arbitro Di Bello a punire con la punizione a favore del Genoa la spinta da dietro di DeBruyne a Vargas in occasione del gol dell’1-0 per il Napoli segnato al minuto 82 sia stato un evidente errore. Divenuto ancor più pesante per il mancato intervento del VAR a richiamare Di Bello alla revisione dell’azione. Tutti d’accordo insomma nel ritenere che il gol del Napoli potesse e dovesse essere annullato; e tutti perplessi davanti al fatto che il VAR sia rimasto dormiente.
In realtà sorpresa e stupore stanno a zero. Perchè questo è quel che accadrà da oggi alla fine del campionato dopo la svolta avvenuta ai vertici arbitrali con la nomina di Orsato, l’arbitro che il VAR lo schifava, a designatore in sostituzione del decaduto Rocchi. Conoscendo i trascorsi di Orsato, quello che decise di non fischiare fallo e di non ammonire nè espellere Pjanic nel famigerato Inter-Juventus dell’aprile 2018, quello dell’audio sparito del colloquio intercorso tra lui e il VAR Valeri (“Ho visto male perchè ero troppo vicino all’azione” disse a distanza di anni Orsato: e non è una battuta), episodi come quello tra DeBruyne e Vargas saranno all’ordine del giorno e ce ne dovremo fare tutti una ragione; a cominciare da De Rossi, l’allenatore del Genoa che ieri al termine di Genoa-Napoli ha detto papale papale di non aver assistito a niente di simile in trent’anni di calcio da giocatore e poi da allenatore.
Io però se permettete l’avevo detto prima: e vi avevo avvisati. L’avevo fatto cinque giorni fa, mercoledì 19, in totale solitudine, mentre il campionato batteva alle porte e tutti distratti dalle sirene del mercato pensavano ad altro. Un articolo che oggi ripropongo qui in lettura libera a tutti.
Si stava meglio quando si stava peggio? La Serie A ricomincia con la novità di Orsato, l’arbitro che schifava il VAR, nuovo designatore. Ricordando Pjanic, facciamoci tutti un bel segno di croce
L’erede di Rocchi è l’arbitro di Inter-Juventus 2-3 (2018), la partita dell’audio sparito, quello che in Juve-Roma 1-0 (2021) disse che “sul rigore non c’è regola del vantaggio”. Dio ce la mandi buona
PAOLO ZILIANI
AGO 19, 2026
PREMESSA. Prima di passare alla lettura del pezzo, spendete - se vi va - tre minuti di tempo per vedere quale fu, in pillole, l’arbitraggio di Daniele Orsato, considerato ai tempi il miglior arbitro italiano e oggi successore di Gianluca Rocchi nel ruolo di designatore arbitrale, nella partita Inter-Juventus 2-3 del 28 aprile 2018, un po’ la ripetizione di Juventus-Inter 1-0 del 26 aprile 1998. Quello che vedrete è tutto vero, nessun tarocco, niente incursioni dell’intelligenza artificiale.
Alla svolta che nel disinteresse generale - disinteresse dei club, dei media, degli addetti ai lavori in genere, di sportivi e tifosi - sta per compiersi sul cammino del sempre più disastrato calcio italiano, la svolta che vede l’ex arbitro internazionale Daniele Orsato succedere a Gianluca Rocchi nelle vesti di nuovo designatore arbitrale, ho dedicato l’ultimo articolo scritto l’altro ieri per il Fatto Quotidiano. Lo ripropongo qui, col testo riportato per esteso per comodità di lettura che trovate in calce alla riproduzione del ritaglio di giornale.
Il nuovo campionato sta per cominciare (si parte sabato con Genoa-Napoli, Inter-Monza, Parma-Cagliari e Udinese-Como) ma nel pianeta pallone italico è passata sotto silenzio una novità che promette invece di incidere profondamente sui giochi in campo: la nomina dell’ex arbitro internazionale Daniele Orsato a nuovo designatore al posto di Gianluca Rocchi il cui ruolo, a dispetto dell’archiviazione dell’inchiesta aperta a suo carico dalla Procura di Milano con l’accusa di frode sportiva, non era più esercitabile. Nel bene o nel male si vedrà: ma quel che è certo (ed è strano che nessuno ne parli) è che le cose, o meglio le partite cambieranno visto che a dirigere l’orchestra è arrivato colui che è stato, nelle parole e nei fatti, il nemico numero uno dell’introduzione e dell’uso del VAR, lo strumento che proprio la nostra Serie A tenne a battesimo nella stagione 2017-18, cioè nove campionati fa.
Il 23 ottobre 2023, in un’intervista concessa al Corriere dello Sport, Orsato - a quei tempi ancora in attività - lo ammise: “Sì, ero contrario all’introduzione della tecnologia: pensavo che avrebbe tolto, anziché aggiungere. Ed ero molto preoccupato. A convincermi sono stati Rosetti, il nostro project leader, Rizzoli e Rocchi”. In realtà, del pentimento o ripensamento di Orsato nessuno si è mai accorto. L’arbitro di Schio è stato infatti fino alla fine (citazione puramente casuale) il prototipo dell’arbitro sdegnoso e suscettibile, offeso alla sola idea che una sua decisione possa essere messa in discussione e considerata sbagliata persino quando si tratta di una cantonata a cielo aperto. Per chi l’avesse dimenticato Orsato è l’arbitro della mancata espulsione di Pjanic nel famigerato Inter-Juventus 2-3 dell’aprile 2018, il match dell’audio misteriosamente sparito del colloquio intercorso tra lui e il VAR Valeri, audio che venne pervicacemente negato persino al Procuratore Federale Pecoraro che l’aveva richiesto dopo la bufera esplosa in seguito all’arbitraggio pro Juve che tolse ogni speranza di scudetto al Napoli di Sarri; e Orsato è l’arbitro che in Juventus-Roma 1-0 del 17 ottobre 2021 annullò il gol dell’1-1 segnato da Abraham per concedere ai giallorossi un rigore (poi sbagliato) per un fallo immediatamente precedente commesso da Szczesny su Mkhitaryan. Ai giocatori della Roma che nel tunnel protestarono Orsato disse - immortalato dalle telecamere - che quando c’è rigore non esiste regola del vantaggio: un’eresia che in bocca a un arbitro richiederebbe l’immediato ritiro di patentino e fischietto.
Nel più totale disinteresse non solo dei media ma anche dei club che da sabato daranno il via alle danze, Orsato ha già reso noto il suo editto: con lui in cabina di regia si cambia, l’arbitro in campo torna protagonista e gli addetti al VAR dovranno limitare i loro interventi al minimo. Il che andrebbe anche bene: ma se il Pjanic di turno rovina su Raphinha e l’Orsato di turno continua a far finta di niente, per l’appunto, il designatore Orsato cosa dirà?
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#InterMonza | qualche polemica social sul goal che apre la sfida di San Siro: sul tiro di Calhanoglu infatti Bisseck si trova in posizione di fuorigioco.
Punibile? No, oltre a essere lontano dall’area di porta, dalla ripresa larga da retro porta si vede come l’esterno di Chivu sia più esterno sulla sinistra rispetto alla linea di visione del portiere (📸 DAZN).
✅ non c’è quindi un impatto attivo.
#seriea #inter #monza
@Fabio_Wallys Ascolta, ho cenato l’altro ieri con Marotta e mi ha detto e ridetto che la storia di Lautaro al Barcellona è tutta una montatura. Anche Ausilio oggi a Padel mi ha confermato tutto.
@mattofra@__intersxxsl Diciamo anche, già che ci siamo, che Lautaro sarebbe anche disposto a dimezzarsi lo stipendio pur di giocare nel Barcellona e che l’Inter lo cederebbe anche per 35/40 milioni per poi fiondarsi su Scamacca.
@marcome90371451 Non rubavano i giocatori, ma la società ed i dirigenti. La manovra sporca era azzoppare gli altri per correre senza problemi che è la cosa più disgustosa e nauseante che una società sportiva può fare.