Sono stato concepito in una soffitta di Torino
sulle note di questa canzone
e non posso restare umile.
Grazie mamma, grazie papà. ❤️
Mina - Il cielo in una stanza (1960) https://t.co/km5oalb0LO via @YouTube
Per quella maglia, che ti è sempre rimasta cucita addosso!
Per tutto ciò che hai dato per onorarla!
Per la tua #juventinità d'acciaio!
80 volte auguri Capitan Furia! 🤍🖤 #Furino
Egregio @Pontifex_it
il Suo messaggio pastorale è lodevole, quindi non ho dubbi che vorrà quanto prima modificare le leggi restrittive dello Stato del Vaticano.
C’è chi ancora finge sorpresa quando si fa notare che #Renzi e il progressismo sono come l'acqua e l'olio. In realtà la sua incompatibilità è semplicemente ovvia. Sempre che per progressismo si desideri intendere l'avanzamento delle classi meno abbienti, redistribuzione, sostegno dei salari, diritto del lavoro, diritti sociali e cose di questo tipo. Affidarsi a Renzi sarebbe come affidarsi a #Draghi, che non a caso lui si vanta di aver mandato a Palazzo Chigi.
Sono i fatti a certificarlo. Renzi ha governato e ha fatto cose precisissime.
Il suo #JobsAct ha rappresentato una delle peggiori riforme del lavoro mai concepite. Prima di Renzi, ad esempio, era tendenzialmente vietato il controllo a distanza dell’attività dei lavoratori. Con lui le maglie di quei limiti si sono allentate. Prima di Renzi non era possibile demansionare i lavoratori: la loro carriera era orientata, in un modo o nell’altro, alla crescita e allo sviluppo. Con lui il demansionamento è diventato praticamente un diritto dei padroni (perché così si chiamano quelli che riservano certi trattamenti alle persone alle loro dipendenze). Prima di Renzi esisteva il diritto alla reintegra in caso di licenziamento illegittimo. Per la verità ci avevano pensato già #Monti e #Fornero a indebolire i contenuti dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, ma Renzi, col suo abominio a tutele crescenti, ha reso quel diritto un miraggio. Certo, la Corte costituzionale ha picconato gran parte di quelle disposizioni, ma per chi viene indebitamente allontanato dal lavoro contrastare l’abuso è ancora complesso. Prima funzionava in maniera semplicissima: se un giudice accertava che un licenziamento fosse illegittimo, ordinava la reintegra. Come si farebbe per qualsiasi oggetto rubato. Con Renzi questo è diventato impossibile, proprio col lavoro. Cioè col pane, col fondamento della stessa Repubblica democratica. Ha poi semplificato il ricorso ai contratti a termine (cosa che sta facendo anche #Meloni): l’unico argine a questa deriva fu il decreto Dignità, varato dal governo gialloverde che non a caso Renzi rimprovera a #Conte di aver sostenuto con #Salvini.
Renzi ha posto i lavoratori in una drammatica condizione di ricattabilità e li espone ancora oggi, per effetto di quelle riforme, alla ritorsione: ne ha spuntato gli artigli, indebolito la forza collettiva, sociale e politica, sbarrando la strada alle dinamiche rivendicative. E di questo si muore, perché quando sei esposto alla ritorsione tendi anche a chiudere un occhio se non vengono rispettate le norme in materia di salute e sicurezza. Contiamo tre morti bianche al giorno in Italia.
Non solo: in queste condizioni i lavoratori non sono in grado di rivendicare aumenti salariali. Anche così, oltre che attraverso le politiche di svalutazione interna ammesse dallo stesso Draghi tanto apprezzato da Renzi, si spiega l'avvizzimento delle retribuzioni italiane.
Renzi ha iniettato la precarietà anche tra i più giovani, addestrandoli fin da subito al mondo dello sfruttamento che aveva contribuito a costruire per loro, introducendo con la Buona Scuola l'obbligatorietà dell'alternanza scuola-lavoro. Una riforma che è stata seguita da tragedie che hanno coinvolto giovanissimi studenti, illusi dalla promessa di percorsi formativi in azienda.
A proposito, il sindacato non ha nulla da dire circa un ruolo di Renzi nel campo progressista?
Senza contare che, durante il suo governo, si registrò un definanziamento della sanità pubblica superiore a 16 miliardi di euro rispetto alle risorse programmate. Successivamente avrebbe frignato per il MES sanitario, che facemmo benissimo invece a rifiutare.
Molti di quelli che furono suoi complici in quei dannati anni di governo sono ancora nel PD, che infatti preme per un suo ruolo nella coalizione. Forse è il momento che chiariscano una volta per tutte a quale idea di progresso si ispirino davvero. Perché Renzi la sua ce l’ha spiegata benissimo, e la stiamo pagando ancora.
“🔴🇺🇦 La Francia sanguina per una menzogna del 2014.
I soldati ucraini sparavano sulle case dei civili nel Donbass per spezzare ogni opposizione dopo il colpo di Kiev. Terrore puro. Nessuna invasione «non provocata»: una guerra preparata, finanziata, orchestrata.
✅ Merkel ha confessato che Minsk era solo un'esca per riarmarsi.
✅ Nuland e gli Americani pilotavano già il paese.
✅ Miliardi di euro francesi sperperati in questo pantano mentre i nostri ospedali chiudono, la classe media crolla e le nostre tasse schizzano alle stelle.
Non è solidarietà: è sperpero criminale al servizio di una menzogna geopolitica. I francesi pagano, gli ucraini e i russi muoiono, le élite applaudono.
Basta.”
It took a little longer than expected, but we have created a website for people to view the footage collected from Gaza in one place. You no longer have to download the entire archives to see them.
It includes:
64,537 videos
17,905 photos
Ability to download individual videos
Searchable index
Exhaustive sources list (300+ journalists)
Geolocation data
Livemap with minute to minute updates
Victim list
It can be accessed here: https://t.co/s0Se94PXWF
Please share & quote tweet to help this post break out of the twitter algorithm prison.
We will keep adding the rest of the archives to the site, be patient- it is difficult work. Continue to seed the torrents provided, as that is the best way to ensure the footage remains stored in decentalized way.
God bless all those who sacrificed their lives to get this footage out, and everyone invovled in collecting/archiving it.
Join our telegram:
https://t.co/bvcis3b9GT
Follow our backup accounts:
@ZionismExposedx & @IsraelExposedAr
From 30 June to 2 July, and from 25 to 29 July of 1941 , Ukrainian civilians responded to the call of Stepan Bandera and began a bloody pogrom that massacred thousands of Jews in their homes and on the streets. Men were beaten to death with iron rods, and women and children were raped and murdered in the middle of the street. The perpetrators were ordinary Ukrainians, their neighbors.