Nel silenzio (quasi) generale, su Netflix è arrivata la quarta stagione di The Diplomat, la serie creata da Debora Cahn (The West Wing, Grey's Anatomy, Vinyl, Homeland). Ed è un peccato che non se ne stia parlando. Perché è una delle cose migliori prodotte e distribuite negli ultimi anni. Non solo su Netflix, ma in generale. Cahn ha trovato una chiave di lettura interessantissima e, allo stesso tempo, estremamente attuale.
La protagonista di The Diplomat è l'ambasciatrice americana nel Regno Unito, interpretata da Keri Russell; tutto quello che fa - gli incontri, le discussioni, i tira e molla politici - rimane perfettamente in equilibrio con la sua vita privata. E questo, attenzione, non significa mortificare il racconto o banalizzarlo, concentrandosi unicamente sugli elementi più leggeri e superficiali. Significa, al contrario, trovare il giusto punto di accesso tra due dimensioni: una più piccola e privata e l'altra più grande e politicamente rilevante.
Il personaggio di Russell crede ancora in una certa idea di buona politica e si impegna costantemente per sostenerla e difenderla. Suo marito, interpretato da uno straordinario Rufus Sewell, è più cinico e irruento: manipola gli altri - compresa la moglie - per raggiungere i suoi obiettivi. Nelle ultime due stagioni, è diventato vicepresidente degli Stati Uniti e anche questo elemento gioca un ruolo fondamentale all'interno dell'universo narrativo creato da Cahn. I nuovi episodi ne sono una dimostrazione.
Il racconto si restringe e si dilata, e poi si restringe di nuovo. La crisi matrimoniale dei due protagonisti, il rapporto con la presidente degli Stati Uniti (Allison Janney), gli scontri politici nel Regno Unito, la fiducia tradita e i dubbi del nuovo primo ministro (Jodie Whittaker): The Diplomat si divide quasi equamente tra grande scrittura e grandi prove attoriali (il marito della presidente degli Stati Uniti, il first gentleman, è interpretato da Bradley Whitford). Ogni volta che esce una nuova stagione ne parlo. E nel mio piccolo provo a darle un po' di visibilità. Altrove, nel Regno Unito e in America, la serie va benissimo. Qui da noi, invece, fa più fatica. E come dicevo prima: è un peccato.
Foto di Nick Wall, Netflix.
@BeziatMartin@HBOMaxFR Widows Bay / Halfman / Lanterns (qui est en cours de diffusion)
Je vais me lancer dans Tip Toe & verrai DTF St. Louis plus tard