"E' vergognoso che l'Unione Europea non abbia trovato il modo di dire una sola parola contro questa strage che si sta verificando a Gaza, perchè 400 bambini morti in due giorni è una cosa che urla alle nostre coscienze."
@MassimGiannini a #CTCF
Sogno una mobilitazione di massa di soli uomini contro il femminicidio.
Di vederli tutti in piazza, inondare le strade di Roma, incazzati neri. Perché sono figli, mariti, fratelli, compagni, nonni, zii di donne che vengono uccise, stuprate, picchiate e umiliate ogni santo giorno
Sembra ormai accertato che la piccola Giulia di Acerra sia morta cadendo dal letto. I leggeri segni sulla sua testa sarebbero dovuto al tentativo del cane di soccorrerla. Incommentabile il duplice tentativo di incolpare prima un randagio e poi una creatura innocente.
scusate ma non ricordo tutto questo clamore da parte degli artisti contro la censura quando sono stati censurati ghali e dargen perché hanno parlato della palestina,,,ridicoli tutti ai miei occhi
Una notizia tristissima, arrivata pochi minuti fa.
Si è spenta per sempre la partigiana Iole Mancini, l’ultima testimone degli orrori nazisti di via Tasso.
Orrori che lei, Iole, visse in prima persona quando aveva appena 24 anni.
Era una staffetta partigiana e insieme al marito Ernesto faceva parte dei Gruppi di Azione Patriottica. Procurava cibo, distribuiva munizioni, trasportava bigliettini. Praticava Resistenza.
Quando Ernesto fu portato nel carcere di Regina Coeli e riuscì ad evadere, Iole Mancini fu rinchiusa in via Tasso, sede della Gestapo, dove venne interrogata dal boia e capo delle SS Erich Priebke nella cella numero 22.
La torturarono. Non le diedero sosta. “Dove è Ernesto?”, le chiedevano.
Ma lei, Iole, resistette fino alla fine. Resistette alle violenze, alle minacce, alle intimidazioni. Resistette al capo delle SS in persona.
E anche quando la caricarono su un convoglio per portarla alla fucilazione, da cui scampò per puro caso, non parlò mai.
Per amore di suo marito Ernesto, per amore della Resistenza, per amore della libertà.
Bella ciao, Iole Mancini.
Bella ciao, partigiana.
Immagina di essere il ministro dell'Istruzione.
Immagina di essere il ministro dell'Istruzione e dire che la lotta al patriarcato è ideologia.
Immagina di essere il ministro dell'Istruzione, di dire che la lotta al patriarcato è ideologia e di affermare che la colpa delle violenze contro le donne è dei migranti e non semplicemente degli uomini.
Immagina di essere il ministro dell'Istruzione, di dire che la lotta al patriarcato è ideologia, che la colpa delle violenze contro le donne è dei migranti e di farlo alla presentazione della fondazione dedicata a Giulia Cecchettin, uccisa da un cittadino italiano.
Ministro #Valditara, da gennaio ci sono stati 87 femminicidi, come evidenziato dall'Osservatorio nazionale di Non Una Di Meno. In circa l’80% dei casi, l'assassino aveva la mia e la sua nazionalità. Può immaginare, invece, il dato sul genere.
La sua inadegutezza è una vergogna per il ruolo che ricopre e per l'Italia.
If @TIME is wavering over who to name Person of the Year, may I suggest Gisele Pelicot? Her bravery and resolve are exemplary, and every last one of her rapists deserves to rot in prison until death. I hope she can find some semblance of peace, however small, when the trial ends.
Il bonus bebè non è una misura che favorisce la natalità.
La natalità è favorita da più misure strutturali e continue:
Congedo paritario
Nidi e tempo pieno
Politiche per la casa
e per il lavoro femminile.
Ok?
No, signor presidente Giorgia, tenere dei poveri disgraziati affamati e assetati in mezzo al mare non è “difendere i confini della Nazione”. Perché non erano un esercito, ma dei poveri disgraziati. Sei il capo del governo, non la segretaria dei giovani balilla della Garbatella.