L'alternativa non è mai stata tra una società giusta o ingiusta, ma se sia meno iniquo il sistema liberista che premia i vincenti e mette gli altri ai margini, o quello socialista che, magari, ricompensi i migliori meno di quanto meriterebbero ma non lascia indietro nessuno.
@Napalm51 Sebbene la metodologia sia superata ed è stato prodromico ad un'aberrazione del pensiero come lo strutturalismo di Levi-Strauss rimane un saggio fondamentale, giudicare un testo di fine '800 con le categorie contemporanee è come dire che all'adagio di Albinoni manca la batteria.
Non è accettabile che il #Governo dica da un lato che il nostro sistema di #difesa è gravemente carente e dall’altro che raggiungerà il 2% con un artificio contabile senza chiedere la deroga prevista da #ReArmEU.
Scegliere oggi di partecipare alla costruzione del pilastro europeo della difesa è importante quanto la scelta fatta nel ‘49 con l’ingresso nella #NATO.
Sappiamo che parlare chiaro sul tema può essere impopolare, ma l’alternativa è diventare un paese di serie B in balia degli eventi.
@ElBuscader@Napalm51@Peter_Italy È capace di fare incidenti pure quando è parcheggiato, non avergliela mai regalata è stata una omissione necessaria a salvaguardare la sua incolumità.
Ieri mi sono macchiato di una colpa gravissima: ho creato – fatto creare: non ne sono capace personalmente – e condiviso sui social un video in cui facevo dire al professor Barbero, con l’AI, quello che penso sull’invasione russa dell’Ucraina e su come, al netto degli estremismi (pacifinti! bellicisti!) la situazione mi pare sia molto più vicina alla fine degli anni Trenta che non alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, come invece sostenuto dall’esimio storico, sia detto senza celiare, alla manifestazione di sabato scorso a Roma.
Perché? Perché 1) Faccio satira. 2) Mi spiace assai che un accademico di livello stellare come Barbero sia, una tantum, così lontano da quello che pensa una parte importante di chi ne ha sempre condiviso non solo le ricostruzioni storiche, ma anche le opinioni. Ad esempio sulla Costituzione, sull’antifascismo, sulla democrazia in genere.
Ora, sia chiaro: tutte le congetture sono legittime, anche quelle, documentabili, del “mio” Barbero, ma il livello accademico di chi le pronuncia è un discrimine. Quindi, comprendo perfettamente chi considera più credibile un luminare conclamato rispetto a uno studente fuoricorso da una trentina d’anni, come il sottoscritto. Anzi: lo consiglio vivamente.
Però mi è sembrato che il gioco valesse la candela satirica e l’ho giocato. Tanto più che era evidentemente un fake. Per la qualità dell’immagine, per il disclaimer finale, per come era proposto: “Un Barbero da sogno”, ma soprattutto perché le parole del finto professore erano l’esatto contrario di quanto pronunciato da quello vero un paio di giorni prima.
L’hanno capito tutti. Una parte, ha colto la provocazione e ha commentato senza veleni. Anzi. “Ci avevo sperato, peccato”, cose così. Gli altri hanno invitato il professore a denunciarmi, a darmi una bella lezione, e così via. E anche per loro direi che non ci fossero dubbi: avevano colto appieno la differenza con l’originale.
Qualcuno mi ha segnalato che avrei fatto meglio a mettere un watermark sin dall’inizio della breve clip. Possibile. Ci ho pensato. Ho ritenuto che fosse come cominciare una barzelletta dal finale. Non l’ho fatto perché: 1) Mi sembrava totalmente comprensibile. 2) Non è mai stato il mio obiettivo far pensare che quello potesse essere il vero Barbero.
Ma in effetti – lo dico a beneficio di chi me l’ha fatto notare pacatamente – è un tema. In futuro, andrà trovato un equilibrio. Lo dico a me stesso. Si impara.
Mi corre però l’obbligo di piccola precisazione, a chi mi ha iscritto ai vari partiti bellicisti: io sono pacifista. Odio la guerra. Ho la mia bella bandiera arcobaleno appesa al balcone, e non l’ho tolta manco adesso che qualcuno la usa per marchiarsi o marchiare: la mettevo per l’Iraq invaso, credo rappresenti bene pure la Palestina offesa e martoriata, sicuramente vale per l’Ucraina che si merita la fine del massacro cui è sottoposta da tre anni.
Trovo inoltre che la muscolarità di Von Der Leyen, persino in un contesto nel quale la Nato sta uscendo da noi e non viceversa, e il Cremlino riceve favori importanti dalla Casa Bianca, non possa essere la sola risposta. Soprattutto in un UE divisa e indebolita da anni di infiltrazioni russe a suon di partiti fratelli come il Front National, l’Afd e via finanziando. La Lega no, lo fa per amore.
Non amo l’industria delle armi. Che senza un esercito unico servono comunque il giusto. Vorrei che l’Europa si unisse sui diritti, sull’allargamento delle tutele per i più deboli, piuttosto che con i cannoni. Quando Michela Murgia disse che in tempo di pace sarebbe meglio vedere in giro meno divise possibili, feci la ola. Non ho scritto pressoché nulla sulla piazza di sabato perché penso che fosse piena (anche) di persone animate dalle migliori intenzioni. Un po’ come l’altra, quella del vituperato Serra, che pure mi era grossomodo più vicina. E sarei contento se si parlassero, quelle piazze, quei popoli, se smettessero di guardarsi in cagnesco, affrontando qualunque discussione come un flame sui social.
Non sopporto, però, neanche i prepotenti.
E non ho ancora trovato nessuno, al di là delle ideologie, che mi spieghi perché anche noi, come il mitomane di Washington, dobbiamo mollare un Paese europeo alla mercè di Putin. Poi, per carità, Zelensky può starci antipatico finché volete. Ma mi ricorda un altro tizio che a sinistra (chiedo scusa per la parola) ci sembrava alquanto discutibile quando ostendeva i decreti sicurezza, ma fu toccato da una specie di grazia nel momento in cui si trovò a gestire la carneficina del Covid. Lì, tutte le sciocchezze sui vaccini, le distinzioni pelose tra “novax” e “freevax”, la necessità di mantenere il consenso presso una parte della propria base elettorale, andarono a schiantarsi sulla realtà. E ci sarà un motivo se oggi la commissione sulla pandemia ha come principale nemico proprio lui, Giuseppe Conte. Che la governò come meglio non era umanamente possibile. Pensate se ci fosse stato Lisei.
Contro la sua volontà, mantenendo intatti molti difetti, caratteriali e politici, Zelensky è diventato uno statista sotto le bombe. A Conte capitò la stessa cosa, perché c’era un’emergenza in atto. Oso pensare che quel Conte là, al Governo, si sarebbe preso le responsabilità di una visione molto più consapevole della situazione. Ma quali siano le mie utopie, l’abbiamo capito.
E le rivendico. Dacché, più o meno, ci sono rimaste solo quelle.
Grazie per l’attenzione.
Oggi siamo andati a San Lorenzo fuori le Mura, una delle più belle chiese romane, dove si trova la tomba di Alcide De Gasperi.
Ed è stato il modo e l’occasione per noi, per ricordarvi che stiamo leggendo la bellissima biografia scritta da @antoniopolito1, evidenziando alcuni passaggi che fanno capire come per #DeGasperi la Comunità europea di difesa fosse la singola cosa più importante della sua vita politica.
Una grande lezione per l’oggi.
Iscriviti qui per commentare con noi “Il costruttore”, il libro di Antonio Polito nel prossimo appuntamento di “Tra le righe”: https://t.co/jJBaVBiVQP
Vi aspettiamo insieme all’autore mercoledì 19 marzo alle 18:30. Non mancate.
Alzatevi e battetevi.
Battetevi per i vostri diritti, per quello in cui credete, per cambiare le cose.
Alzatevi e battetevi perché alle paure che avete, che abbiamo tutti, c’è solo un modo di rispondere: l’impegno.
Battetevi per riscoprire il senso di collettività, di ciò che va oltre noi stessi.
Così ho concluso il seminario di oggi con gli studenti della @24OREBS. Se volete recuperare il mio intervento integrale, lo trovate qui: https://t.co/kx00OjlGSW
➡️ iscriviti su https://t.co/WWvGpsxf2V e supportaci scrivendo #s48 sulla dichiarazione dei redditi.
Danneggiamenti sulla linea Firenze-Roma, nella notte, e problemi anche in Lombardia per la presenza di grosse bobine sui binari in provincia di Pavia.
Ennesimi episodi che rendono difficile la circolazione dei treni.
La notizia rassicurante è che, dopo l’esposto di Fs per possibili sabotaggi, la puntualità è incrementata a partire dall’alta velocità. Non abbassiamo la guardia.
@irachetirigira Gli Usa sono la sola nazione ad essere passata direttamente dallo perfetta barbarie all'assoluta decadenza, senza transitare per civiltà. (B. Shaw)
Se la tua idea politica si fonda sull'ignorare le leggi dell'economia, allora non è una idea politica, è una fantasia infantile.
Le leggi dell'economia sono imprescindibili come le leggi della fisica, perché fanno parte dell'azione umana.