Lo stato del giornalismo in Italia.
Uno, ossia il sottoscritto, tra mille impegni, si fa il mazzo per coprire più cose in un giorno, incluso Fabregas che parla a Londra (lo sapevo da un mese, in quanto accreditato al Festival SXSW, non l’ho scoperto oggi).
Vado a Shoreditch, rinunciando a un altro impegno. Non ci sono altri media italiani. Scrivo il pezzo su @repubblica. Diventa virale.
E cosa fanno i cari colleghi dall’Italia, davanti a un computer, e non sul posto? Vedono il mio pezzo su @repubblica, fanno copincolla integrale dei miei virgolettati dall’evento con Fabregas (non era in streaming) e ovviamente non citano @repubblica.
Ho una marea di screenshot a provarlo. Ma non voglio fare nomi perché non voglio scendere anche io nella pochezza. Eppure, senza @repubblica, quei colleghi, anche di altri giornali importanti, non avrebbero mai avuto accesso alle frasi di Fabregas, o perlomeno non così presto. Con la mia traduzione ovviamente, riportato in maniera integrale e fedele.
Eppure, potevano riprendere anche tutte le frasi ovviamente. Ma per correttezza, e per rispetto professionale, bastava semplicemente aggiungere nel pezzo una riga: “…come riportato da @repubblica”.
Poi, cari colleghi dall’Italia, non lamentatevi se i giornali perdono credibilità.
O se ogni tanto vi capita di pensare di non avere il giusto riconoscimento per il vostro lavoro.
Se sminuite il lavoro di un vostro collega che vai sui posti, per poi plagiarlo senza pietà, non vi lamentate del resto.
Se voi lettori invece volete dare una mano al giornalismo serio, o per lo meno fatto sul campo, questo è il pezzo dal quale è partito tutto (link nel tweet sotto)
Grazie e buon lavoro.
@Ryubore_ jokic sec me il più forte sulla terra ma soffre troppo i centri fisici come zubac.seconda partita della serie che guardo mi sa che si va a saca 😢
There is an aggressor: Russia.
There is a victim: Ukraine.
We were right to help Ukraine and sanction Russia three years ago—and to keep doing so.
By “we,” I mean the Americans, the Europeans, the Canadians, the Japanese, and many others.
Thank you to all who have helped and continue to do so. And respect to those who have been fighting since the beginning—because they are fighting for their dignity, their independence, their children, and the security of Europe.