Ma tutti questi che sputano sui medici in ogni modo possibile dove vanno a curarsi quando stanno male? Perché per coerenza poi non dovrebbero andare dai medici che dicono essere cialtroni, incompetenti, venduti alle big Pharma, etc etc. Si curassero con l' AI a questo punto
@LuisaCerutti7@ultimoranet Sono stata anche educata nell’esporle dei fatti basati sulla scienza, che lei semplicemente non capisce e non vuole capire. Continui a fare polemica sterile, evidentemente ha una vita frustrante e da qualche parte deve sfogare. Le auguro il meglio.
@LuisaCerutti7@ultimoranet Rispondo qui in quanto la signora @LuisaCerutti7 non è in grado di reggere una conversazione, bloccandomi i commenti . La bandierina che ha nel nome mi dice gia tutto quello che devo sapere, ma comunque i vaccini non sono tutti uguali, la invito ad informarsi su siti medici.
Come percepisco il cortocircuito che ha colpito la destra che dice peste e corna della magistratura per il gioiellere e allo stesso tempo sostiene che “magistratura e polizia non si toccano” per il caso Fakir
Siccome nel liquame della destra c'è sempre spazio per sguazzare, oggi Giorgia Meloni ha deciso di aprire uno studio di neuroscienze. Un paziente solo: un uomo condannato in via definitiva per duplice omicidio.
In un’intervista delirante al Corriere della Sera, dedica al caso di Mario Roggero una lunga seduta di consulenza gratuita. Fa la psicologa, la criminologa, il perito, il giudice d'appello e persino l’autrice delle frasi dei Baci Perugina.
Tutto in un'intervista, tra un pensierino e l'altro, con quel tono da cioccolatino incartato che le viene così bene.
Primo Bacio: “Chi è in grado di giudicare il dolore, il trauma, lo stress e la paura di quest'uomo?”.
I giudici, Presidente. Si chiamano così proprio perché giudicano.
Ascoltano i testimoni, guardano i filmati, leggono le perizie, ricostruiscono ogni secondo. Poi arrivano la Corte d’Assise, l’Appello, la Cassazione.
Meloni, invece, prende tutto questo lavoro e lo sostituisce con una domanda sospirata, lo sguardo verso l’orizzonte e il cioccolatino aperto sul tavolo: “Chi può misurare il dolore di un uomo?”.
Secondo Bacio: “Siamo sicuri che esista un modo per misurare con l'orologio o con il codice in mano quando una minaccia è cessata?”.
Sì, esiste. Quel modo si chiama processo.
Serve esattamente a stabilire dove finisce la difesa e dove comincia l’offesa. Altrimenti potremmo chiudere i tribunali e affidare le sentenze alla rubrica dell’oroscopo.
Roggero ha sparato ai rapinatori dopo che erano usciti dal negozio. Li ha inseguiti. Ne ha uccisi due e ha tentato di ucciderne un terzo. Secondo il ragionamento della premier, però, il pericolo poteva ancora esistere perché magari sarebbero tornati.
Magari.
Con questo principio puoi sparare a chiunque si allontani, perché potrebbe voltarsi. Potrebbe ripensarci. Potrebbe tornare domani. Potrebbe avere un cugino.
La legittima difesa diventa così un abbonamento: valida oggi, domani e finché dura l’adrenalina.
Ed eccola, infatti, l’adrenalina.
Terzo Bacio. Meloni ci spiega che quando subisci un'aggressione “il nostro cervello e il nostro fisico entrano in modalità 'combattimento', esiste una ampia letteratura a riguardo che spiega come l'adrenalina modifica tutti i sensi, il corpo, la percezione”.
Grazie, Presidente. Lo sanno anche i giudici.
Lo sanno talmente bene che a Roggero sono state riconosciute numerose attenuanti. Il trauma, la precedente rapina, lo stato emotivo: tutto valutato. Ma lei, da brava zia che ti spiega la vita mentre gira il sugo, oggi ti spiega anche l'adrenalina e la corteccia prefrontale.
Poi rilancia: “Siamo sicuri che Roggero in quel momento fosse capace di intendere?”.
Sì, ne siamo sicuri, perché per stabilirlo esistono psichiatri, consulenti, periti e tribunali. E ne siamo sicuri perché Roggero, negli anni successivi, più e più volte, ha rivendicato il duplice omicidio.
Se bastasse domandarselo durante un’intervista, ogni imputato potrebbe presentarsi in aula con Giorgia Meloni sottobraccio “Vostro onore, chi può davvero conoscere il cuore dell’uomo?”.
Il capolavoro, il cioccolatino grosso, quello ripieno, arriva quando Meloni paragona la pena di Roggero a quelle inflitte per stu*ri e ped*filia: “Non si possono dare otto anni a dei ped*fili o meno di dieci anni per stu*ri di gruppo e poi condannare a morire in carcere questo gioielliere. C’è un problema di proporzionalità delle pene”.
Roggero ha ucciso due persone e ha provato a ucciderne una terza. Ha ricevuto il minimo previsto per un duplice omicidio e un tentato omicidio, proprio grazie alle attenuanti che la premier finge siano state ignorate.
Che cosa avrebbero dovuto dargli? Una targa? Un buono benzina? La medaglia al valore commerciale?
Grazie al cavolo che un duplice omicidio comporta una pena superiore a quella prevista per altri reati. I codici funzionano così: esistono fattispecie diverse, pene diverse, circostanze diverse. E se a Giorgia Meloni le pene non stanno bene, ha tutto il potere di cambiarle in Parlamento.
Fa un certo effetto sentire parlare di trauma, adrenalina e stato d'animo alterato proprio da chi, per chiunque altro, invoca galera e butta la chiave.
Il dolore che annebbia la mente, la paura che fa perdere il controllo, il cervello in tilt: tutto vero, tutto umano, tutto comprensibile. Ma solo per Roggero.
Così alla domanda “chi può giudicare quest'uomo?” arriva finalmente la risposta: lei. Perito, giudice, legislatore e autrice delle frasi dei Baci Perugina, tutto in una persona sola.
Che per inciso governa il Paese.
Sipario.
qualcuno puo’ spiegarmi perchè un paese con l’economia al collasso, il diesel a 2.20, dove non puoi uscire di notte perche ti ammazzano o ti inseguono, dove la sanitá è una merda e non esiste piu la classe media, ci stiamo interessando ad un vecchio che gioca a fare il pistolero?
Meloni non ha improvvisamente ritrovata suoi principi.
Ha cambiato posizione perché il costo politico della difesa di Israele è insostenibile.
L'Italia ha sospeso il rinnovo automatico del memorandum di difesa con Israele, non perché Meloni è improvvisamente diventato una paladina del diritto internazionale, dato che per 3 anni il governo italiano ha difeso e armato Israele mentre massacrava 70,000 palestinesi, ma perché la vecchia formula europea delle condanne vuote, senza rotture e senza conseguenze, sta diventando un problema politico serio.
Il genocidio a Gaza non era sufficiente per loro. Ma quando le guerre di Israele hanno iniziato a colpire le truppe europee in Libano, e l’IDF ha bombardato infrastrutture energetiche in Iran e ministri israeliani parlano apertamente di espandersi il confine fino alla Siria e al Libano e di ridisegnare l'ordine regionale, la complicità italiana automaticamente ha cominciato a incrinarsi.
Nessun governo vuole seguire Netanyahu nell’abisso.
Non è stato sospeso l’accordo di difesa con Israele. È stato sospeso il rinnovo automatico dell’accordo. Ogni 5 anni si farà semplicemente finta di discuterlo.
#Meloni