Esattamente dieci anni fa ero in Erasmus a Bruxelles e un amico è venuto a trovarmi. Lui è un vero esperto di calcio, io cercavo di stargli dietro nella conversazione sulla base delle mie letture della Gazzetta dello Sport, ma mi sono reso presto conto del divario tra il nostro modo di comprendere il gioco. Gli ho chiesto allora da dove venissero tutti quei termini, quelle idee e quel modo diverso di osservare una partita.
È stato così che ho scoperto Ultimo Uomo e mi si è aperto un mondo.
Dieci anni dopo, vedere il mio articolo sulla stagione dell’Inter citato in un loro pezzo è una soddisfazione davvero speciale.
https://t.co/JUAvwHrbpA
Tra i suoi alti e bassi, ha sempre lottato, in qualsiasi situazione e contro qualsiasi squadra.
Ha lasciato un segno in ogni tifoso, inutile negarlo.
Non va sostituito solo a livello tecnico-tattico, ma anche e soprattutto a livello caratteriale.
Grazie di tutto Denz❤️
Sei venuto in punta di piedi avendo l arduo compito di sostituire Hakimi.
Sei arrivato che nessuno ti voleva, ma sei stato zitto e sei diventato uno degli idoli dell'effecci.
Ti voglio bene Denzel, grazie di tutto❤️
Oumar Solet è un profilo interessante.
La sua impronta territoriale lo avvicina alle zone di Bastoni: parte da sinistra, partecipa alla prima costruzione e può guadagnare campo con la conduzione. Non ha però la stessa natura distributiva del difensore dell’Inter: è meno rifinitore, meno associativo negli ultimi metri e più orientato a rompere la pressione portando palla.
Il contesto Udinese va considerato. Rispetto ai centrali dell’Inter appare meno propositivo territorialmente e meno inserito in una struttura dominante, ma in una squadra più bassa e meno associativa è riuscito comunque ad assumere un peso forte nella circolazione e nella progressione dal basso. Per questo il suo margine va letto anche in proiezione: in un sistema più organizzato e con più linee di passaggio, alcune qualità potrebbero emergere con maggiore continuità.
La cautela principale resta il gioco aereo. Per un centrale puro, soprattutto in un’Inter che difende anche tanti cross e situazioni laterali, quella mancanza lo rende meno ottimale come perno difensivo stabile. Da braccetto, invece, il limite può essere più gestibile, perché avrebbe accanto un centrale più dominante e potrebbe valorizzare meglio aggressività, conduzione e copertura laterale.
In sintesi: non lo vedrei come sostituto diretto di Bastoni, né come centrale dominante alla Acerbi. Lo vedrei piuttosto come un profilo ibrido: vicino alle zone di Bastoni, simile ad Akanji per identità funzionale, utile se l’Inter cerca un difensore capace di difendere in avanti e accompagnare la costruzione, ma da proteggere nelle letture aeree e nella gestione del possesso sotto pressione.
Giornalista:"È già difficile vincere la Champions una volta, cosa significa vincerla due volte?"
Joao Neves [21 anni, ndr]:"Significa che dobbiamo vincere la terza, siamo i campioni e dobbiamo difendere il titolo"
In una parola: PERSONALITÀ
@Fra8882 Tra qualche mese leggeremo che negli ultimi anni in Europa abbiamo sempre fatto schifo.
Poi però c’è la realtà, che dice che nel 2021 eravamo 26esimi nel ranking Uefa, oggi magicamente siamo tra le top 5 nel mondo.
Letto almeno 10 volte questa cosa stasera, poi fanno bene a dire che siamo totalmente disconnessi dalla realtà.
“Regalata” la champions al City.
AL MANCHESTER CITY.
“REGALATA”.
Boh.
Stasera li chiamate merde, 10 giorni fa eravate a festeggiare, dopo due trofei.
Fate pace con il cervello. E non fate le scolarette offese quando domani vi ricorderanno della finale persa lo scorso anno, perché siete fatti della stessa pasta: omuncoli.
🎙️Dimarco: "Aver fatto due finali di Champions negli ultimi quattro anni è già qualcosa di straordinario. Questo gruppo cresce giorno dopo giorno, se ad Istanbul quel cazzo di negro obeso non mi parava il tiro magari l'avremmo vinta"
@raffaelecaru