Sono contenta che si parli delle manganellate agli studenti che volevano contestare Giorgia Meloni, ma ci vuole onestà intellettuale. Le manganellate agli studenti sono un’abitudine che va avanti da anni, soprattutto a Torino ma non solo. E a Torino va avanti da anni la repressione di ogni forma di dissenso con daspo, processi farsa, arresti facili e intimidazioni varie. E tutto questo accadeva anche durante i governi precedenti nella totale indifferenza della maggior parte di stampa e cittadini. Quindi no, non sono arrivati i manganellatori di studenti con l’arrivo di Giorgia Meloni. C’erano anche prima. Solo che non faceva comodo a nessuno parlarne: non a chi li usava e stava al governo e neppure a chi stava all’opposizione, perché non vedeva l’ora di usarli.
Causa nuovo lavoro, ripropongo in vendita biglietto concerto di Louis Tomlinson a Bologna lunedì 9.
Posto a sedere.
Pagato più di 50€, lo vendo a 40€.
Per info, DM.
#fitfbologna#LouisTomlinson#concerto
Per prendere la residenza in Italia mi devo cancellare dall’aire
Per cancellarmi dall’aire mi serve la spid
Per fare la spid mi serve una tessera sanitaria italiana
Per avere la tessera italiana serve la residenza
Per prendere la residenza in Italia mi devo cancellare dall’aire…
"Basta, hanno rotto il cazzo". E giù di manganellate su ordine del dirigente di polizia.
Contro studenti senza caschi e senza armi di alcun tipo. Mentre si limitavano a contestare Giorgia Meloni.
Capito? Il reato di rottura di cazzo.
In un Paese normale, quel dirigente verrebbe allontanato e il Ministro dell'Interno ne risponderebbe di conseguenza. Qui faranno carriera. #Torino
"Basta, han rotto il cazzo", dice il dirigente di polizia a sinistra con la maglia viola.
Poi dà ordine di menare i ragazzi, disarmati e perlopiù minorenni. Colpevoli, appunto, di aver rotto il cazzo, cioè di aver contestato la visita a #Torino di Giorgia Meloni.
Italia, 2023
.@bartolopietro1 ricorda la strage di #Lampedusa del #3ottobre 2013, quando era medico nell'isola: «Sogno ancora gli occhi di un bambino morto, ho dovuto contarli tutti». E lancia un appello a #Meloni.
L'intervista di @VanessaEffect👉 https://t.co/jTyT3Zcj2u
Governo Meloni: primo bilancio
Grilli brutti
Opinione pubblica brutta
Immigrati brutti
Evasori fiscali belli
Mafia negli appalti molto bene
Uranio impoverito buono e salutare
Tortura buona
Reato di tortura brutto
Rave party cattivi
Mussolini bravo fino al '38
Dopo il '38 bravino
Lei si chiama Kebrat, lui Pietro.
Lei è la ragazza che, nell’ottobre di sette anni fa, è arrivata sul molo di Lampedusa, dopo un naufragio, senza battito, già dentro un sacco con la cerniera chiusa. Lui è l’uomo, il medico, venuto solo per constatarne il decesso. L'ha salvata
Inserire un Paese nell'elenco dei Paesi sicuri consente, ai sensi del decreto Sicurezza, di negare in automatico la protezione internazionale, se il migrante non è munito di prove che attestino la non-sicurezza.
In altre parole, è un automatismo forzato, per concedere meno asili
Insomma ci sono queste ong che “sovraccaricano” i centralini chiedendo aiuto quando ci sono persone in pericolo di vita. Addirittura quando qualcuno gli spara addosso.
Incredibile comunicato della Guardia costiera, incredibile
gli uomini si isolano emotivamente dai loro coetanei rendendo la loro fidanzata la loro unica forma di supporto emotivo per poi darle la colpa quando finisce la relazione perchè lei ha una rete di persone su cui contare e loro no