#LilliGruber: “Ma perché le sinistre non riescono aaaa a fare un discorso convincente per un elettorato che è altrettanto spaventato sui temi della sicurezza...?”
#Caracciolo: “Perché se lo facessero non ci crederebbe nessuno. Non ci credono loro, figuriamoci se riescono a farlo credere agli altri.”
#Gruber: “E... andiamo bene”
#OttoeMezzo #Immigrazione #Sicurezza
Un vivace confronto con il rappresentante di Meta che cercava di spiegare come l'Europa dovrebbe assomigliare agli Stati Uniti di Trump per essere un posto più giusto più democratico.
DUE FUNZIONARI DI HAMAS IDENTIFICATI COME ORGANIZZATORI DELLA FLOTILLA. IL GIOCO È SVELATO: NON AIUTI UMANITARI, MA PROPAGANDA CONTRO ISRAELE
Due funzionari di Hamas sono stati identificati come organizzazioni della Flotilla, il cui scopo non è mai stato quello di portare aiuti umanitari a Gaza. Infatti nelle stive non c’erano certo tonnellate di beni essenziali. L’obiettivo reale era un altro: provocare Israele, costringerlo a intervenire, farsi fermare, farsi respingere, e poi costruire l’ennesima narrazione vittimistica contro lo Stato ebraico. È un’operazione mediatica e propagandistica studiata nei dettagli.
Lo schema è sempre lo stesso: provocazione, reazione israeliana inevitabile, video, accuse di “abusi”, “torture”, “violenze”, mobilitazione emotiva dell’opinione pubblica occidentale, pressione sui governi affinché prendano posizione contro Israele.
Ed emergano ancora legami tra organizzatori della Flotilla e ambienti vicini ad Hamas. Perché il terrorismo islamico non vive solo di armi. Vive di propaganda. Vive di manipolazione emotiva. Vive di immagini, slogan, narrazioni costruite per orientare l’opinione pubblica internazionale.
Ho letto negli anni manuali e documenti di organizzazioni terroristiche: la menzogna, la simulazione, la capacità di fingersi altro da ciò che si è fanno parte della strategia. La propaganda è centrale quanto l’azione sul campo.
Questa operazione della Flotilla aveva esattamente questo scopo: non aiutare Gaza, ma costruire l’ennesimo processo mediatico contro Israele.
Perché dietro alla maschera Flotilla c'è ben altro. Voglio essere magnanimo, diciamo il 5% per Gaza e il 95% per propaganda politica, per racimolare voti e qualche giornalista per sponsorizzare la campagna, abbonamenti per il proprio quotidiano.