Uscite di corsa dallo stato di shock. Siamo a poco più di un mese dall’insediamento di Trump. Astraetevi dalla cronaca. Non pensate a ciò che accade oggi. Pensate a ciò che sarà ovvio tra un mese, tre mesi, sei mesi, un anno.
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@TerenceKemy@_rik46 Gente come te è la piaga di questo sport e della community di formula 1. Mi dici il nesso logico in quello scrivi se non sai se si sono nascosti, se hanno fatto un qualsiasi programma di cui non siamo a conoscenza. Fatevi una tisana e evitate di sparare stronzate per favore
🚨🇮🇹🇮🇷 Pensieri sparsi, molto a caldo, dopo la liberazione di Cecilia Sala.
Partita diplomatica tra le più difficili che il nostro Paese si sia ritrovato a gestire negli ultimi anni. Non avevamo buone carte, anzi. E al di là delle idee politiche che ogni lettore possa avere: fidatevi, in particolare Giorgia Meloni e Antonio Tajani sono stati bravi. Altro? Sì. Il giornalismo italiano non ha offerto un grande spettacolo. Articoli e programmi televisivi hanno violato a più riprese la richiesta di silenzio stampa proveniente dalla famiglia, aumentando irresponsabilmente il coefficiente di difficoltà di una trattativa a dir poco delicata.
Infine: il sistema politico italiano ha retto? Si è dimostrato compatto? Fino ad un certo punto. Non sono mancate le polemiche, gli sciacallaggi. Facile profezia: non mancheranno neanche nelle prossime ore, quando si tratterà di stabilire le condizioni per la liberazione di Cecilia Sala. Eppure da questa vicenda almeno una cosa avremmo dovuto impararla: quando c'è una connazionale in pericolo, esiste una sola maglia, quella dell'Italia.
Pisa, stasera.
5 mila persone sono scese in piazza per esprimere solidarietà ai manifestanti del corteo studentesco pro Palestina, caricati questa mattina dalla polizia in antisommossa.
#Toti: “Nessun #genocidio a #Gaza, Israele è l’unica democrazia reale del Medio Oriente. Dirre "Viva la pace’ dal palco di #Sanremo2024 è una banalità. L’unico genocidio lo ha subìto il popolo ebraico il secolo scorso”
https://t.co/1m6N3cS60m
#Toti: “Nessun #genocidio a #Gaza, Israele è l’unica democrazia reale del Medio Oriente. Dirre "Viva la pace’ dal palco di #Sanremo2024 è una banalità. L’unico genocidio lo ha subìto il popolo ebraico il secolo scorso”
https://t.co/1m6N3cS60m
Gli agricoltori manifestano chiedendo MENO politiche ambientali e mantenimento di agevolazioni fiscali sui carburanti, cioè sussidi ai combustibili fossili.
E quindi incassano il sostegno immediato di @UltimaGenerazi1 , imperatori supremi delle dissonanze cognitive.
La Ferrari ha un leader.
Mai una parola fuori posto all’interno di una stagione obiettivamente nerissima, iniziata con lo sguardo preoccupato ai test, un ritiro mentre era diretto a podio , la penalità a Jeddah e lo zero a Melbourne, proseguita poi tra abomini strategici in serie.
Quando doveva aiutare ha aiutato ( Singapore ), quando doveva trovare il limite lo ha superato. A volte troppo, anche sbagliando. Ma questo è e questo sarà finché il mezzo non gli permetterà di fare diversamente. Prendere o lasciare.
Da quando il fondo a Suzuka ha riportato la macchina più neutrale non ha più sbagliato.
Poi le pole, la squalifica a Austin, il guasto in Brasile ancor prima del via.
Il weekend di Las Vegas e quello di oggi.
Una risposta (arrivata in pista, come tutte le sue risposte) a chi per tutto l’anno lo ha dipinto demotivato, senza energia, “falloso”, addirittura nervoso per un confronto interno che in pista ha smesso di esserci quando le cose sono tornate al loro posto.
A momenti si prende da solo la seconda posizione nei costruttori, così come si è preso da solo la quarta (o quinta, se facciamo i pignoli) nella classifica piloti. Il nulla, comunque, per uno destinato a puntare solo in alto.
Non è perfetto, non sempre lo sarà.
Ma migliorerà dove può migliorare.
Lo ha sempre fatto e continuerà a farlo, spingendo la sua Rossa sempre un po’ più su.
Perché è un leader.
#Leclerc