Keir Starmer attacks Elon Musk over Henry Nowak. The same Keir Starmer who knelt for George Floyd but not for Henry Nowak. Clearly white lives don't matter to him.
Borgonovo, da solo, come un Leone divora quel quattrocchi di Formigli.
@franborgonovo fossi in te non ci metterei più piede in quello studio.
Pensaci. #piazzapulita
Più escono fuori i dettagli sulla storia dell'omicidio di Henry Nowak, più appare profondo e buio il baratro in cui siamo sprofondati.
Un sikh accoltella un ragazzo inglese. E subito la famiglia dell'aggressore si mobilita: la madre nasconde l'arma, il padre trascina la vittima dietro un'auto e il fratello chiama la polizia parlando di "assalto razzista". Sanno che funziona sempre.
Intervengono le forze dell'ordine e si schierano subito a favore del sikh. Lo difendono, lo rassicurano. E intanto ammanettano Henry Nowak, che sta sanguinando copiosamente e chiede aiuto.
"Non respiro!" Questo ripete Henry, disperato. "Mi hanno accoltellato!"
Ma un poliziotto lo zittisce: "Non credo proprio.”
Henry muore così, con le manette ai polsi, soffocato nel suo stesso sangue. Ha 18 anni.
Dove sono i benpensanti inginocchiati?
Dove sono le femministe indignate?
Dove sono i murales, i concerti, i minuti di silenzio?
La guerra civile è dietro l'angolo nel Regno Unito. E questo clima si respira ormai in tutta l'Europa occidentale.
Se anche di fronte a questa storia il vostro primo pensiero è "sta crescendo l'estrema destra" allora sappiate che siete parte del problema. Siete complici.
In una parola: nemici.
Matteo Brandi
Pro Italia - Presidente
“I CAN’T BREATHE.” IL RAZZISMO AL CONTRARIO.
Ma stavolta la sinistra non s'inginocchia. Henry Nowak, 18 anni, ripeteva:“Non riesco a respirare. Mi hanno accoltellato”
Eppure oggi non vediamo ginocchia piegate, lacrime televisive, hashtag globali, lezioni morali a reti unificate
E niente, piano piano Piersilvio ci sta portando tutta La7 su Rete4. Stasera ci suchiamo Giannini, quello che si piegò a 90º con Speranza. Che vombico sta diventando Mediaset? #realpolitik
La vicenda di Henry Nowak lascia senza parole.
Un giovane inglese di 18 anni, accoltellato a morte da un immigrato, chiedeva disperatamente aiuto.
La polizia britannica però, anziché soccorrerlo ha creduto all’accoltellatore che lamentava un’aggressione razzista nei suoi confronti. Hanno ammanettato Henry, ferito e sofferente, invece del criminale. E il povero ragazzo è morto poco dopo.
Una storia agghiacciante, nascosta da giornali e tivù politicamente corretti (o idioti?) che dovrebbe indignare chiunque. Per Henry nessuna mobilitazione internazionale. Nessun cantante, sportivo o attore che si inginocchi. Nessuna gara di solidarietà. Come se esistessero vittime di serie A e vittime di serie B. Ma la vita di Henry valeva quanto quella di qualunque altro essere umano.
Occidente, ritrova te stesso prima che sia troppo tardi 🙏🏻
Toc toc Ranucci, chi ride adesso? 👇
Caro Ranucci, visto Minetti? La tua “fonte da verificare” poteva dirtelo: era tutta una bufala
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