“Non sapete che ci sono anime in perenne tormento? Aspirano via via al sogno e all'azione, alle passioni più pure, ai godimenti più furibondi, e così sprofondano in ogni sorta di fantasie, di follie.”
Dostoevskij sapeva che l’uomo è contemporaneamente capace del più alto sacrificio e della più bassa crudeltà, e che spesso sono la stessa persona nello stesso pomeriggio. Non lo diceva come accusa. Lo diceva come descrizione anatomica.