Elena Cecchettin è lucida e parla. Questo per molti è inaccettabile: il dolore deve essere offuscato, disordinato, muto. E invece Elena parla e sa quello che dice e fa del suo dolore, del dolore della sua famiglia, un gesto creativo e fecondo.
Parla, Elena.
Pensando che non soffri più oggi sarà un giorno meno difficile ma sapere che non troverò una codina scodinzolante ad accogliermi la prossima volta che tornerò a casa mi uccide ❤️🩹
Il discorso è semplice: sei contrario all’eutanasia? Non la fare. Sei per la famiglia naturale (qualsiasi cosa significhi), fatti la famiglia naturale. Sei contro l’aborto? Non abortire. Credi nel tuo essere immaginario? Pregalo. Ma non rompere i coglioni agli altri.
Non è accettabile l'accanimento verso chi soffre, la negazione di un diritto, la privazione di un ultimo saluto. Così come non è accettabile che @marcocappato debba rischiare 12 anni di reclusione per la libertà di tutti. Solidarietà. Serve una legge dignitosa. #suicidioassistito
Oggi Giorgia Meloni blatera ancora di “lobby lgbt”. Ma, Giorgia, in Italia, un paese senza uno straccio di diritti, dove starebbe questa lobby? La verità è che usi la stessa retorica del ventennio solo per far passare il messaggio che la comunità #lgbt+ è un nemico e un pericolo.
I really wish people would stop drastically using the scenarios of rape or incest as the sole premise for an abortion. A woman doesn’t have to be in a traumatic situation for it to be reason enough. In fact there is zero explanation that needs to be given.