@AuthariRex@theMilanZone_ Si e no, io ricordo che un po’ di contropiedi nel primo tempo li ha sprecati perché cammina. A destra giocava quello del Chelsea che andava il doppio
@OsvaldoSbraccia@theMilanZone_ Se ambisci ad essere uno degli esterni più forti d’Europa si, come fanno Olise, Kvara e Vinicius che fanno x3 rispetto lui. Altrimenti vai a giocare al Fenerbace o Arabia
@LafaelReao Ma speriamo che faccia bene a sto mondiale così possiamo tirare su più soldi. Ormai Leao è sempre la solita storia di incostanza. Per me il giocatore da tenere era Tonali quella volta.
@BananaFalsa@theMilanZone_ Bro per costanza si intende anche nei 90’ di partita. Anche se in forma Leao passa la maggior parte del tempo a camminare e fare i passaggini all’indietro. A livello di intensità c’era Nuno Mendes che andava 3x in confronto. Sono 7 anni che fa così e ancora non lo capite.
#Iraola non ha nessun accordo col #Milan, né sul contratto né progettuale... dà ancora priorità alla Premier. Il Milan avrà altri contatti per lui ma ad oggi è così.
via @MatteMoretto
Iraola mi piace come idee , ma come fu per Fonseca occorrerebbe :
- Rivoluzionare enormemente la rosa per il suo calcio intenso e aggressivo
- La dirigenza deve proteggerlo perché servirà tempo, non vedremo risultati buoni nel breve
- Serve ascoltare le sue richieste tecniche
Eccoli qua i tifosi della cardinalese, quelli che piacciono alla proprietà: visita al
Museo (25€), maglietta di Modric (140€), biglietto per la partita (55€), stories su Instagram e domani mattina affanculo a Malpensa. Il Milan non esiste più
#Ceferin difende #Gravina: “Non è assolutamente responsabilità di Gravina l’eliminazione per mano della Bosnia. Forse i politici italiani dovrebbero chiedersi perché l’Italia ha una delle peggiori infrastrutture calcistiche d’Europa. Gabriele è il mio vicepresidente ed è molto importante per me. Ma la perdita più grande sarebbe per la Figc. Non facile trovare un gentiluomo che ami così tanto il calcio e l’Italia”
✍🏻 Nessuno lo dice, ma uno dei problemi più grossi del calcio italiano è questo: le piccole squadre trattano i loro giocatori italiani come se fossero opere d’arte inestimabili… peccato che poi il mercato non sia la Pinacoteca di Brera.
Prendiamo il caso Davide Frattesi:
6 milioni di prestito + 27 di riscatto + 5 di bonus + 6 di contropartite. Totale? 44 milioni.
Quarantaquattro. Per un giocatore che, a voler essere generosi, ne vale forse 10. Forse.
E poi ci chiediamo perché i talenti italiani non arrivano nelle big o finiscono all’estero a fare panchina fissa, bruciandosi anni di carriera. Forse perché qui diventano improvvisamente tutti “top player” a listino.
Altro esempio: Giovanni Leoni.
35 milioni al Liverpool. A 19 anni puoi mai andare a fare l’ottavo centrale in rosa in premier ?
Ma davvero questa è una scelta sensata? In Italia chi avrebbe mai messo 35 milioni cash su di lui? Nessuno. E infatti è finito in Inghilterra.
E poi c’è il grande classico: Domenico Berardi.
Accostato per anni a tutte le big di Serie A… e sempre rimasto dov’era. Perché?
Perché Giovanni Carnevali chiedeva 40-50 milioni.
Così carriera intera in una medio/piccola, zero esperienza internazionale.
E allora poi non stupiamoci se le squadre italiane vanno all’estero: con quei soldi in Ligue 1 ne prendi tre, quattro, cinque magari più giovani, magari più forti, sicuramente meno “gonfiati”.
Giusto? Sbagliato?
Non lo so, io preferirei gli italiani.
Però poi guardiamo dove siamo finiti… e forse i conti tornano.
Lorenzo Lollo
Scopato a sangue da un 2005 che fa la riserva di Dennis Man al PSV.
Rideva invece di ringraziare l’allenatore che gli ha regalato una carriera
La perfetta fotografia di una squadra presuntuosa e arrogante
Un petardo lanciato addosso al portiere avversario
19 squadre su 20 avrebbero perso 3-0 a tavolino per un episodio come questo.
La 20ª è l’Inter.
Fin quando ci sarà Marotta, l’Inter avrà un trattamento (di favore) riservato.