Profonda come una pozzanghera. E rifletto anche di meno. In attesa di capire se la superficialità mi salverà o mi ucciderà, tendo a non finire quello che iniz
faccio molto per concludere poco, rigiro gli stessi fogli riordinandoli in modo sempre peggiore e mi sento sopraffatta dalla prospettiva della sequenza di gesti che devo obbligatoriamente compiere per trovare le cose (raccimolare la contabilità per il commercialista mi deprime)
eccoci finalmente in quella parte di anno in cui i miei capelli non asciugano mai e i pensieri si intrattengono unendo puntini traghetti isole luoghi per delineare dove andremo a cacciarci
guardo minifiglia travestita da GATTO MISTO vorticare saltellando per il corridoio, poi guardo l'ora e mi chiedo chi è la mamma qui? poi mi ricordo che sono io e cerco di direzionare il tornado verso il letto
di questo periodo ricorderò minifiglia che fa di ogni cosa un palco improvvisato da cui ballare intonando a voce altissima SOOONO NATA PER CANTARE NON PER NASCONDERMIIII