@GuilhermeS49413@Giorgioaki Se condanni il 7 ottobre non puoi non condannare ciò che ne è seguito e viceversa.
Non è una gara a chi è stato più crudele.
Dobbiamo uscire da questa spirale e ritrovare l’umanità
"Prima di dare l’ordine ascoltavamo le persone all’interno dell’edificio. Una chiacchierata, una risata, un bambino piangere. E poi davamo l’ok. Tutti i civili che uccidevamo in un attacco erano definiti NAZA”.
Così l’esercito israeliano ha trucidato decine di migliaia di innocenti, che non chiama neppure persone o bambini: li chiama NAZA. Da qui il titolo del film di Yuval Abraham e Rachel Szor.
Nelle parole dei militari non c’è odio, né desiderio di redenzione. “Non odiamo gli arabi. C’è disumanizzazione, ma non odio”, racconta un soldato di un’unità d’élite.
Lui, come tanti altri, uccideva a Gaza, ma non dalla Striscia. Da dietro una scrivania, raccoglieva i dati forniti dall’AI e, quando l’intelligenza artificiale assegnava un punteggio abbastanza alto a un uomo, il soldato ne approvava l’esecuzione, insieme a chiunque si fosse trovato con lui.
“Nessuno nella mia unità provava rimorso, anzi: eravamo in un turbine di eccitazione, per portare a termine ogni missione”. Dove ogni missione prevede l’uccisione di 20, 50, a volte 200 o 500 NAZA.
Vedi NAZA e ne esci sconfitto. Non arrabbiato, ma annichilito. Esci dalla sala e senti addosso la sconfitta dell’umanità intera. Non c’è speranza, ma ti attacchi all’unico spiraglio di luce: NAZA è stato ideato, girato e prodotto. NAZA è stato visto. L’unica possibilità di ripartenza è tutta qui.
#naza #gazagenocide
Criticare Israele dopo Naza è un dovere
La senatrice Segre si appella alla Camera sulla libertà di criticare Israele senza essere tacciati di antisemitismo. Ma la libertà non è una concessione, è un dovere. Se andasse a vedere il documentario israeliano "Naza" si chiederebbe il contrario: come non criticare Israele, altro che antisemitismo. Il pubblico in sala si alza in un silenzio tombale, muto e attonito. I dettagli dello sterminio a Gaza sono tali che non si pone neppure il problema dell'autenticità. Naza descrive anche che cosa è oggi la guerra, non solo quella di Israele: si schiaccia un bottone da remoto e un'intera civiltà scompare, la nostra.
Alberto Negri
@GabrielePalom17@HuffPostItalia Non confondiamo l’antisemitismo con l’antisionismo
Nessuno ce l’ha con gli ebrei, ma il mondo in questo momento odia i sionisti
@HuffPostItalia Negando il genocidio dei palestinesi e scambiando per antisemitismo qualunque critica ad Israele questa donna sta mandando in fumo tutto il lavoro fatto da lei per non dimenticare ciò che è accaduto agli ebrei durante la dittatura nazista in Germania.
Ma “mai più” vale per tutti
@DANZAMPY@mariotoscana196 La guerra viene combattuta da due eserciti e ha delle regole ben precise che se non vengono rispettate si commettono crimini di guerra. Tra le regole principali: non si spara sui civili, sui mezzi di soccorso, sugli ospedali.
A Gaza c’è un esercito che stermina un popolo
L'accusa di Irene Montero a Ursula von der Leyen
"Lei dice di volere i risparmi delle famiglie ha controllato quanto costa alla gente risparmiare quanto costa la benzina, latte, uova? Perché si sposta il denaro sempre dai poveri ai ricchi per pagare le loro guerre i loro affari"
Trump on NATO/South Korea: When it came to helping us, I didn’t put on heavy sell but I said would you like to participate and they said no thank you. I said I’m going to remember that. We’re going to make a lot of money.
One of the most horrific scenes in human history has been revealed.
Israeli snipers shot a little boy and his mother and shot at anyone trying to save them.
A video the world must never forget