Le pagine comprate da Cardinale e Sacchi sulla Gazzetta. Questo il ricordo di Arrigo: "Al mio straordinario capitano, ultimo eroico baluardo in campo e primo ineguagliabile esempio per tutti, con immenso affetto e profonda gratitudine"
Ascoltare queste parole di un Franco giovanissimo e pensare che oggi a soli 66 anni se ne è andato dopo aver scritto pagine indimenticabili della storia rossonera è un pugno allo stomaco. Non so voi ma io sento che con lui una parte di me è morta per sempre. Enorme dolore
Ogni squadra del mondo, ogni giocatore del mondo, ogni associazione e organizzazione calcistica del mondo, ti stanno ricordando.
6 stato immenso Franco.
Grazie Franco per quello che ci hai insegnato, sul campo e fuori dal campo, con la tua leggendaria carriera.
Una bandiera è per sempre.
Ps. Aggiungo: 39 volte grazie. Gli juventini capiranno.
@acmilan@juventusfc
AC Milan and Italy legend Franco Baresi has passed away aged 66.
One of the game's greatest defenders, Baresi won three European Cups and two UEFA Super Cups, representing Italy on 81 occasions.
Our thoughts are with his family, friends and former team-mates.
Non avrei mai voluto scrivere questo tweet, e lo faccio da uomo distrutto.
Ho provato a rimandarlo, a convincermi che le parole sarebbero arrivate da sole, sperando che le lettere, offuscate dalle lacrime, trovassero da sole il loro posto.
Non è successo e se quindi tra queste righe troverete qualche pensiero confuso, qualche frase imperfetta o qualche refuso, vi chiedo fin da ora di perdonarmelo.
Sto scrivendo da persona che, come milioni di milanisti, ha appena perso un pezzo della propria famiglia.
Per anni sapere che Franco Baresi fosse a Casa Milan, in via Aldo Rossi, seppur in un ruolo più di rappresentanza che operativo, è stato molto più di una presenza dirigenziale. Era un porto sicuro, una certezza. La rassicurante consapevolezza che, qualunque cosa accadesse, dentro quelle mura ci sarebbe sempre stato qualcuno capace di custodire l'essenza del Milan.
Perché Franco non rappresentava semplicemente un club, Franco era il milanismo fatto uomo.
Anni fa ebbi il privilegio di trascorrere del tempo con lui durante un incontro organizzato da un Milan Club, a Guggiono. Figuratevi l'emozione di essere al suo fianco, io che da piccolo alzavo il braccio per chiamare il fuorigioco pur giocando a 7 dove l'offside non è per nulla contemplato. Eravamo circondati dall'affetto dei tifosi, da persone che vedevano in lui molto più di un semplice campione.
A un certo punto gli dissi che meritava tutto quell'amore.
Mi rispose, con la semplicità che lo ha sempre contraddistinto, che per lui rappresentare il Milan era un onore e un'emozione immensa.
Istintivamente gli risposi: «Figuriamoci parlarci insieme».
Per un attimo non colse il senso di quella frase. Quando lo fece, abbassò leggermente lo sguardo, sorrise e arrossì come un vero "Piscinin", proprio come lo chiamavano i milanisti agli inizi della sua carriera.
In quell'istante capii che la sua grandezza non risiedeva soltanto nelle Coppe dei Campioni, negli Scudetti o nelle partite leggendarie, risiedeva nell'uomo.
La storia ci consegna decine di fotografie in cui Franco alza al cielo i trofei conquistati durante il glorioso ciclo di Silvio Berlusconi, immagini destinate all'eternità.
Ma, paradossalmente, non sono quelle che porto maggiormente nel cuore. Quando penso a Franco, io vedo il ragazzo che scelse di restare, vedo il capitano che non abbandonò il Milan quando il Diavolo aveva più bisogno dei suoi uomini.
Lo fece dopo la retrocessione del 1980 e lo rifece nel 1982, scegliendo ancora una volta la Serie B invece di cercare una strada più comoda.
Io diventai milanista proprio nel 1983 e forse è per questo che il mio legame con Franco Baresi non poteva che essere diverso.
Al Milan di campioni ne sono passati tantissimi. Alcuni tra i più grandi della storia del calcio, ma quanti avrebbero scelto di scendere in Serie B pur di non abbandonare il Milan?
Per me, quella scelta vale più di qualsiasi Coppa dei Campioni, perché le vittorie costruiscono il mito, la fedeltà costruisce la leggenda.
Oggi il Milan perde il suo Capitano, i tifosi perdono il loro punto di riferimento, mentre io perdo uno degli uomini che più mi hanno fatto innamorare del nostro Milan.
Da oggi quella bandiera che sventolata in Curva Sud peserà un po' di più.
Perché non ricorderà soltanto il più grande capitano della nostra storia, ricorderà che esistono uomini che non lasciano mai davvero il proprio posto.
6. Per sempre.
Condoglianze alla famiglia e a tutto il mondo @acmilan
#FrancoBaresi #IlCapitano #6persempre
La Storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi. Il suo esempio e la sua profondità saranno, per sempre come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del DNA e del cammino di tutto il Club. Le condoglianze che AC Milan porge alla famiglia tutta di Franco Baresi sono le stesse che ogni tifoso rossonero fa a sé stesso in un'ora così dura.
The entire history of AC Milan is in tears following the passing of Franco Baresi. His example and integrity will be forever etched into the Club's DNA, just as his iconic number 6 shirt is. The condolences AC Milan extends to Franco Baresi's family at such a difficult time are shared by every Rossonero, who feels this loss as their own.
Le immagini che arrivano da Ceuta sono impressionanti e dimostrano, ancora una volta, che l’immigrazione clandestina fuori controllo rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza dei confini europei.
Mi sono confrontata con il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. L’Italia non resterà a guardare. Stiamo convocando gli organismi preposti, e all'esito di queste riunioni siamo pronti a intervenire anche con strumenti straordinari per difendere i confini e la sicurezza dei cittadini, come la sospensione dello spazio Schengen con la Spagna.
Sull’immigrazione clandestina non arretreremo di un millimetro: difendere i confini, fermare i trafficanti di esseri umani e garantire rimpatri efficaci continuerà a essere la linea di questo Governo.