La postura e la leadership
(spiegata semplice)
Sono alcune immagini che riprendono i momenti iniziali dell'incontro dei leader riuniti all'Évian Resort in occasione del G7 France. Scatti e video che riprendono una informalità naturale, cercata ed esibita, che già da diverso tempo è diventata un frame narrativo utile alle strategie dei leader che vi partecipano a uso e consumo del dibattito politico interno ai singoli Paesi e non solo.
In questo contesto che potremmo definire leader's friendly, che ha comunque e sempre una confine molto delicata, c'è chi riesce a essere più informale e di conseguenza più autentico degli altri, comprende quanto la propria spontaneità senza forzature (quest'ultima qualità è percepita più che oggettiva e si sostanzia nella coerenza delle posture) può diventare un medium disruptive.
La postura, in uno con la mimica facciale, di @GiorgiaMeloni ne è un esempio di scuola, le sua prossemica vale ed è più di tante parole, riesce a catturare l'attenzione dei possibili interlocutori e quella degli altri "abitanti" dello spazio.
Irrésistible, direbbero i francesi.
Questa sua capacità elevata a potenza comunicativa di gestire e dominare lo spazio con la postura e le espressività del viso è stata sviluppata con il tempo, in parte è diventata una strategia necessaria per dare imponenza al corpo e al genere che molto spesso venivano derubricati per pregiudizio, e oggi è una parte essenziale, identitaria e riconoscibile della leadership meloniana.
In queste semplici immagini, che non hanno bisogno di audio e parole, sono perfettamente racchiuse la coscienza e conoscenza della responsabilità e del ruolo istituzionale, la dimensione umana e relazionale che a questa si aggancia e, infine, la convinzione della ragione e del torto che vengono espresse tutte con una postura che di informale ha solo la scorza.
A margine del Vertice G7 di Evian, ho avuto un incontro bilaterale con il Presidente degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Mohamed bin Zayed Al-Nahyan.
Abbiamo discusso della situazione nella regione, anche alla luce del memorandum d’intesa siglato tra Iran e Stati Uniti, concordando sulla necessità di sostenere gli sforzi internazionali volti ad assicurare la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz. Ho ribadito il pieno sostegno dell’Italia alla sicurezza degli Emirati Arabi Uniti e di tutte le Nazioni del Golfo.
Il colloquio ha inoltre confermato l’eccellente stato delle relazioni bilaterali e la comune volontà di rafforzarle ulteriormente, a partire dai settori strategici della difesa, degli investimenti e della collaborazione già avviata nell’ambito del Piano Mattei per l’Africa.
@ngiocoli@annapaolaconcia La penso esattamente come te. È come con il nonno rincoglionito ma ricchissimo: bisogna compiacerlo per ottenere quel che si vuole da lui, anche mettendo un po' da parte l'orgoglio.