"Sulla loro pelle", l'inchiesta vincitrice del @premiomorrione, è ora disponibile su @RaiNews. Ci siamo occupati dei Cpr, le strutture dove vengono rinchiuse le persone migranti sprovviste di permesso di soggiorno, senza aver commesso alcun reato.
https://t.co/SHRj0ikamW
A Napoli è nato il primo Museo ambulatorio d'Italia dedicato alla riabilitazione attraverso l'arte. Fa parte delle iniziative del progetto Cur'Arti, rete europea che unisce aziende ospedaliere e luoghi di cultura. Ne parlo su @artribune
https://t.co/FWNHtTepVD
È uscito il primo numero di #Dispacci, la newsletter mensile della @scuola_basso, che seleziona le pubblicazioni di studenti, ex studenti, docenti sulle testate italiane e straniere
Sono molto felice di esserci anche io, assieme a bravissime colleghe e bravissimi colleghi, con una storia che ho molto a cuore. Grazie, come sempre, a Giuseppe Putignano, per il supporto.
Presto ulteriori dettagli
Su @ilvenerdi di questa settimana, a pag. 50 e 51 trovate il reportage su Castellino del Biferno, il paese molisano che ha reintrodotto il #ducato di epoca borbonica. Una scelta che nasconde anche una denuncia dell'abbandono del sud.
L'arte come cura per la salute mentale. A #Bruxelles il Comune ha avviato un progetto che inserisce nei percorsi terapeutici la visita al museo. Funziona come per i farmaci, attraverso ricetta medica. Lo racconto su @artribune@DelphineHouba
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Ninove, cuore nero d’Europa
#reportage
Nella cittadina belga delle Fiandre una lista locale del partito di estrema destra Vlaams Belang, i separatisti fiamminghi, si prepara per governare in solitario
https://t.co/MVklulcTqW
Su @ilmanifesto è uscito il mio reportage su #Ninove, la cittadina belga diventata laboratorio dell'estrema destra indipendentista delle Fiandre. Potete leggerlo anche online https://t.co/QM57oVWQlM
🇧🇪“No necesito el cordón sanitario para concluir que no quiero trabajar con quienes juzgan a la gente por el color de su piel”, dice Tania De Jonge, alcaldesa de Ninove.
Por @a_leone93
https://t.co/brrLSTJAff
🇧🇪En Ninove, Flandes, una lista local del Vlaams Belang, los nacionalistas flamencos favoritos en las elecciones parlamentarias belgas del 9 de junio se prepara para gobernar en solitario.
Por @a_leone93
https://t.co/brrLSTJAff
Ninove ha anticipato una tendenza nazionale e alle prossime elezioni comunali del 13 ottobre l'estrema destra potrebbe riuscire a ottenere quei 650 voti in più che gli permetterebbero di governare in solitario. Sarebbe anche in questo caso la prima volta a livello locale.
Ho passato quindi una giornata lì parlando con la sindaca, gli elettori di Forza Ninove che frequenatano quotidianamente il bar del partito, ma anche con il parroco e con gli attivisti che rivendicano un'immagine più positiva della città e rifiutano l'etichetta di "estremisti".
Sono i favoriti nelle Fiandre alle prossime elezioni federali del 9 giugno e potrebbero riuscire a governare le regione per la prima volta, in un Paese che applica da decenni il cordone sanitario contro l'estrema destra.
Sono stato a Ninove, una città belga di 40mila abitanti nelle Fiandre Orientali. Per molto tempo è passata inosservata, fino a quando nel 2018 una lista di estrema destra, Forza Ninove, ha vinto le elezioni comunali con il 40% dei voti. @ElSaltoDiario
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Una coalizione molto ampia è riuscita però a impedire che il suo leader, Guy D’haeseleer, diventasse sindaco.
Forza Ninove è l'espressione locale di più grande successo del Vlaams Belang, i nazionalisti fiamminghi con posizioni indipendentiste.
Dal 13 al 15 giugno la II edizione di MIP, il Mondo in periferia, Festival del giornalismo di esteri e di comunità promosso dalle associazioni Gli Asini e @Lettera_22 a Roma, tra Corviale e Torpignattara. Qui il programma, vi aspettiamo (@giacomo_zando) https://t.co/Sz7glj0vxo
Per @fattoquotidiano ho raccontato la storia di Rolandere Seraphin, un ragazzo haitiano deportato per due volte nonostante viva in Repubblica Dominicana da 18 anni, e ho parlato con @TizBreda dell'@ACLEDINFO, per analizzare una crisi umanitaria passata in secondo piano.
Il governo ad interim di Ariel Henry non è poi riuscito a contenere l’espansione dei gruppi armati, che l’hanno costretto alle dimissioni, nell’attesa che un consiglio di transizione convochi al più presto nuove elezioni.