Attenzione al dramma siriano. Il fatto che il regime di Assad sia sostenuto da russi, iraniani ed Hezbollah è certo un elemento significativo. Ma quelli che stanno cercando di rovesciare Assad sono, se possibile, peggio. Sono i reduci dell’ISIS, di Al Qaeda, dello Stato Islamico. Trovo sorprendente che nessuno abbia il coraggio di dire forte e chiaro che quelli che stanno cercando di prendere Damasco, dopo aver preso Aleppo, sono i tagliagole contro cui dieci anni fa abbiamo combattuto tutti insieme, a cominciare dalle straordinarie ragazze curde. Trovo giudizi lapidari, sui social ma purtroppo anche in Parlamento, di gente che con la politica estera ha litigato fin da piccolo. In questo derby di carnefici a pagare il conto – al solito – è la povera gente. E mi sia consentito rivolgere un pensiero speciale alla comunità cristiana siriana. Che in questi anni è stata decimata passando da due milioni a mezzo milione di fedeli. Il cristianesimo ha visto nella Siria una delle culle più importanti (ricordate la conversione di San Paolo sulla via di Damasco?) e pensare che oggi Aleppo sia di nuovo città martire dopo tutto quello che per anni quella comunità ha dovuto vivere è devastante. Vorrei che l’Italia prendesse una iniziativa seria, almeno finché abbiamo la presidenza del G7. Invece noto che Tajani continua a dire frasi stile: siamo preoccupati del collasso migratorio. Mamma mia, ma almeno ogni tanto che cambiassero i ghost writer. C’è altro, oltre all’immigrazione. Peraltro i siriani, da sempre, vanno in Germania ma questa è un’altra storia. C’è altro su cui un’azione diplomatica deve far sentire la propria voce. C’è la lotta al terrorismo internazionale, c’è la difesa delle minoranze religiose, c’è l’esigenza di una strategia di pace per l’intero Medio Oriente. Non c’è solo lo spauracchio immigrazione da tenere in piedi a fini elettorali, vivaddio. E non pensate che siccome la Russia sta con Assad, allora dobbiamo stare contro il regime indipendentemente da chi vuole prenderne il posto. Perché facendo questo errore abbiamo sostenuto l’avvento dei Talebani in Afghanistan. La politica estera va maneggiata con cura: spero che ci sia una iniziativa degna di questo nome da parte del nostro Paese e dell’Europa. I siriani non meritano di finire di nuovo così.
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