#Italy — Livorno Calcio played its first match of the season, and the Curva Nord was once again brilliant as always.
Palestinian, Antifa, Che Guevara and USSR flags were waved in the stands.
@SardoneSilvia Articolo 19 della Costituzione: Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.
il 2 giugno 1946 Delia indossa una camicia utilizzata solo per le occasioni speciali perché finalmente riesce a svicolarsi dal marito e riesce ad andare a votare per la prima volta.
VIVA LE DONNE E VIVA LA REPUBBLICA
"Secondo me è sbagliato il concetto, che si debba decidere noi cittadini se modificare 7 articoli Costituzione.
Dicono che quando andrà sinistra al potere converrà anche a loro, ma io non voglio convenga a nessuno."
Mannoia semplice ed esplicativa.
Da rendere virale.
Avanti!
@max72ca@MarcoToth4 intanto ho scritto “si vota la prossima settimana”, non trovo come sia sbagliato dato che si vota anche lunedì.. che, fino a prova contraria è “la prossima settimana”
comunque anche se fosse dall’estero allora sicuramente nessuno ha postato una foto fatta in cabina elettorale 😉
@Federic94023466@MarcoToth4 certo andranno proprio a recuperare la sua scheda per invalidarla 😂 perizia calligrafica di tutte per capire quale sia la sua…
senza parlare del fatto che si vota tra qualche giorno…
Mi unisco alle pochissime voci - quasi tutte provenienti dal mondo cattolico e dall’associazionismo civile - che hanno provato a squarciare il grave silenzio su quella che è una delle più grandi tragedie degli ultimi anni nel Mediterraneo.
Durante i giorni del ciclone Harry, nel Canale di Sicilia si teme siano m*rte oltre mille persone.
Tante, tantissime.
Molti migranti avrebbero preso il mare nonostante il maltempo perché, poco prima della tempesta, la polizia tunisina (finanziata ed equipaggiata dall’Unione Europea e dall’Italia) bruciava gli uliveti di Sfax dove erano accampati.
Temevano di essere deportati nel deserto, o venduti agli aguzzini libici.
Così, non per un cataclisma naturale ma per scelte politiche infami - di cui siamo vergognosamente complici - sono stati spinti verso una condanna certa.
In Italia, a fare da macabro contrappunto a questa strage, c’è stata poi la propaganda del Governo, che non ha neanche speso una mezza parola di cordoglio ma ha meschinamente rivendicato il calo degli sbarchi.
Bravi, complimenti.
Sbarcano meno persone vive.
Arrivano già m*rte.
Negli ultimi giorni, sulle coste della Calabria e della Sicilia, il mare sta restituendo numerosi corpi.
Brandelli di cadaveri riaffiorati tra le onde, sospinti a riva come relitti.
Un’umanità che torna a galla senza vita, monito delle politiche di m*rte dell’Italia e dell’Europa.
UN MILIONE DI FIRME🇵🇸
Oggi è stata lanciata una nuova iniziativa di legge popolare europea per la sospensione totale dell’accordo di associazione UE - Israele.
È tardi, ma non è mai troppo tardi per fare la cosa giusta.
L’obiettivo è raccogliere un milione di firme in tutta Europa.
Firma anche tu, e fai firmare.
Contro genocidio, colonialismo e apartheid. #FreePalestine 🍉
👉 https://t.co/MJ7GG8fHSw
BREAKING: Happening now in the European Parliament
Spanish MEP Irene Montero confronts Ursula von der Leyen:
“Can you imagine, Madam President, Israel burning your children alive, as it is burning Palestinian children — killing them with fire and hunger?”
Gravissimo e allarmante quello che è successo ad Ascoli Piceno.
Lorenza Roiati ha appeso questo cartello meraviglioso e antifascista (scusate la ripetizione) fuori dal suo panificio, di fronte a cui passava la manifestazione del 25 aprile.
“25 aprile buono come il pane, bello come l’antifascismo”.
Solo che a qualcuno quel cartello non è piaciuto.
Appena il tempo di finire di appenderlo, ed è stata avvicinata da tre agenti delle forze dell’ordine in borghese, che con modi duri le hanno chiesto:
“Questo lo avete messo voi?”
Di fronte all’assenso della donna, gli agenti l’hanno immediatamente identificata, nell’incredulità di Lorenza.
“Partecipiamo sempre con uno striscione alla festa della Liberazione. In tanti anni non mi era mai successa una cosa del genere”.
Questo è il clima “sobrio” in cui si celebra il 25 aprile, in cui una donna, una cittadina, una commerciante, viene interrogata e identificata per aver esposto un cartello antifascista.
Identificata in quanto antifascista. Esattamente come il loggionista della Scala. Stesso metodo, stesso bersaglio, identica forma di intimidazione.
Solidarietà totale e assoluta a questa donna e alla sua famiglia.
Se questo cartello è una colpa, una responsabilità, un atto di eversione, allora siamo tutti eversivi.
Identificateci tutti!
Tosa