Non esistono eventi che portano sfortuna, ma solo eventi che simboleggiano conflitti interiori. Ad esempio il gatto nero che attraversa la strada può rappresentare una parte istintiva inconscia (nero = ombra), che si mette di traverso rispetto alla nostra intenzione cosciente.
Essere consapevoli del proprio respiro è il più semplice e il più efficace esercizio di attenzione divisa. Non servono pratiche complesse. Ora, mentre leggi queste parole, senti l’aria che ti attraversa le narici. Continua a farlo mentre compi qualsiasi azione fino a stasera.
La vera preghiera è ricordarsi di Dio in ogni momento. Dapprima basta pensarlo. Nominare il suo nome, in brevi ma ripetute invocazioni: “Signore, eccomi!” o “Signore donami lo Spirito!”. Lentamente il ricordo diventa percezione della sua Presenza in ogni cosa e nel nostro cuore.
"Non sentivamo forse ardere il cuore dentro di noi mentre egli ci parlava per la via e ci spiegava le Scritture?" -Lc 24, 32 I
Il senso della Bibbia non è una spiegazione intellettuale convincente ma l'esperienza della Presenza di Cristo come un fuoco che arde nel cuore.
La psicologia ha scientificamente dimostrato: che nell'essere umano è presente l'idea di un Creatore. Chi non crede in Dio afferma che quest'idea sia un prodotto della natura, non di un Creatore. Tuttavia la scienza dimostra altresì che la natura non produce nulla senza motivo.
Il mondo è un mosaico cui manca una tessera senza di te. Tu sei il pezzo mancante e il valore aggiunto. Ma c'è bisogno che tu scelga di manifestare la tua forma e il tuo colore. Devi manifestarti intenzionalmente. Dio può disporre l'universo intero ma non fare la tua parte per te
@Etruria72 Sembra che durante le riprese dei suoi (finti) voli spaziali la Cristoforetti abbia candidamente ammesso un coinvolgimento della coalizione USA-Zelensky nella creazione del virus. Pare che l'azione militare di Putin fosse volte anche a smascherare i laboratori...
Ripeto una banalità ma poiché si lavora meglio su di sé avendo una alta energia fisica, oltre a meditare dovremmo assicurarci di dormire a sufficienza, mangiare bene, fare movimento, esporci quotidianamente all'aria aperta. Se il corpo è tempio dello Spirito Santo abbiamone cura.
Il punto d'arrivo del cammino spirituale è arrivare a sentirci una cosa sola con tutta l'umanità. Tuttavia per farlo dobbiamo prima diventare uno in noi stessi. Questo vuol dire che non possiamo mai rifiutare una parte di noi, frammentando noi stessi, per unirci agli altri.
@Paola_marketing Sì. È stato difficilissimo. Ho perso tutta la presenza che avevo raggiunto e ho dovuto fare un grande lavoro per ricostruirla. Questo però mi ha fatto capire che prima ero presente dipendendo da un gruppo mentre lo stato di presenza raggiunto da solo è rimasto permanente.
Un esperimento interessante è quello di prendersi sei mesi durante i quali non avere nessun contatto con persone che praticano la presenza o risuonano con energie spirituali per frequentare solo gente con il livello di coscienza della massa. Quanto riusciremo a restare presenti?