Il Secolo d'Italia scrive che Donzelli è molto preoccupato per il mio ultimo libro: "Gaza Meloni. La politica estera di uno Stato satellite" e mi rivolge accuse infamanti. E ti credo, il mio libro documenta la complicità di Giorgia Meloni nel genocidio del popolo palestinese individuando le decisioni politicamente più rilevanti di Meloni verso Gaza dall'8 ottobre 2023 all'8 giugno 2025, i primi venti mesi dello sterminio. L'odio non è causato dagli studiosi che conducono le proprie ricerche sui presidenti del Consiglio, ma dai presidenti del Consiglio che sostengono Netanyahu nel genocidio dei palestinesi. Meloni è un alleato strettissimo di Netanyahu. Il 28 ottobre 2023, quando il sangue dei bambini palestinesi arrivava fino alle ginocchia, Giorgia Meloni si è rifiutata di votare in favore di una tregua umanitaria all’Onu per interrompere lo sterminio dei palestinesi a Gaza. In quell’occasione, Meloni ha dichiarato, per bocca dell’ambasciatore italiano all’Onu: “Sempre solidali con Israele, la sua sicurezza non è negoziabile”. Il 12 dicembre 2023, quando il sangue dei bambini palestinesi arrivava fino in cielo, Giorgia Meloni si è rifiutata, per la seconda volta in meno di due mesi, di votare una risoluzione per il cessate il fuoco umanitario immediato a Gaza all’Assemblea generale dell’Onu a New York, sempre in solidarietà con Netanyahu. Meloni ha attaccato e delegittimato tutti i tribunali internazionali che indagano sui crimini di Netanyahu. La documentazione che ho raccolto nel mio libro mostra che Meloni ha sempre lavorato per l'impunità di Netanyahu. I sodali di Meloni stanno strumentalizzando l'orrenda e disumana uccisione di Kirk per nascondere la condotta vergognosa di Meloni a Gaza. Presenterò "Gaza Meloni" il 3 ottobre in Campidoglio a Roma e il 10 ottobre a Firenze, teatro dell'Affratellamento. Donzelli farebbe bene a nascondersi per la vergogna e ad esprimere solidarietà ad Alessandro Di Battsita che meriterebbe una scorta per tutte le minacce violente che riceve, anche a causa di certi parlamentari di Fratelli d'Italia che fomentano l'odio contro di lui.
P. S. Messaggio per tutti quei politici che, per vie traverse, stanno cercando di intimidirmi. Con me non funziona.
Il drone israeliano ha bombardato il convoglio di World Central Kitchen 3 volte consecutive perché la squadra era sopravvissuta e aveva provato a mettersi al riparo in un altro veicolo, poi su un terzo e lì sono stati uccisi.
Dovevano assicurarsi che nessuno rimanesse in vita.
Vedo che nella lista delle cose che vi danno fastidio nelle donne nel 2023 c’è anche il fatto che la sorella di una vittima sia presente e lucida davanti alle telecamere anziché nel tinello di casa con la serranda abbassata. Spiace.
Aveva 14 anni #ReemSahwil quando scoppiò in lacrime con l'allora cancelliera Angela Merkel temendo l'espulsione. Oggi ha 23 anni ed è sotto accusa per un post su Instagram per la "Palestina libera dal fiume al mare", quindi senza lo Stato ebraico https://t.co/cXj9QMbDlI