Pare triste la lingua italiana su @discoveryplusIT e altri canali... I bambini imparano "occhei" invece di "va bene", "testare" al posto di "provare" e altro inglese o "itaglese" quando c'è l'equivalente italiano. Se questi sono i doppiaggi, meglio l'originale? #parliamoitaliano
@ejdickson In modern colloquial Italian, diminutives like "paperino", "paperella", etc. actually cross genders and species (i.e. they apply to both ducks and geese). Includes yellow rubber ducks!
Forse @pianoBUL, @AGCOMunica e altri possono aggiornarsi, cosicché anche da noi "banda larga" sia almeno 100/20 Mbps, e "banda ultra larga" sia 1 Gbps (strategia "Gigabit Infrastructure" dell'UE) e non 30 Mbps?
USA:
https://t.co/pa9zGVv8oc
Italia:
https://t.co/51DuY4NIhA
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La @FCC americana ha aggiornato la definizione di "banda larga", richiedendo un nuovo minimo di 100 Mbps in download e 20 Mbps in upload. In Italia non solo è ancora uso chiamare "fibra" il rame, ma "banda larga" è definito come... 2 Mbps. Confusione che frena il progresso.
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@lucasofri "Chiamata", "ho una chiamata alle 10:00", ecc. Se poi nella chiamata riusciamo anche a non usare "step" al posto di "passo" ("il prossimo passo", ecc.) diventa ancora più bello...
@terminologia@twittatore E l'elaborazione di passo in step fece la fine dei verbi gestire e sostenere, mal supportati in un mondo di dati non più crittati, ma sempre più criptati...
@awkwardario@jennifieniston@LaStampa Come dire che in un anno inquina come una singola auto che "lavori per un anno" a 60 all'ora (fa un po' più di 500mila km).
Per questo l'Italia è ancora oggi un'eccezione nel panorama ITU, per cui dopo il codice del paese "+39" un eventuale "0" non va tolto, ma lasciato. Noi ci siamo abituati, ma per chi chiama da fuori resta una stranezza che talvolta crea problemi.
Si sta vociferando di non completare la transizione del digitale terrestre da MPEG-2 a MPEG-4. Chi ricorda un'altra grande transizione italiana lasciata a metà da 22 anni?
Ciò sarebbe dovuto avvenire in due passaggi: fusione di prefisso e numero locale a partire dal 19 giugno 1998, e successiva sostituzione dello "0" iniziale delle linee fisse con un "4" il 29 dicembre 2000. Questa seconda transizione è stata sospesa.