È online la petizione per richiedere ai partiti di indicare nei programmi elettorali non solo le misure proposte, ma anche quanto costeranno e come verranno finanziate, incluso un eventuale ricorso al deficit.
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@GiovanniToti Incredibile la quantità di errori in questo tweet. L’ azzeramento del consumo di suolo netto al 2050 è un obiettivo climatico. Il negazionismo ci danneggia.
Dopo l'addio di Marchionne si è compiuta una deliberata deindustrializzazione di questo paese raccontando balle agli italiani dal primo secondo.
Oggi alla Festa de @ilfoglio_it a Firenze.
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La presidente della Regione Sardegna @ATodde nega di essere pro combustibili fossili e di voler invece azzerare le emissioni e insieme "difendere il suolo sardo". E ne siamo lieti!
Anche noi siamo a favore della decarbonizzazione. Ma lo siamo così seriamente da indicare le soluzioni più sostenibili, preferendo sempre i numeri ai proclami.
Ecco una mappa con le richieste attuali di connessione di nuovi impianti eolici e fotovoltaici in Sardegna (da portale @TernaSpA) con la superficie necessaria (occupata in senso stretto nel caso del fotovoltaico; "disseminata" di aerogeneratori da 200 metri di altezza e 160-170 metri di diametro, nel caso dell'eolico). Sono 230000 ettari in tutto. E sono tutti impianti necessari in uno scenario di lungo termine nazionale (e di conseguenza regionale) 100% rinnovabili. Scenario che è vessillo del partito della presidente e ufficialmente di tutto il cosiddetto campo largo.
E a fianco una soluzione che produrrebbe la stessa energia elettrica (al netto della sovrapproduzione), con emissioni nel ciclo di vita e materiali impegnati almeno 3 volte inferiori, costi complessivi almeno il 30% inferiori, occupando solo 200 ettari in un area industriale. 200 contro 230000: chiaro?
Sono entrambe soluzioni "estreme" che tuttavia indicano la strada: per decarbonizzare l'Italia il mix migliore è fatto di nucleare della migliore generazione già disponibile, solare su copertune e terreni non più impiegati per usi agricoli e quel poco che si puó di eolico. Il tutto assemblato con conoscenza, razionalità, chiarezza e coraggio. @Azione_it@CarloCalenda
L'unica cosa davvero sorprendente sarebbe sconfessare una scelta assunta dalla direzione e dalla segreteria regionale. Complimenti a Cristina Lodi e ad Azione Liguria per aver costruito un'alternativa seria e riformista - sanità, sviluppo, infrastrutture -al malgoverno Toti.
L’unica rivoluzione che serve all’Italia è che la politica torni a essere arte di governo, ripartendo proprio da chi, sul territorio, ha il cursus honorum e la competenza gestionale necessaria per far accadere le cose. Felicissimo di portare avanti questo lavoro con i tanti amministratori locali di @Azione_it oggi all’Anci a #Genova e con chi, come @elenabonetti, condivide i nostri valori.
Dipende solo da noi.
La vera emergenza di questo Paese è la sanità: liste d'attesa infinite, visite arretrate, strutture fatiscenti. Non possiamo più permettercelo.
🔵🟢 Vi aspettiamo questa sera alle 18 al Teatro Eliseo di Roma, per parlare di #sanità, sul serio. Iscriviti: https://t.co/hFFH42rcmJ
Siamo il partito più votato tra i #giovani perché non parliamo politichese, ma li coinvolgiamo nella creazione di proposte concrete. Supporteremo in ogni modo la loro mobilitazione in tutta Italia.
Per i giovani, #LasciamoIlSegno. Entra in #Azione: https://t.co/iHZYlxyGTm
Parte il tesseramento 2023 di @Azione_it. Non servono promesse e demagogia, ma una politica che sia arte di governo e un centro riformista capace di far accadere le cose. Per questo abbiamo bisogno del vostro supporto.
Entra in Azione, #LasciamoIlSegno: https://t.co/FfauLzUKqw
Ieri Bonelli ha confermato il No al rigassificatore di Piombino. La candidata del PD in Sicilia Chinnici ha confermato il NO ai termovalorizzatori in Sicilia (ne servono almeno due). Come si può governare cosi?
Abbiamo chiesto di allargare il confronto ma Letta e Meloni dopo Cernobbio non ci pensano. Abbiamo deciso di partecipare al confronto a distanza. Alle 19.00 dai nostri social potrete sentire le risposte di Meloni e Letta a cui si aggiungeranno le mie collegato da uno studio.
Italia prima nel mondo per crescita del PIL guidato dal Governo #Draghi. È giusto che gli elettori di Conte, Salvini e Berlusconi sappiano chi hanno mandato a casa i loro leader.
Questo sarà anche un confronto di leadership. Letta-Calenda vs Meloni-Salvini. Mi risulta difficile pensare che un moderato possa scegliere i secondi. Per esperienza internazionale, di governo e professionale dovrebbe essere evidente da quale parte è la sicurezza dell’Italia.