Uno dei comici più amati del cinema italiano, candidato all'Oscar come miglior attore protagonista nel film “Il postino”, Massimo Troisi scompare prematuramente a 41 anni per un attacco cardiaco, il #4giugno del 1994.
#Garlasco
Revisione o ...confusione?
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Il florilegio di pareri che iniziano a farsi strada sull'istituto della Revisione lascia presagire che i prossimi mesi saranno vissuti con la trasformazione collettiva da genetisti in erba a giuristi sperimentati.
Forse ,a questo punto, sarà meglio tirare una prima riga lungo l'itinerario della metamorfosi.
La revisione è un giudizio straordinario a due fasi tutte giocate davanti alla Corte di Appello di Brescia.
Nella prima ci sarà una valutazione preliminare (e severissima) per ottenere il via libera verso la seconda. E' una fase dove si controllano non solo i requisiti formali ma anche uno di merito, significativo, sul "barlume di fondatezza" della Richiesta.
Senza un giudizio positivo su quello ci si ferma e tutto è finito prima ancora di essere davvero cominciato.
La quasi totalità delle iniziative di revisione non supera questo primo sbarramento.
Se invece si ha la fortuna di poter andare avanti allora si apre il giudizio vero e proprio (insomma, il processo per la Revisione). In quel ring avremo due pugili. Il campione in carica (ovvero la condanna di Stasi) e lo sfidante (la speranza di assoluzione di Stasi).
I colpi sono le nuove prove. Eh sì, nuove! Nel senso che chi ha condannato Stasi non le ha conosciute perché non esistevano ancora oppure esistevano già ma non furono per nulla considerate.
Lo scopo della difesa sarà mettere KO il campione in carica (n.d.r. la precedente sentenza) rendendogli impossibile rimanere in piedi. Anche una vittoria ai punti andrebbe bene... perchè il dubbio sulla colpevolezza viene sempre conteggiato a favore dello sfidante.
Il nostro sistema è giustamente basato sulla stabilità del giudicato. Quando un processo è deciso è deciso, tenete bene a mente questo principio lungo l'itinerario difficile da attraversare. Eppure sarebbe profondamente ingiusto che una decisione definitiva che si scopra poi essere sbagliata possa (e debba!) resistere.
Da qui il rimedio eccezionale della revisione.
Insomma, tante ne sentite e tante ne sentirete, ma come sempre sarà necessario comprendere e poi filtrare. Diversamente arriverete all'estate esausti e sia mai che talk show perdano così punti di share... Sia mai!!
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Le sconfitte vanno sempre riconosciute !
Forse non abbiamo saputo spiegare agli Italiani le buone ragioni di una Riforma che molti di noi aspettavano da tanto tempo. Sicuramente qualcun altro è stato più bravo. Il nostro ordinamento giudiziario rimane così com’è. Noi avvocati penalisti delle Camere Penali continueremo ad andare nelle Aule per aiutare chi ha bisogno a trovare Giustizia esattamente come facevamo prima. Avevamo chiesto un voto diverso da quello che si è affermato solo perché lo ritenevamo più giusto per la collettività, per difenderla ad armi pari davanti a un Giudice terzo ma gli Italiani non ci hanno premiato.
Occorre prendere atto di un risultato fortemente diverso, senza girarci attorno e senza edulcorare una pastiglia amara.
Good night and good luck!
Ho rivisto Gianluca, dopo molti anni, sabato a Roma. Ricordo nitidamente il giorno del suo arresto. In questa campagna referendaria si è parlato molto, troppo, del dott. #Gratteri, ma a me più che le sue parole fanno paura le tante, troppe,storie di vite distrutte in questi anni. Tra queste c’è quella di Gianluca Callipo, giovane e promettente amministratore del Pd che si è fatto 7 mesi di carcere da innocente. Ma visto che il carcere non bastava, il massacro giudiziario è proseguito con un lungo processo basato su accuse già smontate dalla Cassazione. Vita e carriera distrutte per sempre. Naturalmente anche lui mollato in 3 secondi dal @pdnetwork Credo meriti 3 minuti della vostra attenzione.
E no! Proprio no, caro Signor Pittaluga. Lei può dire quello che vuole ma affermare che Vassalli non desiderava la separazione delle carriere , questo non dovrebbe affermarlo!
A riprova posto qui, a disposizione degli amici di X, il testo sbobinato di una intervista che Vassalli rilasciò al Financial Times. La legga e la leggano gli amici di X e poi si rispetti il pensiero di un grande giurista come Giuliano Vassalli! Buona serata .
Mi chiedo: ma davvero non basta alla sinistra italiana questo formidabile articolo di Augusto Barbera, già più volte parlamentare comunista e PD e poi Presidente della Corte Costituzionale, per comprendere che quella della separazione delle carriere è una riforma di progresso, di civiltà, e di fedeltà alla storia della nostra Costituzione? Davvero questa sinistra preferisce accodarsi alle dozzinali, approssimative e mendaci banalità della odierna propaganda per il NO? Vi prego davvero di leggere e di diffondere, grazie
#Garlasco
Ho iniziato ad interessarmi mesi fa a questa vicenda processuale senza precedenti come si dovrebbe fare sempre, partendo dalle sentenze che si sono susseguite nel tempo. Se tanti “qualificati opinionisti” che stazionano televisivamente nelle nostre case da mane a notte, si fossero fatti spiegare le cose da qualcuno del mestiere, qualcuno che non avesse rendite di posizione, sarebbe emerso sin da subito la singolarità di una condanna presa in spregio alle regole più prudenziali in materia di ragionevole dubbio e corretta valutazione della prova indiziaria. Oggi , con cadenza quasi oraria, si finge stupore allo spuntare di ogni nuovo elemento che grida alla possibilità di un errore giudiziario in atto. Io non mi stupisco per niente né fingo sorpresa per i vari nodi che vengono al pettine. E non parlatemi di fortuna. Il minimo sindacale della funzione giudiziaria dovrebbe essere, almeno, quella di non inguaiare un innocente. Cosa che,invece, è accaduta nel silenzio di molti. Fa piacere ,adesso, che la platea si arricchisca ad ogni trasmissione , eppure bastava poco per arrivarci prima. Bastava un po’ di competenza ed umiltà.
#Garlasco
Solitamente non commenterei un’anticipazione di stampa su un’indagine in corso e dunque segreta , faccio un’eccezione perché Fazzo è uno che conosce bene (anzi benissimo) l’ambiente giudiziario.
Mi fa piacere leggere di anticipazioni che sono perfettamente sovrapponibili a quanto mi ostino a scrivere ormai da mesi riguardo ad una storia giudiziaria che mi preoccupa molto come uomo e come Avvocato. La lettura della Sentenza che in grado di merito ha ribaltato l’assoluzione del giovane Stasi e ,ancor di più, le due sentenze della Cassazione oltre a disorientarmi mi hanno sempre trasmesso un che di profondamente sbagliato. Molto sbagliato!
Non so come andrà a finire questa storia ma so bene cosa scriverò se dovesse finire come mi auguro.
L’urbanistica è del 1942.
L’assetto istituzionale del 1948 (con un peggioramento - il titolo V - nel 2001).
Il fisco è del 1974.
La scuola del 1974 ma per aspetti del 1925.
La sanità è del 1978.
Il welfare e le politiche di competitività degli Anni 70.
Le relazioni industriali del 1993.
Tutte le strutture del Paese risalgono ad un mondo che non c’è più, e non c’è più da decenni.
Destra e sinistra hanno rinunciato alla sfida delle idee, e cercano il consenso sulla base degli slogan o della paura “che vincano quegli altri”.
Il @Partito_Libdem invece cercherà il consenso sulla base di un progetto di riforma radicale di tutti gli aspetti sopra citati, per adattarli al mondo di oggi e non quello di ieri o l’altro ieri.
In Italia chi guadagna 50.000 euro annui lordi ( = 2500 netti al mese) è considerato un nababbo, un privilegiato.
Per lui/lei praticamente non valgono più le detrazioni che valgono per gli altri, che servono a pagare meno tasse.
Non può avere accesso alle agevolazioni tramite ISEE (figuriamoci se ha una casa di proprietà, poi).
E su ogni euro in più che guadagna, lo Stato gli appioppa un’aliquota del 43% (che diventa 45 o 46 con le addizionali locali), che all’estero invece si usa per chi guadagna 8 mila o 9 mila euro al mese o più.
Il governo @GiorgiaMeloni ha l’opportunità di dare un bel segnale a questo ceto medio, abbattendo di ben 10 punti l’aliquota (dal 43% al 33%).
Il costo si può coprire facilmente: evitando di fare le inutili rottamazioni o il dannoso abbassamento dell’età pensionabile: entrambe barriere populiste della Lega.
Il @Partito_Libdem lo ripeterà fino all’approvazione della Legge di Bilancio, in ogni sede: per dare un segnale vero al ceto medio, bisogna arrivare FINO A 60.
La libertà e la democrazia (contro chi le nega) si difendono sempre e ovunque.
Il Partito Liberaldemocratico sarà sempre a fianco dell’Ucraina, senza se e senza ma.
@kenaitalia Per niente semplice. Già cliente kena, chiedo altra portabilità, dicono di andare da tabaccaio per ritirare SIM. Mi chiede carta d'identità, tessera sanitaria, vecchia sim. Non ho più tessera sanitaria, non la chiedono neanche alla ASl, perché uso CIE. Quindi niente SIM.
#Rabiot al #Milan è l'ennesima sciagura con un giocatore che prende uno stipendio folle, verso fine carriera, che solo in ITALIA poteva trovare spazio come la TURCHIA. I giovani che abbiamo preso? Tutti in panchina. Ora #Max ha finalmente i suoi 30 e 40enni. Complimenti #Milan
Thiaw venduto il 12 Agosto. C’erano tre settimane, 40 milioni nelle casse e una evidente esigenza per trovare un degno difensore (De Winter non poteva bastare). E invece ci si riduce all’ultimo, quando i giocatori di valore, per cui tre settimane fa potevi intavolare trattative, ormai non si muovono più. Idem dicasi per il centravanti, dichiarato prioritario da Tare nella conferenza di inizio mercato: si è ripiegato per una seconda punta come Nkunku con caratteristiche opposte rispetto a quelle dichiarate. A centrocampo, dopo 60 milioni spesi per Ricci e Jashari, si finisce a trattare Rabiot perché Allegri vuole le due mezzali che si buttino in area. Sulle fasce, prendi come terzino dx Athekame, poi però in realtà giochi a tre, e ti ritrovi senza alternative a Saelemaekers ed Estupiñan perché dai via Musah e Jimenez. Allora, il 30 Agosto, inizi a cercare anche un laterale destro. Tutto improvvisato, tutto in balia degli eventi, tutto senza seguire una logica di campo coerente, in sintonia tra allenatore e dirigenza. Ormai, così da tre anni, a ripetizione.
Ecco un piccolo esempio di quello che dicevamo ieri.
“Draghi di qua, Draghi di là. Quanto è bravo Draghi, quanto ci servirebbe Draghi”.
Poi in Calabria si appoggia uno - che già ha fatto disastri epocali a livello nazionale - che dice che i fondi europei (quelli che Draghi dice debbano andare a rafforzare competitività e innovazione) li vuole usare per fare il reddito di cittadinanza.
✅ #Diouf nel #Lens, ovvero nel campionato peggiore in Europa faceva la riserva, e nell'#Inter sarà addirittura il motore titolarissimo
❌ #Boniface che ha vinto di tutto da protagonista, viene a fare la riserva, neanche titolare.
🤷 La #Gazzetta sta sopravvalutando il #Milan ?
Il @Partito_Libdem - sia nazionale che locale - protesta contro l’assurda decisione di escludere Israele dalla prossima fiera del Levante.
Abbiamo più volte detto che la soluzione alla tragedia di Gaza non può passare solo per lo strumento militare, ma deve includere un grande sforzo politico - i cui segnali si intravedono col comunicato della Lega Araba di qualche giorno fa - per sradicare alla radice Hamas e consegnare la Palestina ad una amministrazione araba che renda davvero possibile il riconoscimento dello stato di Palestina e la soluzione “due popoli, due Stati”.
Ma consideriamo stupefacente come non si sia capito che qui si sta passando il segno: nella distorsione (a volte persino manipolazione) delle informazioni, nella creazione di un pessimo clima verso chi sia di religione ebraica o nelle ridicole iniziative come queste.
Se rimarremo soli a sostenere questa posizione, non sarà un problema: per noi il buon senso non deve stare nascosto e soprattutto non deve mai farsi spaventare dal senso comune (semi-cit).
#Garlasco
Visto che da ieri siamo inondati da pareri pseudo giuridici e proclami di vittoria, come se ci fosse una guerra, cerchiamo di chiarire l’ovvio:
1)Gli errori che la nuova indagine sta evidenziando sono stati commessi durante la Vecchia indagine. Quella attuale li sta portando alla luce (e meno male!).
2)L’indagine in corso non è finita. Finirà quando deve finire. Allo stato attuale è ancora in corso un incidente probatorio nonché le stesse indagini tradizionali che ,a rigor di codice, sono segrete e pertanto non note!
3)È appena stato dato un nuovo incarico per ridisegnare (se del caso) la scena del crimine attraverso la collaborazione tra Ris di Cagliari e un nuovo medico legale (incarico finalizzato al riesame di tutta la modalità dell’azione omicidiaria ovvero modalità dei colpi inferti e causalità delle ferite derivate).
Conclusione :
Sarebbe opportuna una maggior prudenza prima di denunciare fallimenti o rivendicare trionfi (peraltro sempre fuori luogo quando si ha a che fare con un delitto terribile che ha spento la vita di una giovane donna).