E lì è successo.
Non quando ho visto.
Non quando ho capito chi.
Ma quando ho capito cosa.
Non ero sola.
Quel momento è la frattura invisibile fra due mondi:
quello in cui credi di essere al sicuro…
e quello reale.
https://t.co/A7CzB5LVPc
martedì prossimo 31 marzo 2026 #ChiaraPoggi avrebbe compiuto 45 anni...
...se dei mostri non l'avessero strappata brutalmente alla sua breve esistenza, quella mattina del 13 agosto 2007 in casa sua a #Garlasco.
molti di noi ci hanno messo un grande impegno...
...chi, come me, solo da un anno; altri sin dall'inizio, per restituire giustizia al suo ricordo, e non smetteremo finché l'opera non sarà compiuta.
(grazie a @LuigiGrimaldi19 per il video bellissimo e struggente che invito tutti a condividere).
Il mondo sta scoprendo adesso che Bill Gates e Epstein complottavano e preparavano la pandemia con simulazioni tipo Event 201.
Andate a leggervi il mio libro THE COVID SHOW, pubblicato nel 2021.
Andate ad ascoltare la testimonianza di Eva Reali che io divulgai nel 2020.
Accattatevi su https://t.co/jwogdOOIVc il mio spettacolo THE COVID SHOW.
Vi dirò di più, la Rockefeller Foundation l'aveva già prevista nel 2010 la pandemia. Dico anche questo nel mio libro THE COVID SHOW (2021) e anche nel libro THE ROCKEFELLER HORROR PICTURE SHOW (2022).
Andate, andate!
Imparerete che, a dare ascolto ai complottisti, si fa peccato ma qualche volta ci si azzecca.
Praticamente, secondo qualcuno, l'omicidio di Chiara Poggi sarebbe andato più o meno in questo modo:
Ore 21.00 circa del 12 Agosto 2007: "Tato, la porta cigola".
"Non preoccuparti Tata, te l'aggiusto io, vado a prendere il martello in garage".
Ore 21.15 Alberto sistema la porta.
"Tata piove, vado a sistemare il cane".
"Vai pure Tato, io intanto guardo le foto delle vacanze".
Chiara apre la cartella "militari" e vede una foto, scaricata da internet, di un culo con perizoma.
Praticamente la pubblicità dell'intimo Roberta.
FIRST REACTION SHOCK!
"Azz, quando Alberto arriva mi sente! Nel frattempo mi guardo un po' di foto delle vacanze".
Alberto ritorna.
"Hai scaricato un culo!"
"Ebbene sì, lo ammetto, ora però non parliamone, devo lavorare alla tesi. Ne parliamo domani. Non mettere via il martello che mi serve ancora".
Alberto lavora un po' alla tesi e poi va a casa a dormire.
Una notte di incubi..."Chiara ha visto quel culo...E se lo dicesse a tutto il Paese? Non succederà!"
Mattina.
Alberto inforca una bicicletta che non ha e pedalando svelto grazie alle scarpe che non possiede arriva a casa di Chiara.
Lei apre subito e lo fa entrare. Evidentemente è arrabbiata ma non troppo.
"Dammi qualcosa da bere! Fa un caldo bestia. Sai com'è, è il 13 di Agosto e sono venuto in bici".
"Scusa, ma perchè non sei venuto in macchina?"
"Boh! Hai una domanda di riserva?"
"Eccoti un estathé, anche se non te lo meriti affatto. Ricordati che hai scaricato un culo!"
"È proprio per quello che sono venuto!" Dice Alberto posando con rabbia la bevanda sul tavolo.
"Purtroppo sono costretto ad ucciderti".
A questo punto, impugna il martello che, da vera faina, aveva lasciato a portata di mano dalla sera prima e la colpisce senza pietà. La trascina per i piedi con le mani sporche di sangue senza lasciare impronte sulle caviglie.
La butta dalle scale. Recupera due teli mare, si lava, lava accuratamente il lavandino ma lasciando lì dei capelli non suoi per depistare, smonta lava e rimonta il sifone, inforca la bici, corre a casa, apre il computer e si mette a guardare la foto del misfatto.
Rischia l'ergastolo per quella foto, lui lo sa.
Ma ne vale la pena: guarda che culo!
Ora ditemi voi se siamo NOI a mancare di rispetto alla "povera Chiara".