Venerdì 27 ottobre ore 20.30
Centro culturale “De Andrè “
Piazza IV Novembre, 2 MARCON
Presenteremo il libro di Enzo Maraio
“Di nuovo Avanti” e commenteremo i fatti di attualità politica.
IL MESSAGGIO DEL CARD. MATTEO ZUPPI PER I FUNERALI DI #MichelaMurgia
Desidero unirmi a voi in questa Liturgia di saluto, quando sperimentiamo dolorosamente il limite della vita ma anche dove siamo aiutati a guardare oltre. Affidiamo a Dio Michela. Il libro della sua vita non è finito e le sue pagine continuano a essere scritte con lettere di amore in quella lingua universale dello Spirito che rivela la grandezza di ogni persona e l’eterno che è nascosto in tutti noi. Ed è un libro che Michela ha scritto con passione e esigente ricerca di assoluto, vissuta per davvero non per compiacimento di sé o perché aveva tempo da perdere. Non lo aveva e non lo ha avuto tempo da perdere. “Ti ho pensato tanto in questi giorni delicati, pregando per la tua missione di pace e ringraziando che in questo tempo difficile cercate strade possibili per salvare vite. Prego per te e per chi anche stanotte avrà paura in un rifugio, con i suoi bambini. Fai il meglio che sai”. E come risposta alla mia domanda sulla sua condizione aggiunse: “La qualità di vita è alta, non ho dolori e sono amata. Il resto è il lavoro del sorcio: rosicchiare ogni giorno un giorno in più”. Mi aveva colpito che si preoccupava degli altri in un momento così difficile per lei. Ma questo è il segreto dell’amore, che poi è il segreto di Dio. E Dio è libertà proprio perché ama e vuole essere amato non da servi, ma da amici, perché l’amore vero unisce, genera legami strettissimi possibili solo se è libero, gratuito. Anche quando non eravamo d’accordo Michela con la sua ricerca appassionata ci aiutava a trovare i veri motivi e a non essere scontati né supponenti. Oggi mi e ci sembra impossibile che tanta forza di vita, più forte di quella malattia che era sua (hai ragione, Michela, la fragilità è nostra, sempre dentro di noi, non è un alieno che ci ruba il benessere) sia finita. Marta e Maria avevano accolto e amato quel maestro che entrava a fare parte della loro casa e la rendeva una circolarità di amore che include tutti e tutti valorizza. Gesù le visita non come ospite ma come familiare, fratello d’anima che ci fa credere ai legami d’anima, perché siamo generati non dal sangue ma dallo Spirito. E per questo la Chiesa è famiglia di Dio, con i legami di amore che Lui per primo viene a creare, pensandosi in relazione con noi e chiedendoci di viverli tra di noi e con il prossimo, cioè l’altro. Chiunque. “Se tu fossi stato qui non sarebbe morto”, dicono a Gesù Marta e Maria. Gesù piange con loro e con noi di fronte alla morte. Michela alla fine, che è il suo inizio, “capirà” pienamente quello che cercava con tutta se stessa e troverà tutte le risposte. Certamente discuterà su qualcosa ma nell’amore pieno, senza riserve, senza paura. Capirà quello che Gesù ci insegna a vivere sulla terra, cioè ad amarci senza ideologia ma nel comandamento del suo amore, cominciando dai suoi fratelli più piccoli, i poveri, le vittime, i soli. Capirà che è proprio vero che “sarà una comunione continua, senza intervalli” e vivrà il passaggio dal “non ancora” al “già”. In pace. Michela, continua a pregare per noi.
card. Matteo Zuppi
Il Governo Meloni ha deciso:
spariscono quasi 16 miliardi di euro di investimenti dal PNRR; via 6 miliardi ai comuni per l’efficientamento energetico, via 3 miliardi per la rigenerazione urbana; via 1,3 miliardi per il dissesto idrogeologico.
Grazie, siamo estasiati.
Trovo la scelta del mancato rinnovo del contratto a Fazio&co un errore madornale.
Il tweet del felpa, la rappresentazione plastica di una coglionata!
Sentenze già emesse prima che si passi per le aule dei tribunali.
Che sia da una parte politica o dall’altra, questa cattiva moda non passa mai.
E resta preoccupante
Passammo subito da un Papa filosofo e pastore ad uno teologo e studioso. Due modi diversi di percorrere un'unica via. Un pontificato discreto ma non privo di sfarzi, suggeriti forse da una curia poco amorevole e devota. Una rilettura delle sue opere ci dirà il suo grande valore.
Classe 1913. Prima Brentel, la nonna più nonna di tutta Marcon, compie oggi la splendida età di 108 anni, portati ancora divinamente!
La migliore rappresentazione della nostra città. Auguri Prima!
In foto il 14/10/2016, quando compì 103 anni: praticamente na putea!