Ho conosciuto Carlin quando ancora non era il Mito che poi è diventato negli anni, all’Osteria Boccon Divino a Bra.
Nello scorrere del tempo diventammo amici e gli diedi una mano a costruire L’Università del Gusto, la Banca del Vino e ciò che ruota intorno a Pollenzo.
Abbiamo “visitato” insieme decine di ristoranti e cantine e, davanti ad un piatto od un bicchiere, abbiamo spaziato con la mente in ogni pensiero ci venisse.
Negli ultimi anni l’avevo perso di vista ma ci sentivamo ogni tanto per un saluto veloce e per lamentarci del tempo che passava e di come fossimo diventati prigionieri di traiettorie di vita che non ci lasciavano più spazio per la spensieratezza di un tempo.
Questa notte mi sono tornati nitidi i ricordi di risate, discussioni, sogni.
Tutti in rigoroso dialetto piemontese.
Perchè quella è sempre stata la “lingua ufficiale” dei nostri dialoghi.
Il mondo ha perso un sognatore vero.
Buon viaggio, Carlin.
Leggo dalla Stampa di un deputato italiano della #Flotilla che parla di “cittadini italiani sotto sequestro al pari degli ostaggi israeliani rapito da Hamas il 7 ottobre”. E mi astengo da ogni commento
Ci sono nuovamente voci su una cessione imminente della Maserati.
Vorrei ricordarvi le vendtie operate da #Elkann
1) Marelli; 2) Comau; 3) Iveco; 4) Stampa; 5) Repubblica. Sui risultati sportivi di Ferrari e Juventus calo un velo pietoso, mentre si valuta la cessione dell'impianto di Cassino che produceva 135.000 vetture in epoca Marchionne.
Possibile che questo disastro non importi a nessuno? Per la decima volta rivolgo un appello a maggioranza e opposizione affinchè si apra un tavolo comune sulla scomparsa del settore automotive.
NE DETOURNEZ PAS LES YEUX.
Le régime islamique prévoit de pendre Saghar Gholami simplement parce qu’elle a protesté lors de l’insurrection de janvier en Iran.
Cette fille n’a que 19 ans.
Partagez son nom avant qu’ils ne la tuent.
Giacomo Marchetti, 52 anni, ha cacciato a Bologna l’anziano perché aveva la bandiera dell’Ucraina. Attivista comunista che fa propaganda per i valori della COREA DEL NORD.
Rendiamolo Famoso
La prima bandiera è la nostra.
La seconda bandiera non rappresenta Ursula Von Der Leyen. Rappresenta l’idea che il continente dove, su basi giudaico-cristiane, millenni fa nacque la civiltà può stare insieme, da protagonista, nello scenario globale per proiettare quei valori su tutto il mondo.
La terza bandiera non rappresenta Donald Trump. Rappresenta un paese nato per sfuggire alle tirannie e alle oppressioni di tutti i tipi, dove la libertà fosse garantita e ci potesse essere, per ciascun individuo, una opportunità e il diritto a cercare la propria felicità.
La quarta bandiera non rappresenta Benjamin Netanyahu. Rappresenta - in un quadrante del mondo dove prevalgono dittature, regimi, teocrazie e fondamentalismi religiosi - un paese libero e democratico, dove vige lo stato di diritto e dove le minoranze religiose hanno gli stessi identici diritti di tutti gli altri, tanto che siedono in parlamento, comandano reparti militari, fanno gli ambasciatori, curano le persone negli ospedali.
In tutti questi paesi si possono commettere tragici errori, si possono susseguire governi disastrosi, e possono compiere scelte profondamente sbagliate.
Ma queste bandiere non rappresentano i governi che, grazie a Dio, si susseguono sulla base della volontà popolare.
Rappresentano i valori universali di libertà e democrazia. I valori di civiltà e di primato della legge e dello stato di diritto. I valori di prevalenza della persona sullo Stato.
Sono le bandiere che oggi sventolavano nello spezzone di corteo accanto alla Brigata Ebraica, e che è stato cacciato con la violenza da un branco di fascisti con la bandiera rossa.
Per il @Partito_Libdem queste quattro bandiere sono e saranno sempre il punto di riferimento.
Nagyon fontos, hogy mindenki elmenjen, leadja a voksát, és legalább ennyire fontos, hogy minden barátot, rokont és ismerőst is rábeszéljünk ugyanerre.
A magyar történelmet ma írjuk, együtt sok millióan.
Szavazásra és győzelemre fel!
Isten, áldd meg Magyarországot!
Megkezdődött a sorsdöntő választás, amelyen hosszú időre eldől a szeretett hazánk sorsa. Váltsunk közösen, békésen rendszert, és írjuk be a mai napot a történelemkönyvekbe!
Kérlek szavazz, és biztasd ugyanerre az ismerőseidet, barátaidat és minden családtagodat, mert nem lesz még egy esély!
Nézz a fiadra, nézz a lányodra, gondolj a hazádra és szavazz a TISZA-ra!
Talán soha nem volt ennyire fontos és egyben egyszerű a választás:
Kelet vagy nyugat?
További lemaradás és széteső állam vagy egy működő és emberséges ország?
Korrupció vagy tiszta közélet?
Megélhetési válság vagy tisztességes megélhetés?
Propaganda vagy a valóság?
Megosztás és gyűlöletkeltés vagy nemzeti minimumok és megbékélés?
Háborús őrület vagy valódi béke?
“Talpra magyar, hí a haza!
Itt az idő, most vagy soha!
Rabok legyünk, vagy szabadok?
Ez a kérdés, válasszatok! -
A magyarok istenére
Esküszünk,
Esküszünk, hogy rabok tovább
Nem leszünk!”