Colpisce il grande entusiasmo per @mariomonti che ha vinto il confronto con Vannacci. Ci mancherebbe! Avevate dei dubbi? La competenza contro slogan vuoti. E colpisce che sia proprio Mario Monti , un uomo che non definirei un pericoloso comunista, a dare del fascista all'ex generale dicendosi disponibile a "combattere sino alla sua ultima energia il tentativo di Vannacci di ricostruire la retorica del fascismo" per raccogliere consensi tra gli scontenti d'Italia. Il problema è che se inviti #Vannacci e gli consenti di sparare le sue strampalate idee fasciste e razziste davanti al gotha dell'economia e della finanza, lo sdogani e lo rendi parte di un sistema democratico,cosa che l'ex generale non è. Il suo programma non è da paese democratico e va contro alcuni principi della Costituzione. Non andava invitato a #Cernobbio. Ci sono momenti, e quello attuale è uno di quei momenti, in cui si deve scegliere con coraggio e non con furbizia chi coinvolgere, senza pensare alla copertura mediatica @ValerioDeMolli
1413 giorni di governo vissuti sempre intensamente e senza pause. 1413 giorni nei quali ho avuto l’onore di servire il mio Paese come Ministro della Difesa, all’interno del Governo Meloni, da oggi il più longevo nella storia della Repubblica.
1413 giorni segnati da una drammatica successione di crisi che si sono sovrapposte, sommate e rincorse, senza concedere un solo giorno di pace al mondo e, spesso, neppure alle nostre giornate.
Ringrazio tutte le persone con cui ho condiviso questo lungo e difficile impegno. Tutte le donne e gli uomini della Difesa, dai Comandanti al più giovane dei militari. I miei Sottosegretari. I colleghi di Governo. Il Parlamento, nel suo complesso, per la collaborazione continua e fattiva.
Il tempo è un traguardo importante, ma conta molto di più il lavoro con cui lo si è riempito: i risultati raggiunti, gli errori riconosciuti e subito corretti, le decisioni prese, l’impegno senza soste.
Sono soddisfatto?
Non tocca a me dirlo. Ma credo che, in questi anni, siamo riusciti a mantenere la barra dritta, senza lasciarci condizionare dalle sirene dell’una o dell’altra parte.
Oggi l’Italia ha una credibilità a 360 gradi e gode del rispetto di tutti, dei suoi alleati storici e persino dei suoi avversari più difficili.
Perché abbiamo detto con chiarezza cosa volevamo, perché ritenevamo giusto farlo e, soprattutto, abbiamo mantenuto la nostra parola.
Ho rimpianti?
Molti. Il primo, e più importante, è quello di aver fatto pagare alle persone a cui voglio bene un prezzo che nessuno di loro meritava.
Resta però l’orgoglio di aver servito il Paese al meglio delle possibilità, con serietà, coerenza e senza risparmiarsi.
Oggi, *almeno sul piano formale,* non accade nulla e non cambia nulla. Ma una stabilità così lunga non è un punto di arrivo: è una responsabilità che ci obbliga a un impegno ancora più forte.
E così sarà.
Sì sì, #Bologna5🚕 è tornato ed è già in giro per la città.
Lo confermo qui a beneficio dei colleghi che mi leggono come guardoni dal buco della serratura per poi riferire al branco.
“È tornato l’infame” sarà la frase più ripetuta in qualche loro infima chat privata🚕, dove sguazzano pure i colleghi che mi hanno tagliato le gomme, quelli che chiedevano che io venissi bastonato, ecc, sempre protetti dal branco.
Che sia chiaro, pure le “brave persone” nella categoria stanno proteggendo questi vigliacchi, tutti solidali nel combattere l’infame che ha denunciato pubblicamente i nostri sistemi d’evasione e i nostri privilegi.
Poi che Agenzia delle Entrate, Politica e Guardia di Finanza non si interessino all’argomento è un altro discorso, si sa.
Io più di così non posso fare.
A settembre avrò due udienze contro qualche collega per continuare a togliermi soddisfazioni… perché non mi fate paura, neanche se mandate avanti i più squallidi a minacciarmi per incutermi timore.
Venite in tribunale pure voi, care cooperative e sindacati di categoria a costituirvi parte civile? Siete danneggiati pure voi nella reputazione, no? Ah no?
Grazie al Corriere della Sera e al direttore Luciano Fontana per aver ospitato queste mie parole.
La felicità non ha una forma sola. Noi, con i nostri figli, ne abbiamo imparata un’altra. E nessuno ci farà vergognare o ci chiuderà in casa.
@RoPrevidi La sicurezza è una condizione abilitante per il lavoro non il contrario.
Un'ultima cosa, il cd fianco est è a protezione dell'Italia e di tutti i paesi della NATO non dell'Ucraina, ma forse sbaglio io..
Grazie per l'interessante scambio.
Ma tra sindacati e Amministrazione quanto è difficile mettere al capolinea di Anagnina palette digitali con gli orari degli autobus in partenza come al centro storico?
@romamobilita