"Pronto, è la Casa Bianca? Sono il senatore Borghi."
Il mondo deve venire a conoscenza della piega surreale che sta prendendo in Italia questa querelle Meloni-Trump. Il senatore Borghi, esperto di password, centraline meteorologiche e indefesso neo-semiologo della lingua inglese, non si fida della trascrizione dell'intervista telefonica a Trump e da giorni implora (to beg for) che ne venga rilasciato l'audio originale.
Nel frattempo sostiene di aver chiamato per ben due volte la Casa Bianca al fine di avere ragguagli sulla presenza della parola "pietà" all'interno di quell'intervista e pare che la Casa Bianca abbia confermato i suoi sospetti.
Se siete arrivati fin qui senza scoppiare a ridere, ricominciate dall'inizio.
Non siamo un Paese, siamo una favola.
Italian Prime Minister Gigiorgia Meloni asked, over and over, for a picture with me during the G-7 meeting in France. She is doing poorly in Italy with her level of popularity, possibly because she turned down the United States of America, a Country that truly loves and protects Italy, when it came to denying Iran from obtaining or developing a Nuclear Weapon (But so did NATO, for that matter!). She wouldn’t even let us use Italy’s landing strips or runways, a great logistical inconvenience, and this despite the fact the U.S. contributes hundreds of Billions of Dollars a year to protect Italy, and other “so-called” NATO Allies. Now, after the United States defeated Iran militarily, she wants to be friends again in order to get her “numbers up.” No thanks!!! President DJT
( TS: Jun 20 2026, 7:49 AM ET )
A me inquieta di più il fatto che l'ennesimo farabutto, per proprio tornaconto personale (business), soffi su un fuoco mai del tutto estinto. Come militare qualcuno dice sia stato un cagasotto e che creda alle boiate che dice, puramente un dettaglio marginale! #Vannacci
La strategia di Vannacci è tanto chiara quanto pericolosa: rifare un nuovo partito a matrice fascista. Vannacci funziona perchè lo dice, non si nasconde, va oltre il "non rinnegare non restaurare" di Almirante facendo apparire pavido FdI. Che Vannacci sia un militare, inquieta.
La parabola politica di Matteo Salvini si sta chiudendo nel modo più ironico e spietato possibile: divorato dalla creatura che lui stesso ha nutrito e portato in Parlamento. L'ultimo show alla Camera sul decreto rimpatri non è solo un cortocircuito parlamentare, è la certificazione del fallimento strategico di un leader senza più bussola.
Mettersi in casa Roberto Vannacci per racimolare qualche voto alle Europee è stata la dimostrazione plastica delle sue enormi lacune politiche e di una totale assenza di lungimiranza. Pensava di usarlo come esca, e invece si è portato in casa una serpe che oggi, nei sondaggi (Swg docet al 5,3%), lo ha già agganciato.
Vedere il sottosegretario leghista Molteni umiliato in aula, costretto a rimangiarsi le parole e a piegarsi al "prendere o lasciare" dei deputati futuristi di Vannacci, fa capire chi comanda davvero adesso. Ieri la Lega dettava la linea sulla sicurezza, oggi viene derisa ed eseguita politicamente dai suoi stessi ex membri ("Siamo qui per insegnare alla destra quando bisogna fare la destra", cit. Ravetto).
Salvini ha svuotato la Lega Nord dei suoi temi storici, ha fallito la svolta nazionale e ora si ritrova sotto schiaffo di un Generale che gli sta sfilando l'elettorato da sotto il naso, riducendo il Carroccio a un partito terrorizzato persino dagli ordini del giorno. Quando non vedi i problemi prima che ti esplodano in mano, non sei un cinico stratega: sei solo un politico a fine corsa. Fine dei giochi.
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Gli evasori sono quelli da schifare di più. Parassiti che sfruttano i servizi che altri pagano. Protetti, coccolati e condonati. E come si riempiono la bocca con la Patria, la Bandiera, l’orgoglio italiano… Gesù usava la definizione: “Sepolcri imbiancati”: calza perfettamente!
M: Aho, ma che dici, famo pace? Nun me guardà così, dai. Lo so che ho fatto ’na cazzata…Me perdoni? T: Eh, nun lo so proprio. M: ma daaaiii. T: M’hai abbandonato. E mo’ nun lo so se me va de fa’ finta de gnente."
La ragazzina scema e il tontolone rincojonito! #Meloni#Trump
Come si può definire il comportamento di Meloni, senza che si possa essere ingiustamente accusati delle peggiori cose?
Questa non è subordinazione? Genuflessione? Dov'è finito l'orgoglio italiano?
@andreacarugati@chiadegli Il problema non è #Vannacci. Finito lui, ne arriverà un altro con gli stessi slogan. I venditori cambiano, il mercato resta.
Non gli serve la maggioranza: gli basta essere decisivo. La vera domanda è perché ci sia sempre qualcuno disposto a comprare un prodotto peraltro scaduto.
@GiorgiaMeloni É Lei la "camuffata". Mai dichiarata antifascista ed è PdC di una Repubblica fondata sull'antifascismo. La sua è una storiella alla quale non crede più nessuno: ha sdoganato infatti la peggiore feccia nostalgica e adesso deve pure inseguire qualcuno che l'ha superata a destra.
@ZagDavide#Vannacci mi sembra prima di tutto un gran furbone: "non vuole solo partecipare alle feste. Vuole avere il potere di farle fallire" (cit.). Al netto delle sue posizioni, ha capito perfettamente che la provocazione è più redditizia della costruzione di una proposta di governo.
@galeazzobignami Bimbominkia ad-destrato, ti ricordo che tu sei pagato per rappresentare - anche - quelli che chiami con disprezzo “sinistrati“. Imbecille!
@UGirovago77000 Ma lo ha già fatto. La differenza è che domani gliene basterà solo 1. Il furbo #Vannacci è un catalizzatore del pensiero più becero, ignorante e in malafede di cui il popolo italico è capace. E anche se non dovesse ottenere percentuali significative, basterà a dettarle la linea.
@spighissimo I capipopolo passano, il bisogno di averne uno resta. Finché non cambia il popolo, cambieranno solo i nomi. Spesso sono solo persone affamate di potere e denaro che hanno capito esattamente cosa una parte del pubblico vuole sentirsi dire. Diversi i venditori, non il mercato.
@LiberoPetrucci@mpnamp_lp Di un uomo si sarebbe detto “a 90 gradi”, “appecoronato”, ecc. Forse al sig Presidente del Consiglio, visto che le piace la declinazione al maschile, queste definizioni le sarebbero piaciute di più? Perché è la sostanza che conta cara #Meloni: sei, siete a p p e c o r o n a t i!
@CucchiRiccardo Nel 1936 persino il regime nazista dovette piegarsi ai protocolli dello sport per non perdere le Olimpiadi. Oggi, che per un Mondiale si neghino visti a migliaia di persone tifosi o professionisti, ci dice cosa sia diventata la FIFA e cosa intenda per valori sociali dello sport.
@La_manina__ Siamo una fucina a ciclo continuo di cazzari, imbonitori, pagliacci. Non fai in tempo ad assaporare il declino politico di uno che ne salta fuori un altro. Un destino ineluttabile o forse dovremmo rassegnarci al fatto che siano lo specchio fedele della nostra società?
L'Onorevole @mauroberruto dice le cose come stanno senza peli sulla lingua. I Politici Italiani parlano parlano e non combinano mai nulla di buono. Perchè non si vogliono esporre troppo altrimenti perdono la Poltrona dove siedono comodamente. Avanti così Onorevole @mauroberruto
Ma personaggi come #Salvini dimostrano che figuracce, contraddizioni e incompetenza non vengono colti dall’elettorato di dx. Quello che per una persona normale è show imbarazzante, per milioni può diventare l’ennesima prova di “autenticità”. #Vannacci questo l’ha capito benissimo
Disamina molto attenta e profonda di @AUniversale su Vannacci a ottoemezzo:
Premetto che mi sono risparmiato l'orrore a quanto vedo.
🤦
"Pensavamo che con Salvini avessimo toccato il fondo. Poi la Lega ha impugnato la trivella: e dal sottosuolo, sull'attenti, è spuntato Vannacci.
Questa sera, a Otto e Mezzo, Lilli Gruber e Lina Palmerini hanno fatto una cosa semplicissima: hanno lasciato parlare Roberto Vannacci.
È bastato quello.
Sui diritti civili, il vicesegretario della Lega ha spiegato: "I gay hanno tutti i diritti in Italia: se vanno in ospedale li curano, se vanno per la strada possono tranquillamente guidare".
I gay possono guidare. E in ospedale li curano pure. Per il generale l'uguaglianza è tutta qui: patente e pronto soccorso. Praticamente la Svezia.
Poi ha voluto citare il vocabolario della lingua italiana, lo Zingarelli. Lo ha chiamato "Zingaretti". Il dizionario scambiato per l'ex segretario del PD e Nicola Zingaretti e per l'attore. Da un europarlamentare che si presenta come uomo di cultura e vende libri a centinaia di migliaia di copie.
Sul Ponte sullo Stretto: "L'importante è che l'infrastruttura vada avanti e il ponte si faccia, poi se ci sono stati reati di corruzione si vedrà dopo". Prima il cemento, la legalità a fine cantiere. Quella vale solo per i migranti.
Sul caporalato: "Se non ci fossero i clandestini, nessuno li sfrutterebbe". La colpa dello sfruttamento ricade così sugli sfruttati. Lo schiavo diventa responsabile delle proprie catene. E meno male che è cattolico.
Poi la perla: "Non sono in cerca di poltrone". Detto da uno che in meno di due anni è passato da generale a europarlamentare a vicesegretario della Lega. E che ora sta imbarcando la qualunque nel proprio partito. Le poltrone, evidentemente, cercano lui.
E sui rimpatri, il gran finale: "Se non ci sono accordi bilaterali con i paesi d'origine, li portiamo in un paese terzo sicuro". Quale paese, con quali accordi, a quali costi: particolari. L'importante è dirlo con il tono di chi ha tutto sotto controllo.
Peccato che l'Italia abbia accordi di rimpatrio soltanto con una parte di quei paesi. E peccato che, per trasferire i migranti in paesi terzi sicuri, il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo richieda comunque degli accordi. Accordi che a oggi mancano. Un cerchio perfetto: per rimediare agli accordi che mancano, servono altri accordi. Che mancano.
Gruber prova a chiedergli come funzionerebbe, in pratica. E va in scena questo:
Gruber: "Come rimpatriamo i migranti se non c'è l'accordo con i paesi di origine?"
Vannacci: "Paesi terzi sicuri".
Gruber: "Ma in concreto?"
Vannacci: "Li deportiamo".
Gruber: "Ma dove?"
Fine.
Per tutta la puntata ha girato a vuoto, si è smentito da solo, ha arrancato dietro alle domande più normali del mondo, mentre due giornaliste lo smontavano pezzo per pezzo semplicemente chiedendogli di argomentare.
Lo chiamano il fenomeno da mezzo milione di preferenze, l'uomo forte, il futuro della destra.
Stasera, in diretta, ha dimostrato solo che la destra non conosce limiti e può ancora continuare a scavare."
#vannacci
@AUniversale
#futuronazionale"