Il vizio peggiore di Trump è fare dei proclami scritti sull’acqua. Dall’intesa sulla fine della guerra in Iran che non è finita. All’ipotetico accordo su Gaza che dovrebbe coinvolgere Israele e Hamas che invece se ne tengono alla larga. E, ancora, sul permesso concesso all’Ucraina di produrre Patriots. Una superficialità che rasenta il ridicolo. Paragonabile all’annuncio di Di Maio dal balcone di Palazzo Chigi sulla sconfitta della povertà. Il populismo non ha colore
Sospendere Schengen per
1. immigrati clandestini rimasti saldamente nel continente africano (qualcuno, per favore fornisca un mappamondo al governo italiano, così tanto per offrire un ripassino di geografia).
2. Immigrati clandestini in una parte della Spagna a regime Schengen speciale, con controlli alle frontiere.
3. Immigrati clandestini scaricati con i camion dal governo del Marocco (altro che emergenza migratoria, si chiama guerra ibrida)
4. Immigrati clandestini che hanno fatto un’incursione per un bello stunt mediatico pro estrema destra e poi sono tornati in patria.
Una figuraccia più figuraccia di così l’Italia non la poteva fare.
#ceuta
Ho niente in contrario a questa operazione italiana in Arabia Saudita, però noto che stiamo mandando soldati (i nostri ragazzi!) in una zona di guerra colpita da bombardamenti iraniani e houti tutti i giorni, abbiamo svuotato i nostri arsenali del meglio della nostra difesa antiaerea, non c'è copertura Nato e tanto meno Onu. Quindi mi verrebbe da chiedere: e allora l'Ucraina?
L’asse del male Russia-Cina-Iran, spiegato in un minuto da @anneapplebaum.
«I russi non sarebbero stati in grado di continuare la guerra in Ucraina senza componenti provenienti dalla Cina. Hanno avuto truppe dalla Corea del Nord che combattevano sul campo al posto loro. Usano droni Shahed importati dall'Iran. Ora i russi li hanno migliorati e li hanno rimandati in Iran, dove gli iraniani li hanno usati contro gli Stati del Golfo e le basi americane. Questo gruppo di autocrati collabora, converge, apprende tecnologie militari. Impareremo anche nei prossimi mesi quanto l’apporto russo e cinese è stato importante per l'Iran e per la sua capacità di resistere alla pressione statunitense. Non si tratta di un'alleanza di amici stretti. Russia, Cina e Iran sono nazioni che si guardando con sospetto. Non condividono un'ideologia unica, ma tattiche militari, pratiche finanziarie e il sospetto verso il linguaggio della democrazia liberale».
Mentre da noi un nugolo di aspiranti miss favoleggiano di “escalation diplomatica”, “basta armi” (solo all’Ucraina, ovviamente) e maledicono UE, USA e NATO come origine di ogni guerra, ieri a San Pietroburgo Putin ha tranquillamente ribadito che l’Ucraina per lui non esiste.
In un colloquio con esponenti della Marina il dittatore russo ha ribadito il “diritti storici” della Russia sulle terre ucraine, le quali non sarebbero russofile ma russe, perché donate alla neonata Ucraina da Lenin. Si è detto anche convinto che la parte occidentale, quella rimanente del paese dopo che Mosca avrà preso ciò che è suo, se lo riprenderanno prima o poi Polonia, Romania e Ungheria. Quei territori, secondo lo zar, erano stati invece un regalo di Stalin, in un momento in cui c’era l’URSS e quindi in qualche modo, si immaginava che tutto sarebbe rimasto in famiglia.
Dei deliri e delle ossessioni storiche di un assassino seriale mi interessa il giusto. Quello che mi importa assai di più è capire cosa non sia chiaro a certi politici e commentatori de’ noantri, dei piani di Putin, che nulla c’entrano con le balle sulla denazificazione e le inesistenti stragi del Donbas, ma che rispecchiano un puro ed esplicito approccio imperialista. E non da oggi, visto che queste stesse cose Putin le urlò in faccia a Bush nel 2008, ben 18 anni fa.
Cari pacifisti a senso unico, disarmisti di convenienza e adoratori del diritto internazionale a intermittenza, ci dite voi come si tratta con una nazione che rivendica il diritto di cancellarne un’altra? Ci spiegate quale paese sarebbe al sicuro in un mondo in cui questo dovesse avvenire?
Qualcuno potrebbe postarmi i link delle prese di posizione molto dure dei i vari “no armi all’Ucraina” per condannare l’invio di uomini e missili dalla Corea del Nord alla Russia? Sicuramente sono io che non sono riuscito a trovarli
On. @SPatuanelli, è interessante notare come ogni volta che illustri esponenti del M5S cercano di spacciare la propria vicinanza alla Russia per pacifismo, finiscano per fare puntualmente patetiche figure di palta.
Per sua informazione, Einstein non disse mai che “la stupidità è rifare sempre le stesse cose sperando di avere un risultato diverso". Quella frase, che erroneamente gli viene attribuita, apparve per la prima volta negli anni '80 nei manuali dei gruppi degli alcolisti anonimi.
Voglio però provare per un attimo ad immaginare che questo concetto non sia un quarantennale invito ad uscire dalle dipendenze (quella dal Cremlino, nel vostro caso) e ad applicarlo patuanellisticamente alla vastità delle relazioni internazionali. Se è vero che ripetendo lo stesso errore non si possono avere risultati differenti, saprebbe spiegare perché dovremmo per l’ennesima volta lasciare impunite le aggressioni di Putin e continuare a comprare il suo gas, come abbiamo fatto dopo la Cecenia (1999), la Georgia (2008), la Crimea (2014), la Siria (2015), le ingerenze elettorali, gli attacchi hacker, lo spionaggio e i sabotaggi, sapendo che questo ha solo incoraggiato la Russia, negli ultimi 26 anni, a compiere aggressioni sempre più violente? Cosa le fa pensare che scegliere di essere Chamberlain anziché Churchill questa volta, dopo quasi 90 anni di smentite, possa risparmiarci sia il disonore che la guerra?
A conferma del suo abbaglio le faccio presente che già nel luglio del 1933, prevedendo con straordinaria lucidità la traiettoria nazista, nel rispondere a due obiettori di coscienza belgi, Einstein scrisse: “Fino a poco tempo fa speravo che il rifiuto del servizio militare potesse essere un mezzo efficace per evitare la guerra. Ma oggi ci troviamo di fronte a una forza brutalmente organizzata che mira alla guerra. Ecco perché sostengo che, nelle condizioni attuali, la forza organizzata è l'unica difesa.”
È infatti noto a tutti - fatta eccezione per i 5 Stelle - che Einstein abbandonò le posizioni di pacifismo ingenuo proprio al cospetto della minaccia di un’autocrazia che si riarmava nel cuore dell’Europa e si preoccupò anche di spiegare la sua posizione, scrivendo: “Sono un pacifista convinto, ma non un pacifista assoluto. Di fronte a una minaccia totalitaria, l'uso della forza non è solo giustificato, è un dovere per salvare la libertà.”. E ancora: “La pace non è semplicemente l'assenza di guerra, ma la presenza della giustizia, del diritto e della libertà”. Quanto al rapporto tra pace e armi, è corretto citare anche il messaggio indirizzato alla Disarmament Conference del 1932, dove spiegò che i problemi del disarmo e della pace non si risolveranno finché le nazioni non accetteranno di sottomettere la loro sovranità a un diritto internazionale vincolante, ricordando come la pace ai costruisca sulla giustizia e non sulla resa al più forte.
Sperando di poter contribuire ad una lettura non manipolatoria dell’Einstein-pensiero mi permetto infine di aggiungere anche una parte del breve testo che Einstein inviò il 30 marzo 1953 a Josep Maria Corredor, da inserire nel libro Conversations con Casals (dedicato al celebre violoncellista e pacifista catalano Pablo Casals): “Egli [Casals] vede chiaramente che il mondo è in un pericolo di gran lunga maggiore per colpa di coloro che tollerano o incoraggiano il male, che non da parte di coloro che lo commettono effettivamente”. Vale la pena citarlo perché il suo risentimento era in quel momento verso quel pezzo di Occidente, che, pur essendo appena uscito dal trauma del nazismo, faceva disinvoltamente accordi con la dittatura franchista in Spagna. Questo perché Einstein non aveva doppi standard, quelli che invece puntualmente mostrate voi ogni volta che parlate di Ucraina, rispetto ad esempio ai conflitti in Medio Oriente.
Alla luce di tutto questo, l’unica cosa che posso dire a chi cita una frase motivazionale per alcolisti per mistificare e ribaltare il pensiero del più grande scienziato di sempre, è che forse nel vostro partito si dovrebbe bere di meno e studiare di più.
Nei primi sei mesi del 2026 sono emersi 9,1 miliardi di imponibile in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Circa 160 milioni di scontrini aggiuntivi. Lo ha calcolato il Sole 24 Ore.
Il motivo è banale. Dal primo gennaio ogni Pos deve essere abbinato al registratore di cassa. L’Agenzia delle entrate confronta due flussi che prima non si parlavano, l’incasso con la carta da un lato e il corrispettivo dichiarato dall’altro. Lo scarto adesso si vede quasi in tempo reale. Nessun blitz, nessuna guardia in più. Una comunicazione telematica.
Poi il paradosso. La norma sta nella legge di Bilancio 2025, l’ha scritta questo governo. Lo stesso che tre anni fa aveva provato ad alzare a sessanta euro la soglia sotto la quale un negoziante poteva dire no alla carta, e ha fatto marcia indietro solo quando Bruxelles ha alzato la voce. Hanno costruito lo strumento più efficace degli ultimi anni contro l’evasione al dettaglio quasi controvoglia.
Quindi pagate con la carta. Anche il caffè da un euro. Non è moralismo, è aritmetica. Chi ha lo stipendio in busta paga le tasse le versa prima ancora di vedere i soldi, non gli è mai stata data la possibilità di scegliere. Adesso comincia a valere anche per gli altri.
Sul resto c’è poco da festeggiare. I balneari pagano ancora canoni ridicoli su concessioni mai messe a gara, e la Bolkestein resta lettera morta.
Le licenze dei taxi sono quelle di vent’anni fa e Salvini è sempre lì.
Quindi seguono la strada di Borsellino, viva Borsellino, ma dicono no alla Procura della Repubblica che chiede le chat tra uno di loro e un prestanome della camorra. Vedi il vantaggio di avere dei testimonial morti.
Facile fare i discorsetti da social con i meloni in mano parlando di"arditi", "gladiatori", e altri sloganetti da venditore porta a porta del worwerk folletto (con tutto il rispetto per i piazzisti e i venditori di pentole).
Il tenente colonnello Paglia, medaglia d'oro al valor militare - perse l'uso delle gambe nella battaglia di Mogadiscio (1993)- ricorda quali siano i valori che dovrebbero essere il faro di chi indossa una divisa con onore.
Nn
1)il video è del 2024 ma i concetti espressi sono sempre attuali
2)Paglia è un militare, non una "zecca rossa", e quando è entrato pro tempore in Parlamento, l'ha fatto con Silvio Berlusconi prima, passando con Gianfranco Fini poi
Fanno il decreto Caivano che toglie i figli a chi non li manda a scuola e poi fanno propaganda contro chi toglie i figli a chi non li manda a scuola
La legge sulla legittima difesa e poi si lamentano perché i giudici la applicano
Le leggi devono seguire i loro bisogni elettorali
Chi propone certi ddl sa bene che non passeranno mai. È pienamente consapevole dell'incostituzionalità.
L'unico interesse: alimentare lo scontro, anche interno alle istituzioni, e rimestare nella melma provando a raccattare qualche consenso perso.
Sono dei disperati.
La questione Roggero per Dummies.
La destra ha trovato un caso (è questo ma poteva essere un altro ma gli è capitato questo) per fare quello che fa sempre in campagna elettorale:
1. Criticare il sistema (nonostante stia al governo da 4 anni e lo rappresenti)
2. Blaterare contro le leggi esistenti (nonostante stia al governo da 4 anni e dipendano dalla loro maggioranza)
3. Fare caciara come se stessero all’opposizione (è una forma mentis, vanno capiti)
4. Riempire le pagine dei giornali di polemiche e sputi (perché il cittadino incattivito tende a votare a destra)
5. Attaccare le istituzioni (anche se, essendo al governo le rappresentano e le dovrebbero difendere)
6. Parlare di tutto tranne che del programma di governo.
7. Attaccare Mattarella
La questione in sé è irrilevante perché se non era Roggero, avrebbero trovato una qualche vittima dell’immigrato o qualche altra famigliola del bosco.
La Lega fa propaganda su:
- sicurezza: il ministro dell’interno è dei loro
- legittima difesa: la legge sulla legittima difesa l’hanno fatta loro
- immigrazione: le legge sull’immigrazione l’hanno fatta loro
Senza contare che, da 4 anni, governano loro
Vedo in tv sondaggi sulla “#remigrazione” con importanti consensi anche nel campo largo. Ma qualche sondaggista spiega al sondato la differenza tra remigrazione e rimpatrio prima dí sparare numeri a casaccio? Gli dice che significa rispedire nei Paesi dei nonni persone che sono nate qui hanno la cittadinanza italiana ma vengono considerate “non assimilate” su base etnica, culturale o religiosa? E qualche conduttore si perita di spiegare la differenza? E che Vannacci si propone di remigrare 3 milioni di persone? 😂#BastaCircoBarnum
Se davvero i medici radiati verranno reintegrati, quando e se avverrà, dovremo pretendere che venga reso pubblico l'elenco. Da cittadino che ha il diritto di accedere alla sanità pubblica, voglio sapere chi sono perché non voglio essere curato da ciarlatani e cialtroni
Quindi, nell’ordine:
-dovremmo convincere Zelensky che l’imperialismo russo mica è così male.
E se t’invadono non puoi pensare di mantenere i tuoi confini, eh eh.
La sovranità è l’integrità di una nazione nel Campo Lavrov si decidono con le invasioni militari, mica col diritto internazionale (segnalo che questi poi dicono di essere quelli pacifisti e antimilitaristi. La verità è che sono antimilitaristi solo coi militari dell’occidente e del mondo libero)
-Sia mai si pensi signoramia di respingere l’invasore criminale che poi usa l’atomica. Nel Campo Lavrov se hai l’atomica vinci a tavolino.
-l’Europa dovrebbe parlare con una voce sola per dire “difenderci? Macché! Siamo felici di diventare il parco giochi dei dittatori di mezzo mondo, e di Putin in particolare”
Patuanelli, e la sua idea di Ucraina, di Europa e di pace.
#campolavrov
“Io do un indirizzo politico, non faccio il ragioniere”.
Cioè, “faccio promesse funzionali a prendere il voto poi sarà responsabilità di qualcun altro realizzarle”. Mi raccomando, votatelo e poi date la colpa alla magistratura quando non realizzerà nulla.
La proposta, per come la illustra Bignami - basta che un immigrato riceva una qualunque condanna a una pena detentiva, e verrà rimpatriato - è contraria a diversi principi giuridici, sanciti a livello sia interno sia internazionale. Altro che "colpa della sinistra".
Ma soprattutto resta una domanda: ci sono migliaia di stranieri già rimpatriabili, anche se non hanno commesso reati. Perché stanno nei CPR mesi e mesi, e poi vengono rimessi in libertà per scadenza dei termini, senza essere rimpatriati?
Come pensano di rimpatriare i condannati, se non riescono a rimpatriare nemmeno gli altri?