Sì è dimessa.
Il sipario cala su Daniela Santanchè, e francamente non è una sorpresa, ma una conseguenza inevitabile. Non di un improvviso risveglio etico, ma del peso accumulato di contraddizioni, imbarazzi e gestione discutibile del ruolo pubblico.
Per mesi abbiamo assistito a una rappresentazione surreale: una ministra più impegnata a difendere se stessa che a onorare le istituzioni che rappresentava. Il problema non è solo lei, ma il sistema che l’ha protetta fino all’ultimo minuto utile. Giorgia Meloni non ha avuto un “rigurgito morale”: ha fatto un calcolo politico. E questo rende la vicenda ancora più grave.
Perché la verità è semplice: se il contesto fosse stato diverso, se la pressione fosse stata minore, Santanchè sarebbe ancora lì. Come lo è Andrea Delmastro, nonostante polemiche e ombre. Questo dimostra che non esiste una linea etica chiara, ma solo convenienza.
Le dimissioni non cancellano nulla. Non restituiscono credibilità, non riparano il danno istituzionale, non cambiano la percezione di arroganza e impunità che ha accompagnato questa fase politica. Sono solo un atto tardivo, quasi forzato.
E il punto più amaro è proprio questo: non si esce di scena per responsabilità, ma perché non si può più restare.
Altro che “giorno triste”. È semplicemente il giorno in cui la realtà ha presentato il conto.
Pletore di account di destra che strillano "gli italiani non capiscono un cazzooooo"
A volte sì, è vero. Tipo quando hanno mandato al governo Meloni, Salvini, Larussa, Crosetto, il gatto e la volpe...
Poi però si risvegliaNO.
🙂
#ReferendumGiustizia2026
Pretendevano il fair play dai vincitori ma andiamo a vedere come hanno incassato la sconfitta, insulti e titoli di giornali osceni.
La destra e le frattaglie al seguito non sanno stare dentro la democrazia, ecco perché è bene che non mettano mai più le mani sulla Costituzione.
"...avete mentito sistematicamente su tutto; avete impedito ai fuori sede di votare, perché sapete che i giovani non sono con voi. E tutto questo lo avete fatto spergiurando che era perché i cittadini contassero di più".
Tomaso Montanari, un faro, una guida, grazie, professore.
Truffa all’Inps, la Giunta del Senato salva la ministra Santanchè
Un governo che sta cercando di salvare una che ha frodato lo Stato non puo' permettersi neanche di parlare di giustizia