A gennaio, quando hanno saputo di poter operare liberamente sul mercato (solo in via formale tra l’altro) ci hanno propinato un comunicato trionfalistico, pieno di retorica e promesse sul futuro.
Oggi che il mercato è a saldo zero (come sarebbe stato comunque a prescindere dalla valutazione della commissione) non trovano nemmeno il coraggio di dirlo apertamente. Si nascondono dietro un articolo delle NOIF.
Ingiocabili!
#calciomercato #sslazio #Lotito
Ci stanno togliendo la bellezza di quel prato verde. Quando si smette di ascoltare la propria gente, si smarriscono memoria, appartenenza e futuro. I tifosi non sono il male della #Lazio: ne sono la storia, il presente e la ragione d’essere.
Per qualcuno, solo stronzi.
#Paparelli #ReCecconi #Lazio
@tempoweb
A proposito, ho visto un saluto a #Sarri sui social ufficiale. Vorrei ricordare che il "Comandante" è solo della sua gente, perché solo la sua gente gli ha portato rispetto. Sinceramente e semplicemente, io non dimentico.
Il saluto del rispetto. Lo stesso che non gli hanno dato i “tengofamiglia” camuffati (stangalo tu perché io non posso), gli opinionisti appecoronati, gli ex allenatori sempre esonerati che parlano senza congiuntivi. Non sono i risultati, è il rispetto. Perché può vincere o perdere, puoi piacere oppure no, ma conta il resto. E mi sembra doveroso ringraziare i tantissimi tifosi della Lazio, che potevano condividere oppure no, ma che hanno rispettato. Sempre
Quando la #Lazio vinse lo scudetto nel 2000, la risposta della Roma di Sensi fu l'acquisto di Batistuta. Adesso alla quaficazione Champions della Roma la Lazio risponde con la separazione da Sarri e l'ingaggio di Gattuso. Nella petizione con @fede_marconi l'abbiamo scritto e chiesto: i tifosi laziali meritano di tornare a sognare. La risposta della società invece è il ridimensionamento.
LIBERTÀ.
Finisce ora una stagione che definire tribolata è un eufemismo.
Già prima del fischio d'inizio del campionato sapevamo cosa ci avrebbe aspettato: 38 partite di agonia. Ma la realtà, purtroppo, è riuscita a superare i peggiori presupposti.
Ci troviamo davanti a una gestione societaria delirante, in continua e costante ricerca dello scontro con la propria gente. Una tifoseria costretta ad abbandonare la propria casa, i propri seggiolini, per troppo amore. Un estremo atto d’amore, un paradosso doloroso, ma necessario per dire basta.
Siamo arrivati alla fine dell'anno e l'ambiente è una polveriera. Per tutta la stagione abbiamo assistito a scene ridicole, con una società che ha fatto letteralmente di tutto per mettere in difficoltà il proprio allenatore. L'unico da salvare in questa tempesta è proprio Mister #Sarri: l'unico che ci ha sempre messo la faccia e che ha sempre difeso a spada tratta i Laziali.
Come se non bastasse, la #Lazio ha dimostrato di avere una gestione della comunicazione a dir poco ridicola, arrivando a pubblicare comunicati ufficiali deliranti e apertamente offensivi verso i propri tifosi.
E la colpa più grande di questa società è anche quella di non averci permesso di salutare, come meritava, un campione e una leggenda come #Pedro. Un giocatore che, nonostante un palmarès leggendario, alla sua età, ha sempre dato l’anima per i nostri colori, mostrando un’anima e un attaccamento fuori dal comune, ma che purtroppo in questi anni è stato circondato da un ambiente chiaramente non alla sua altezza.
La preoccupazione più grande, però, è il domani. Si prospetta un’estate all’insegna della mediocrità più totale - ammesso e non concesso che il mercato estivo venga effettivamente fatto - e il rischio concreto di una stagione ancora più fallimentare di quella appena conclusa.
Cari #Laziali, adesso è il momento di restare uniti. Perché solo uniti non saremo mai sconfitti. Ora c’è da mettere l'elmetto, stringere la spada e difendere, tutti insieme, la nostra storia e qualunque decisione verrà presa.
SCUDO E SPADA DELLA LAZIO E DEI LAZIALI
#ultraslazio #curvanord #lotito
The FIA is saddened to learn of the passing of Alex Zanardi, the former Formula 1 driver, two-time CART champion whose journey from life-changing accident to Paralympics gold medallist made him one of sport’s most admired competitors and an enduring symbol of courage and determination.