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Abdoulaye Sylla emigra dalla Costa d’Avorio a Bergamo, ma il freddo lo convince a trasferirsi a Palermo. Un giorno, sorpreso da una grandinata, riceve un passaggio in automobile da due coniugi, Paolo Genduso e Maria Rosaria Esposito, che nella vita gestiscono un bar. La coppia decide di aiutare Abdoulaye, che inizia a lavorare per loro. Da lì a qualche tempo lo raggiunge dalla Costa d’Avorio sua moglie Salimata. A Palermo nasce la loro figlia, Myriam, che per tutta la vita considererà Paolo e Maria Rosaria come dei nonni. Anzi, li chiama proprio così. Questo è il passato, peraltro ricco per Myriam di momenti felici ma anche di tante difficoltà.
E poi c’è l’oggi. Oggi a Parigi Abdoulaye si è trovato ad abbracciare sua figlia Myriam in un contesto probabilmente inimmaginabile in quelle prime notti fredde bergamasche: Parigi, una finale olimpica, le tv del mondo. Myriam è una delle più forti giocatrici di pallavolo del mondo ed è una colonna portante della nazionale del Paese in cui è nata e vissuta (ma del cui diritto di cittadinanza ha potuto beneficiare solo molti anni dopo la nascita). A fare il tifo per lei, oltre a tantissimi italiani, c’erano altre quattro persone speciali: mamma Salimata, da qualche parte in cielo, il suo “concittadino” palermitano (si è definito lui così) Sergio Mattarella e i due nonni Paolo e Maria Rosaria. Il loro piccolo gesto di generosità nei confronti di Abdoulaye ha prodotto nel corso del tempo frutti dal sapore dolcissimo. 🥇🇮🇹 🏐
PS. Un abbraccio a tutti gli str*nzi come Vannacci, che non vogliono capire e vedere.
Vinci il bronzo.
Finalmente puoi festeggiare.
Il passo da bronzo a sbronzo diventa subito brevissimo.
Da capo branco quale sei, organizzi un giro di tutti i bar di Parigi offrendo da bere ai compagni.
Al settimo bar sei già a petto nudo e panza di fuori assieme a Bogdanovic intonando cori contro Zidane e Robespierre.
Verso le 23:00, tenendo un occhio chiuso per cercare di non vederci doppio, ricevi una telefonata.
È il team manager della squadra: "Ragazzi? Dove siete? Francia-USA sta finendo, c'è la premiazione!".
Un brivido ti corre lungo la schiena: vi siete completamente dimenticati che vi devono dare la medaglia.
In qualche modo arrivate al palasport, entrate, salite sul podio ma tu proprio non ce la fai.
I sensi ti hanno abbandonato da almeno un paio d'ore.
Devono reggerti in due.
Rischi di cadere dal podio.
Ti portano fuori in fretta e furia per evitare brutte figure.
Gli USA hanno vinto l'oro ma tu, Nikola Jokic, hai conquistato qualcosa di ancor più importante: la gloria eterna.
#OlimpiadiTipo
Top Russian tennis player @DKasatkina salutes Ukrainian player Elina Svitolina after a narrow loss at Roland Garros. Earlier, Kasatkina said, "Well, the saddest part is the war still going on. So of course, players from Ukraine have got a lot of reasons to not shake our hands. I accept it and it is how it is. It’s a very sad situation and I understand." A brave tennis player understands something that many intellectuals wouldn't.
Ma quanto voglio bene a @mattiafeltri. Oggi sul papa che parla di tutte le crisi del mondo, ma sui morti ammazzati nelle piazze dal regime di Teheran manco un fiato