Let me introduce you to a brave hero from my country, Iran.
She was 16 years old. Just a girl. And on the streets of Iran, she did something braver than most people do in a lifetime: she took off her hijab and burned it in public. Right in front of the regime. Right in front of the world.
That was her crime: civil disobedience. A teenage girl refusing to obey men who claimed authority over her hair, her body, her life.
Her message spoke for millions of Iranian women:
To every man who rules over women in the name of religion, honor, or culture: We do not obey you. Your laws were never made for us.
This is what real power looks like: unarmed, unafraid, unbowed.
For that defiance, she was arrested. Her family says she was tortured and killed after falling into the hands of security forces. The Iranian authorities denied responsibility and gave a different account of her death.
Her name was Nika Shakarami. She was 16.
Now ask yourself: How many women in the West know her name? How many know what she risked for a freedom they have never had to fight for?
Say her name: Nika Shakarami.
Momento buonumore😅
L'esperto militare preferito dai media alternativi (vedremo chi, in Italia 🤣), il colonnello in congedo Douglas Macgregor, e le sue PREDIZIONI UMILIANTI sulla guerra in Ucraina:
Marzo 2022: "In dieci giorni, questo dovrebbe essere completamente finito."
...
L’EUROPA HA PERSO UN REFERENDUM.
E HA VINTO.
Ieri gli islandesi hanno votato.
Il 52,8% ha detto No alla riapertura dei negoziati per entrare nell’Unione europea. Il 47,2% ha votato Sì. Affluenza oltre l’82%.
Risultato netto.
E sapete cosa è successo oggi?
Niente.
Nessun ultimatum da Bruxelles.
Nessuna minaccia.
Nessun soldato europeo sbarcato a Reykjavík.
Nessun commissario ha spiegato agli islandesi che in realtà sono “un popolo europeo artificiale” e che quindi il loro voto non conta.
La Commissione europea ha semplicemente preso atto del risultato e dichiarato di rispettare la scelta del popolo islandese.
Può sembrare normale.
Nel mondo nel quale viviamo, normale non lo è affatto.
Perché a poche migliaia di chilometri di distanza esiste un’altra idea di Europa.
Quella di Vladimir Putin.
Un’Europa fatta di sfere d’influenza, territori “storicamente nostri”, vicini ai quali viene concesso di essere sovrani soltanto finché scelgono ciò che Mosca considera accettabile.
L’Ucraina decide di guardare all’Europa?
Per il Cremlino quella scelta diventa una provocazione.
Un popolo vuole determinare liberamente il proprio futuro?
Se quel futuro esce dalla sfera russa, arrivano pressioni, destabilizzazione e, come abbiamo visto, persino i carri armati.
Questa è la differenza tra un’Unione e un impero.
L’Unione europea può desiderare che l’Islanda entri. Io lo desidero.
Può pensare che Reykjavík avrebbe molto da guadagnare dall’adesione. Io lo penso.
Può continuare a considerare l’Islanda parte naturale della famiglia politica europea.
Ma alla fine decidono gli islandesi.
E se dicono No, è No.
Non c’è niente di più profondamente europeo di questo.
Perché l’Europa che voglio non deve allargarsi conquistando territori.
Deve diventare così libera, prospera, sicura e politicamente forte che siano i popoli a desiderare di entrarvi.
E devono poter anche decidere di non farlo.
L’appartenenza all’Europa vale proprio perché è volontaria.
Agli amici islandesi che ieri hanno votato No dico quindi una cosa semplicissima: rispettiamo la vostra decisione.
Continuate a essere nostri amici, nostri alleati, parte fondamentale dello spazio europeo e atlantico.
E se un giorno cambierete idea, noi saremo ancora qui. A braccia aperte.
Del resto quasi il 47% degli islandesi ha già scelto di riaprire quella porta. Non è poco.
Nessuna annessione.
Nessuna coercizione.
Nessuna “operazione speciale”.
Solo democrazia.
È questo che Putin e i suoi ammiratori non riescono a capire dell’Europa: noi non abbiamo bisogno di invadere i nostri vicini per convincerli a stare con noi.
A volte ci dicono persino di no.
E noi rispettiamo il loro No.
🇮🇸🇪🇺
Islanda, per ora arrivederci.
La porta resta aperta.
In attesa di darvi il benvenuto nella grande famiglia europea.
Był 13-letnim dzieckiem,lecz
zamiast zabawy rzucił wyzwanie niemieckiej bestii, walcząc do ostatniej kropli krwi.
Poległ, zastrzelony przez
niemieckiego zbira.
Łącznik-listonosz Powstania
Warszawskiego.
Harcerz Szarych Szeregów.
31 VIII 1944
POLEGŁ
BOLESŁAW GEPNER "JASNOTEK".
ALTRI DIECI GIOVANI MANIFESTANTI CONDANNATI A MORTE IN IRAN.
A #Isfahan, dieci giovani manifestanti che avevano partecipato alle rivolte popolari antiregime di gennaio sono stati condannati a morte da un tribunale di primo grado, avevano partecipato alla rivolta di gennaio a #Isfahan.
Si tratta di dieci manifestanti tra i 16 imputati nel caso noto come "Piazza dei Martiri di Isfahan".
Una delle imputate nel caso era stata aggredita durante l'arresto e ha scritto che aveva presentato una denuncia in merito, ma il tribunale ha emesso la sentenza senza tenerne conto.
Ahmadreza Saeedi ha inoltre dichiarato in tribunale, alla presenza dei giudici, di essere stato torturato durante l'interrogatorio.
Il processo sommario si è svolto senza che gli imputati potessero essere assistiti dai loro avvocati dopo essere stati sottoposti a indicibili torture inflitte per estorcere confessioni di reati mai commessi.
Negli ultimi mesi, con il protrarsi delle tensioni con gli Stati Uniti, la Repubblica islamica in #Iran ha intensificato le violazioni dei diritti umani e la repressione del popolo iraniano.
Tra le misure repressive adottate dal governo in questo periodo figurano le convocazioni di massa dei cittadini, l'irrogazione di pesanti pene detentive e l'aumento delle impiccagioni.
La Repubblica islamica, soprattutto dopo le recenti tensioni militari, intende impedire una ripresa del malcontento pubblico nei confronti delle crescenti e drammatica crisi economica e politica diffondendo un clima di paura e terrore.
Enough! I am sick and tired of an EU that always has to act nice. Whether we like it or not, the world of "international" niceties is over. The age of brute force is in.
You don't wanna be part of the EU? Fine. But enough with all the free riding through Schengen, extended economic areas, etc. If you can't even come to share in the basic notion of European solidarity on which the EU was built, then, clearly, history has not been nasty enough with you. Not yet. Good luck!
The same goes with citizenship. Being an EU citizen is a privilege that comes with obligations, i.e. abiding by the core principles of the European civilization. If you feel compelled to celebrate a convicted genocidal mass-murder, go and enjoy your "special relationship" with Russia and China, but stop begging for EU trade. If you believe that all individuals should submit themselves to some divine prophet-bore lawbook (and I'm not talking only about Muslims here) there are much better places for you.
From now on, Iceland is like Vietnam, Serbia is like North Korea, and Switzerland like the UAE. Only trade, interests, purely transactional relations. Oh, yeah, and don't you dare play tricks with our enemies.
29 August 1941 | An Italian Jewish girl, Gianna Di Segni, was born in Rome.
In October 1943 she was deported to #Auschwitz with her parents Rita and Riccardo. None of them survived.
توی زندانی که شروین هست، یک نفر با تن کبود اعدام شد، یکی با تمامی انگشتان شکسته، یکی با پوستی که زیر چشمش با فندک سوخته بود. و یک نفر زیر شکنجه به قتل رسید.
جون #شروین_باقریان در خطره.
صداش باشین. این بچه فقط 18 سالشه.
#StopExecutionsInIran
BREAKING: Doug Ford just unveiled a massive sign reading “Lake Ontario Now and Always” on the shoreline of Lake Ontario.
Trump would hate it if this went viral.
عزیزان آب دستتونه بذارید زمین و برای این مادر که به اعدام محکوم شده توییت انگلیسی بزنید.
اسمش رو باید جهانی کنیم تا رژیم نتونه در سکوت خبری بلایی سرش بیاره.
لیلا ابوالحسنی فقط از جنایت رژیم فیلم گرفته بود.
سکوت نکنید.
Essere di sinistra dovrebbe voler dire aiutare gli aggrediti contro gli aggressori, le democrazie contro le dittature, le vittime contro i carnefici. @andyburnham lo ha capito. Il cucuzzaro del Campo Largo no
Mi addolora moltissimo dirlo, ma la #Turchia non può pretendere di far parte del consesso del mondo civile mantenendo in prigione il suo massimo esponente dei diritti umani, Osman Kavala (@FreeOsmanKavala).
Non può, assolutamente, è assolutamente vergognoso! È triste e doloroso ammetterlo, ma maledettamente vero. Mi si strappa il cuore affermarlo.
Un paese che tiene a marcire in galera (all'ergastolo aggravato) - nonostante le numerose sentenze perentorie di scarcerazione della #CEDU - l'alfiere della società civile turca, #Kavala, che ha dedicato l'intera sua vita agli oppressi e al progresso democratico della Turchia mettendo a disposizione tutte le sue ricchezze, destinandole a degne e nobili cause, non può essere considerato parte della Civiltà. Con una magistratura e un presidente come #Erdoğan così crudeli, purtroppo la Turchia si pone fuori non solo dal Pantheon dei paesi democratici, ma anche dal mondo civile. È triste dirlo, ma purtroppo bisogna prenderne atto.
L’Italia non invierà armi, neppure per la difesa aerea, all’Ucraina. Invierà generatori. Il tutto perché Meloni ha paura di Vannacci e delle difficoltà della Lega. Forza Italia muta, come sempre.
I paesi europei e UK confermano invece il loro sostegno già immensamente superiore al nostro.
Mi vergogno di un Governo tanto codardo da non riuscire a tenere la barra dritta su alcuna questione fondamentale per accontentare due filorussi e continuare a vivacchiare.
Dietro il continuo appello ai valori, all’onore, alla parola, al coraggio c’è il nulla. Anime morte di destra che fluttuano con quelle di sinistra, rimaste silenziose, lontano dalla storia e dalla grandezza della lotta per la libertà e l’indipendenza. Vergognatevi. Per ciò che potremo combatteremo alle elezioni per impedire questa deriva vigliacca che ci allontana dal nostro destino di europei e uomini liberi. @Azione_it
Dov’è la logica di chi è di sinistra e ha nostalgia dell’URSS?
Nei commenti mi hanno scritto dell'arresto in Russia del candidato deputato del partito comunista Bondarenko — e allora, cosa diranno i comunisti italiani? Buona domanda. Ma i comunisti italiani a cui piace la Russia di Putin, nella mia esperienza, sono per lo più nostalgici dell'URSS. Il che significa che aspettarsi logica da loro è inutile in linea di principio.
Ma se ce l'avessero — chiederei questo.
Come vi piace che nell'URSS:
1. Il diritto di sciopero era de facto criminalizzato. Nel 1962 gli operai di una fabbrica a Novočerkassk scioperarono — contro l'aumento dei prezzi e la riduzione dei cottimi. L'esercito aprì il fuoco. Il numero esatto dei morti è ignoto ancora oggi. Questo era lo "stato operaio".
2. I sindacati non esistevano. Esistevano organizzazioni con questo nome — ma erano direttamente subordinate al partito e servivano come strumento di controllo sugli operai, non di tutela. Non si parlava di alcuna rappresentanza degli interessi.
3. I contadini non avevano il passaporto fino al 1974 ed erano di fatto legati ai kolchoz. Cioè — la servitù della gleba. Che è schiavitù. Nel paese del socialismo vittorioso. Nel ventesimo secolo.
4. Nei "grandi cantieri" e nel GULAG morirono centinaia di migliaia di persone. Il GULAG non era un eccesso — era un elemento strutturale dell'economia sovietica. Canali, ferrovie, città venivano costruiti con il lavoro dei detenuti, che morivano in condizioni insostenibili. Com'è messa la tutela e il miglioramento delle condizioni di lavoro?
5. Nessuna uguaglianza esisteva. La nomenclatura di partito viveva in una realtà parallela — negozi chiusi al pubblico, spacci speciali, dacie, ospedali riservati, auto con autista. Alcuni animali sono più uguali degli altri — Orwell lo scrisse di una fattoria immaginaria, ma colpì nel segno.
Questi sono solo i primi cinque punti. Si potrebbe andare avanti a lungo.
Ma perché? Se qualcuno vede in tutto questo la difesa dei diritti dei lavoratori e il comunismo — i fatti non gli serviranno. Non è una posizione politica. Bandiere rosse, manifesti sovietici, il senso di appartenenza a qualcosa di grande ed eroico. I veri operai fucilati a Novočerkassk in questa estetica non ci stanno — quindi semplicemente non li si nota.
La logica non c'entra nulla. Non c'è mai stata. Come del resto il comunismo.
Сьогодні наша шкільна родина в скорботі…
21 серпня 2026 року під час влучання ворожого БпЛА загинув мій учень- Мірошниченко Олександр - добрий,товариський, чуйний, спокійний,завжди готовий прийти на допомогу. Важко знайти слова, здатні передати біль від цієї непоправної втрати.
Класна родина сумує разом із рідними .Ми розділяємо ваш біль і висловлюємо найщиріші співчуття родині.
Нехай світла пам'ять назавжди залишиться у серцях усіх , хто знав Олександра
Вічна пам’ять…