Luca e Paolo cantano “Siamo filorussi”.
Una presa in giro di quelli che, davanti a invasioni, deportazioni e massacri, hanno scelto di trasformarsi in propagandisti del Cremlino.
Conoscere matematica (elementare eh, nulla di troppo sofisticato), capire la struttura dei modelli di crescita (anche questo, non è brain surgery, come dicono qui), scoprire che la questione della crescita finita/infinita non è di alcuna rilevanza, non è nemmeno una questione.
Ma anche senza tutto questo … basterebbe rendersi conto che pensare di tenere in scacco un’intera professione con una sconvolgente ovvietà come “il mondo è finito” è operazione di tale arroganza da sconfinare nella totale mancanza di intelligenza (nel senso di comprensione delle cose - non speculo su QI altrui)
Quando a fine 2012 Alberto Bagnai pubblicò il libro "Il tramonto dell'Euro", la moneta unica era ai minimi storici di gradimento tra gli europei (50% circa in Ue e 60% circa nell'Eurozona) e l'Eurexit stava per diventare la principale bandiera politica della Lega di Salvini.
Nel frattempo, nel 2026, altri quattro paesi sono entrati nell'Eurozona (🇱🇻🇱🇹🇭🇷🇧🇬), il gradimento degli europei nei confronti dell'Euro è ai massimi storici da 21 anni (74% Ue, 83% Eurozona) e ora che sono al governo neppure Bagnai, Borghi e Salvini vogliono più l'Eurexit: "Il tramonto dei No-Euro".
Guerra in Ucraina, Trump e il futuro della sicurezza europea
Ne parliamo il 26/3 con:
@NonaMikhelidze, Istituto Affari Internazionali
Renato Romano, Dialoghi Europei
Federico Donelli, UniTS
Leggi qui: https://t.co/TpU2DuDEIA
L’operazione di guerra contro l’Iran si chiama “Furia epica”. La differenza rispetto al passato sta nei bersagli.
Di solito Israele e gli Stati Uniti colpiscono persone e infrastrutture responsabili del conflitto con i nemici esterni, non quelli che uccidono gli iraniani in piazza o li mandano al patibolo nelle carceri.
Oggi gli aerei americani hanno mirato anche all’ufficio della Guida suprema (il vero governo del paese) e al capo della magistratura islamica, il responsabile delle esecuzioni che a gennaio aveva detto ai manifestanti “questa volta non avremo pietà”. Poi si era consumato il peggiore massacro della storia recente.
È la prima volta che il risultato (quantomeno auspicato) sembra sul serio il cambio di regime.
Un cambio di regime non significa vedere poi i leader della dissidenza al potere, ma una nuova leadership civile e/o militare che viene dalle file della Repubblica islamica però è stata risparmiata perché considerata meno ostile, meno intransigente e più pragmatica dei leader eliminati con le bombe. Magari con la promessa a parole di un’assemblea costituente da eleggere a data da destinarsi.
Donald Trump ha detto: “Al grande e orgoglioso popolo iraniano dico che l’ora della vostra libertà è vicina. Restate al riparo. Non uscite di casa. Fuori è molto pericoloso. Le bombe cadranno ovunque. Quando avremo finito, prendete il controllo del vostro governo”.
Il presidente degli Stati Uniti sa che le sue bombe non possono togliere i fucili a decine di migliaia di agenti della repressione. E che il popolo che dovrebbe “prendere il controllo del governo” è a mani nude.
Forse spera che i bombardamenti contro gli iraniani che hanno le armi, accompagnati dalla promessa di “assoluta immunità” per chi tradisce il regime, possano portare a diserzioni di massa. La stratificazione degli apparati di sicurezza in Iran rende più complicato che altrove ottenere questo risultato. È il tema della puntata 917 di Stories
Per festeggiare l'anniversario di questa perla scritta alla vigilia dell'invasione russa, un caro saluto a Marco Travaglio, colui che aveva capito tutto fin dall'inizio!! 👋🏻
Eccolo qui, tutti assieme, da Meloni ad AfD, da Salvini a Netanyahu, in soccorso del loro archetipo di autocrate, mentre per la prima volta da più di 15 anni rischia davvero di perdere le elezioni.
Surreale dibattito @Ariachetira sull'accordo Mercosur. A dibattere sono chiamati uno della Coldiretti, un produttore di vini, un rappresentante del governo e una giornalista con esperienza di politica ma competenze economiche scarse.
I coltivatori sono molto preoccupati per i pesticidi che riceveranno i consumatori e per i prodotti di bassa qualità come la carne argentina. Potenza dei lobbisti.
Tutto l'alimentare incide sull'export per meno dell'8%.
Il settore macchine e attrezzature pesa per il 38%, ma di export ad alto valore aggiunto non parla nessuno.
Sembra che l'export nel Mercosur si fatto di pregiati alimenti del made in Italy.
Servizio esterno su fabbrica italiana che delocalizza per i dazi Usa.
E' tutto vostro onore.
@CarloCalenda IMHO le mobilitazioni ha senso promuoverle con chi condivide uno spazio di valori e un'idea del mondo, per sensibilizzare l'opinione pubblica.
Quindi dai 20mila di Azione (o quanti sono) ai partiti liberali e riformisti, alla società civile, alle associazioni dei profughi
Ma ricordiamo che Alessandro Barbero, chouchou di tv, editori, festival, ci ha spiegato che i Russi non hanno alcuna intenzione di colpire i civili. Pensate a queste immagini quando vi compare davanti ridanciano e tronfio.
Questo post trasuda ignoranza e protervia. Un analfabetismo economico grottesco e una spaventosa determinazione a prendere per i fondelli i propri elettori.
Dall'altra parte c'è Landini che confonde reddito e patrimonio.
Capite perché serve un'alternativa?
Le cronache si fermano alle azioni militari e diplomatiche, ma al centro dovrebbe esserci l'emergenza umanitaria. Un'area di 3mln di persone in cui vengono colpite infrastrutture civili, per lasciare al gelo e al buio una popolazione aggredita alle porte dell'Europa. Che vergogna
A #Kiev siamo a -11°. Nei prossimi giorni, la notte, si arriverà a -20°. La metà della popolazione è senza riscaldamento, elettricità. Molti anche senz'acqua corrente, Qui non è una questione di opinione. Chi ha ridotto una città in questo modo, in qualche modo deve pagarla
No-one will take seriously a weak and divided Europe: neither enemy nor ally. It is already clear now. We must finally believe in our own strength, we must continue to arm ourselves, we must stay united like never before. One for all, and all for one. Otherwise, we are finished.
Mi pare che ci sia un equivoco di fondo:
Trump con la democrazia non c'entra nulla
Non è forse Trump quello che non riconosceva la vittoria democratica del 2020?
Non è quello che incitava l'assalto a Capitol Hill?
Non è quello che parla da anni terzo mandato (lui dice quarto perché le elezioni del 2020 pensa di averle vinte) superando il 22esimo emendamento.
Non è quello che attacca l'indipendenza della Fed e della Corte Suprema?
Non è quello che aggira il congresso ed emana ordini esecutivi su tutto?
Non è quello che lancia una sua cripto per fare "più soldi di quanti ne abbia mai fatti"?
Trump è un oligarca cleptocrate e di democrazia e libertà non gliene fotte nulla
🧵 La fine dell'Occidente come lo abbiamo conosciuto.
La nuova National Security Strategy americana segna una frattura storica: per gli USA l'Europa non è più un'alleata, ma oggetto di interferenze politiche mirate a provocare cambi di regime. 💣
1/10