Le reti sono il mio lavoro :) Tecnologia, rugby, F1, libri le passioni. Ich liebe die Deutsche Sprache. Soprannominato Visigoto del Tweet. Viva Radio3!
Utopico, profetico.
Gli Stati Uniti sono diventati una società completamente meccanizzata. Da un lato un’élite di tecnici, dall’altro gli esclusi, costretti ad attività di bassissima manovalanza.
In questa situazione parte una rivolta contro lo strapotere delle macchine…
@Nerys__ Ciao cara Elisa, sempre un‘ottima analisi!
Molto stanco Cobolli nel finale (diversi smash sbagliati), ma deve essere orgoglioso del torneo che ha disputato,
Sascha Zverev vince il #RolandGarros,
il suo primo Slam in carriera.
6-1; 4-6; 6-4; 6-7 (5-7); 6-1 in 4h 16’
Cobolli, in recupero, lo ha costretto, al quinto set ed in alcune fasi è stata evidente la lotta psicologica con i suoi fantasmi. Nel quinto, Flavio rientra un po’ appannato dagli spogliatoi e paga errori con il rovescio, stanchezza fisica e la minor esperienza nei confronti del tedesco che si porta avanti di due break, seppur concedendo chance per rientrare.
Da lodare comunque senza se e ma la partita di Flavio: il solito gladiatore, quando attaccava è andato agevolmente al comando, è riuscito ad esprimere il suo tennis, anche avvincente e molto piacevole da vedere.
Grande torneo di Cobolli che è sempre più in crescendo quanto costante e presente nei piani più alti e lo dice il raggiunto traguardo della top ten in classifica ATP.
Molto significativo che questa vittoria fondamentale per Zverev giunga sulla terra di Parigi, laddove subì un infortunio pesantissimo alla caviglia destra nel 2022.
#Cobolli #Zverev
JUST IN 🔴
Qatar has issued a NOTAM establishing temporary alternate flight routes within the Doha Flight Information Region from June 7 through June 14 👀
@ToninelliClara Mi è piaciuto tanto! Carattere e psicologia dei personaggi sempre ben descritta. Negli ultimi capitoli la storia ha virato verso il thriller (ante litteram).
Negli ultimi anni il potere economico si è concentrato nelle grandi piattaforme tecnologiche che dominano mercati, infrastrutture digitali e raccolta dei dati.
A differenza dei vecchi monopoli industriali, il loro valore nasce soprattutto dalle reti di utenti e dalle informazioni generate dalle interazione. Grazie agli effetti di rete e ai capitali concentrati su pochi attori, queste piattaforme diventano sempre più indispensabili.
Il risultato è una crescente concentrazione di ricchezza e potere, che accresce le disuguaglianze e riduce autonomia, concorrenza e possibilità di alternative.
Da leggere Ivana Pais e David Stark su @Dissonanze_riv
https://t.co/5gDZfAaMDN
@swamilee Giuste le osservazioni, sul thread non ho nulla da eccepire.
Aggiungerei però una cosa: come ci siamo ridotti così? Non facciamo politica industriale da decenni, non siamo più competitivi in settori ad alto valore aggiunto (a parte certe nicchie/distretti industriali).
Buongiorno. Ho scritto questa cosa sul perché siamo contraddittori quando ci lamentiamo del matrimonio di Dua Lipa a Palermo. Grazie a InOltre per lo spazio.
https://t.co/g557JDzJfL
Luca Tremolada su @sole24ore, su contenuti umani e generati dall’AI.
“Da un punto di vista tecnologico la cultura diventa piattaforma”
“Più aumenta la produzione automatica, più cresce il valore percepito dell’artigianato umano”
“L’arte umana non sparirà. Diventerà lusso”
Ottima analisi di Sergio Fabbrini su @sole24ore
“La politica europea non è politica estera, ma un’altra faccia della politica nazionale”.
“Destra e sinistra non hanno ancora interiorizzato l’interdipendenza tra politica europea e nazionale.”
Russia failed to capture Kyiv. Having failed militarily, the Kremlin is now trying to achieve politically what it could not achieve on the ground. https://t.co/CWfJ1cu8ZL
En Brasil hicieron un experimento bastante ingenioso con 120 personas para entender si REALMENTE la IA sirve para aprender
A la primera mitad le dieron acceso a inteligencia artificial para estudiar y a la otra la mandaron a estudiar a la antigua, con el apunte y el café.
Lo primero que descubrieron es que los que usaban la IA iban más rápido, terminaban antes y, encima, salían más confiados, convencidos de que la tenían clarísima. Hasta ahí parecía todo color de rosas, el sueño del estudiante.
Pero, sin avisarle a nadie, 45 días más tarde les tomaron un examen sorpresa y se cayó la careta: los de la IA sacaron 5,75 sobre 10 y los que habían estudiado a pulmón, sufriendo, 6,85. Perdieron justo los que la habían pasado mejor.
Esto pasa por algo que los científicos llaman "dificultad deseable" y tiene que ver con ese momento en el que estudiar se siente molesto, esa tortura en la que releés varias veces lo mismo hasta poder entenderlo. Ese es el momento exacto en el que tu cerebro solidifica el conocimiento de verdad y es justo lo que la inteligencia artificial elimina volviendo todo más fácil de leer.
Es como ir al gimnasio y que el entrenador levante las pesas por vos. Así que, si usás la IA para estudiar, recordá que es un complemento súper útil para debatir temas, ayudarte a ordenarlos y tomarte examen a vos mismo. Pero cuidado con usarla para que simplifique lo complejo.
Una mujer de 33 años le cuenta su testimonio al Papa: huyó del régimen cubano hace un año y gracias a Cáritas y a la Iglesia ha salido adelante y ha bautizado a sus dos mellizos recién nacidos.
Qué emocionante este momento en el que Khadry, un migrante que llegó a España en plena pandemia, le regala a Leon XIV su tarjeta de residencia.
La vida de todos los seres humanos importa. Acoger es ayudar a los demás a ponerse en pie.
Ojalá este vídeo les llegue a algunos👇