Un mix straordinariamente unico: superbia e umanità che si fondono continuamente durante un viaggio decennale. Grazie Max, grazie a te che hai rappresentato essere Juventus con ogni tua cellula.
Fino alla fine…
Ieri al salone del libro di Torino la sala era gremita, il firmacopie è durato più di un'ora. E' stato bellissimo. Ho ricevuto anche tanti piccoli doni. Molti sono piccoli oggetti religiosi. Amo molto le religioni e le persone di fede. Anche quest'anno come quello precedente, uno studente - oggi al terzo anno di scuola superiore - mi ha regalato al firmacopie la mia penna BIC preferita, la "cristal", che velocizza le dediche con la sua punta scorrevole. Lo ringrazio, gli sono grato e lo sauto affettuosamente. So di avere nemici molto potenti, ma anche tante persone che mi vogliono bene. Di quest'affetto sono profondamente grato. Grazie. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato. Pubblico il link a un breve servizio sull'evento con una mia intervista sul futuro della guerra in Ucraina (https://t.co/7qA3dAwmNm), in cui parlo anche della decisione del governo italiano di inviare i missili Storm Shadow a Zelensky.
Essendo Guido Crosetto un bugiardo, ha sempre detto di essere impegnato a favorire la pace in Ucraina. Oggi scopriamo che Crosetto invierà all’Ucraina i missili “Storm Shadow” per colpire in profondità il territorio russo. Ho perso il conto delle menzogne di Guido Crosetto. Però ricordo la sua faccia tosta quando si vantò di avere fatto pressioni su Zelensky per favorire la missione di pace del Papa alla festa del Fatto quotidiano a settembre 2023. Crosetto è come Tajani. Da una parte, Tajani dice di volere la pace in Palestina; dall’altra, dà a Netanyahu missili, bombe, fucili e proiettili per massacrare i bambini palestinesi. Allo stesso modo, Crosetto dice di volere la pace in Ucraina, ma lavora soltanto per la guerra. Se la Russia, per reagire ai missili della Nato, colpisse l’Ucraina con le testate nucleari o scoppiasse la Terza guerra mondiale, Crosetto dovrà essere ritenuto direttamente responsabile di una simile catastrofe. Aggiungo che Putin sta pesantemente colpendo le imprese italiane in Russia che ha iniziato a nazionalizzare, come l'Ariston. Come no, questa guerra è proprio nell'interesse nazionale dell'Italia! Il 9 maggio 2024 al Salone del Libro di Torino presenterò il mio nuovo libro:
https://t.co/xodGyh7jhi
Rientrato dal Qatar e dallo Sri Lanka, trovo oggi nel mio ufficio la terza edizione di "Anatomia delle Brigate rosse. Le radici ideologiche del terrorismo rivoluzionario", il libro a cui ho dedicato tutta la mia giovinezza. Condivido questo momento di gioia con le persone che mi vogliono bene, grazie dell'affetto.
Dalla quarta di copertina:
Chi sono i brigatisti? Perché uccidono? Come si svolge la loro vita quotidiana? A quale tradizione storico-politica appartengono? Sono le domande cui si propone di rispondere il presente volume attraverso il metodo della sociologia storica. Tra il 1969 e il 1985 l’Italia è stata di gran lunga il Paese più interessato dalle attività terroristiche. Il bilancio, per il periodo preso in considerazione, è di 428 morti, la cifra più rilevante in Europa occidentale. L’autore, dopo una critica serrata delle interpretazioni prevalenti del terrorismo rivoluzionario nell’Italia repubblicana, sostiene che la logica dominante della prassi brigatista fu orientata da una concezione politico-religiosa dello sviluppo storico, rivolta a soddisfare, in primo luogo, un bisogno spirituale e a raggiungere un fine meta-politico: instaurare il Paradiso in Terra. I brigatisti – siano essi comunisti o fascisti – appartengono alla
categoria antropologica dei “purificatori del mondo”. Accomunati da un odio profondissimo verso ogni aspetto del mondo presente, condividono entrambi lo stesso obiettivo: distruggere la società borghese, considerata un luogo putrido e nauseabondo da ripulire attraverso un uso spropositato del terrore rivoluzionario. Dal sogno teocratico di Thomas Müntzer alla rivoluzione cambogiana di Pol Pot, Alessandro Orsini ricostruite le origini e l’evoluzione di una tradizione rivoluzionaria che, con la parabola brigatista, giunge fino ai giorni nostri. Anatomia delle Brigate rosse (2009), vincitore del Premio Acqui Storia 2010, è stato tradotto da Cornell University Press ed è stato selezionato da «Foreign Affairs» tra i libri più importanti pubblicati negli Stati Uniti nel 2011. Tradotto in arabo nel 2019 (Dar Alca, Baghdad), è stato definito “un contributo accademico enorme” da «Perspectives on Politics»; “un libro di alto prestigio intellettuale” dal «Journal of Cold War Studies»; “un libro ragguardevole” da «Foreign Affairs».
E meno male che la guerra in Ucraina avrebbe causato il rovesciamento di Putin con una rivolta popolare pro-Nato con tanto di bandiere dell'Unione europea nella Piazza Rossa. A momenti lo vota pure il gatto.
All'inizio dell'invasione e nel mio libro sull'Ucraina avevo detto: "La guerra renderà Putin ancora più forte perché i russi vivono l'espansione della Nato ai propri confini come una minaccia esistenziale. I russi odiano la Nato e amano Putin". La classe dirigente italiana non ha capito niente della Russia. In compenso, tutti hanno capito che il sistema dell'informazione in Italia sulla politica internazionale è completamente corrotto, al punto che ci fu una guerra per chiudere Carta Bianca e impedirmi di parlare. E questo non va bene in una società libera.
Un'ultima cosa: l'Ucraina ha perso la guerra, rovinosamente. Avevo anticipato pure questo.
https://t.co/a752W6XqZX